Vacanze anticipate al Tasso

Di Emanuele Boffi
29 Novembre 2001
Per Marco Pannella sono solo l’emblema «di un’altra generazione fottuta». Per l’Unità sono «piccoli Gandhi». Per Sandro Curzi «cari giovani amici».

Per Marco Pannella sono solo l’emblema «di un’altra generazione fottuta». Per l’Unità sono «piccoli Gandhi». Per Sandro Curzi «cari giovani amici». Gli studenti del liceo romano Tasso di Roma hanno attirato l’attenzione dei media nazionali protestando contro la «privatizzazione della scuola voluta dal ministro Letizia Moratti». E alcuni di loro hanno deciso di digiunare finché il ministro non ha concesso di incontrarli. E grazie a l’Unità, Liberazione, Repubblica, Tg3 fanno sapere al mondo che «vogliono dar vita a un movimento in difesa della scuola pubblica. Apartitico, pacifista, disubbidiente». Coinvolgendo nella protesta tutte le scuole italiane. E, dicono, «sarà un movimento di protesta diverso dal ‘68». Bene ha fatto Dimitri Buffa su Libero a riportare degli stralci dell’assemblea tenuta nel liceo e trasmessa da Radio Radicale. Ecco i pensierini apartitici e pacifisti dei piccoli gandhi nostrani: «il Pci si è schierato con la primavera di Praga e io posso citare Francesco Guccini come esempio» o «Io sono zapatista, non comunista» o ancora «e Cuba? Parliamone di questo popolo che ha raggiunto la propria autodeterminazione. Certo Castro sbaglia ma se ci fosse Che Guevara…». Una voce fuori dal coro? «Tutto il lavoro fatto in questi giorni rischia di essere vanificato per una occupazione che ha il sapore di una vacanza più prolungata delle vacanze di Natale». Chi l’ha detto? Pannella? Letizia Moratti? Bin La Bush? No, Jacopo Sonnino, uno dei cinque ragazzi che ha digiunato, leader della protesta.

Emanuele Boffi

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