
Un fisco amico per chi ha tre figli

Pochi giorni per capire come sarà il nuovo fisco italiano. Entro la fine di settembre, il Governo avrà pronte le bozze dei decreti legislativi con le nuove tasse. Che ne sarà della famiglia e del no profit? Continuerà l’ingiustizia italiana o si cambierà pagina? Il soggetto al centro del fisco sarà sempre un “io” solo e individualista o si coniugherà la Repubblica sul “noi” dell’art. 2 della Costituzione, ascoltando le parole del card Zuppi di domenica scorsa? Si prenderà sul serio l’occasione più grande per invertire la rotta sulla natalità o si accetterà come ineluttabile il baratro demografico e con esso lo sfascio del Paese?
Il Meeting e il network “Ditelo sui tetti” hanno posto queste determinanti domande al viceministro Leo e a una rappresentanza bipartisan della commissione Finanze della Camera, Osnato e Del Barba, nel webinar dal significativo titolo: “Finalmente una pro-community tax?”, con Gian Carlo Blangiardo, già Presidente ISTAT; Alfredo Caltabiano, Presidente Associazione Famiglie numerose; Mauro Del Barba, Segretario Commissione Finanze Camera deputati; Francesco Farri, Docente di Diritto tributario, Università di Genova, Centro Studi Livatino; *Maurizio Leo*, Viceministro con delega al fisco; Domenico Menorello, network associativo “Ditelo sui tetti”; Marco Osnato, Presidente Commissione Finanze Camera dei Deputati. Modera Maria Soave, giornalista, caposervizio TG1.
Durante l’incontro, il viceministro Leo ha annunciato che l’imminente riforma avrà interventi fiscali significativi per le famiglie con 3 e più figli e, poi, in generale, ha prospettato l’assunzione del quoziente familiare, di misure di welfare aziendale per le donne e di una sorta di “mater bonus” di superdeduzione del costo del lavoro per le lavoratrici con figli.
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