Un anno di “Sguardi”, i ragazzi della Mandelli ricordano le vittime del Covid

Di Deborah Giovanati
14 Gennaio 2021
Un memoriale per chi ci ha lasciato. Domani all'ospedale Niguarda di Milano sarà inaugurata l'opera di una scuola

Carissimo direttore, ti volevo raccontare dell’opera realizzata dai ragazzi della scuola Mandelli che sarà inaugurata venerdì 15 gennaio presso l’Ospedale Niguarda. La Fondazione si è aggiudicata il bando promosso e finanziato dal Municipio 9 del Comune di Milano dopo la selezione da parte di una commissione di esperti, tra cui il noto docente dell’Accademia di Brera, professor Andrea Del Guercio.

L’installazione, che rimarrà esposta per un anno nell’atrio dell’Ospedale Niguarda, si intitola “Sguardi”, e nasce da un progetto elaborato dai quattro docenti di Arte e Tecnologia delle scuole primaria e secondaria di primo grado della Fondazione A. Mandelli A. Rodari, partendo dai disegni che i ragazzi di terza media hanno realizzato durante il laboratorio di Tecnologia nel mese di dicembre, al rientro a scuola dopo un mese di didattica a distanza.

Su tre lastre di plexiglass trasparenti di grandi dimensioni (3 metri x 80 centimetri) disposte su piani paralleli, sono stati scomposti e incisi i disegni di occhi di persone di diversa età, che rappresentano gli sguardi di tutti coloro i quali sono stati toccati colpiti dalla malattia, sottolineando il legame profondo tra chi non c’è più e chi è rimasto e porta negli occhi il ricordo e l’affetto dei propri cari.

Alla base della prima lastra è incisa una frase di Agostino di lppona:

«Quelli che ci hanno lasciato non sono assenti, sono invisibili, tengono i loro occhi pieni di gloria, fissi nei nostri pieni di lacrime»

Credo che sia veramente una grande cosa che abbiano vinto proprio loro, soprattutto perché in questo momento hanno tutta una serie di difficoltà, in quanto il Comune di Milano ha già riferito che è sua intenzione mettere a bando, a scadenza della convenzione, l’immobile di proprietà comunale attualmente sede delle medie Mandelli. Quindi sottolineare e riaffermare l’importanza della loro esistenza per il territorio e la nostra comunità era un punto fondamentale e questo monumento è un esempio “visibile”, un tassello in più.

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