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Questa guerra è la fine della fuga europea dalla storia

Di Rodolfo Casadei
25 Febbraio 2022
Le mosse di Putin costringono l’Unione Europea a pensare ai confini e a concepirsi come un’entità storica e geopolitica, anziché post-storica e procedurale
I detriti di un oggetto non identificato all'indomani di un'esplosione a Kiev, Ucraina, 24 febbraio 2022
I detriti di un oggetto non identificato all'indomani di un'esplosione a Kiev, Ucraina, 24 febbraio 2022

L’invasione russa dell’Ucraina segna la fine dell’epoca della post-storia in Europa e dell’Unione Europea come entità post-storica. L’espansionismo russo costringe l’Unione Europea a fare ciò che si è sempre rifiutata di fare: a pensare la questione dei confini, e quindi a concepirsi come un’entità geopolitica, anziché post-storica e procedurale. La fuga europea dalla storia non data dal crollo dei regimi comunisti dell’Est europeo e dell’Unione Sovietica, era già tale negli anni della Guerra Fredda, quando i paesi dell’Europa occidentale sviluppavano le proprie economie e i propri sistemi di welfare al riparo di un ombrello Nato e di una deterrenza nucleare garantiti in toto dagli Stati Uniti, e rispondenti ai loro imperativi strategici.
Obiettivi russi e americani
Chi in questi giorni accusa Putin e il suo regime di irrazionalità e di visioni deliranti mostra grande mancanza di lucidità. Che le sanguinose mosse attraverso cui Putin cerca di assicurarsi gli obiettivi tattici che si è...

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