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Trump vs Harris. Il grido e il potere

Di Mattia Ferraresi
16 Ottobre 2024
Da una parte l’America che si ribella, dall’altra il vecchio establishment che vuole continuare a dare le carte. Punti di forza e debolezze dei due candidati alla Casa Bianca. Con la confusione e l’improvvisazione come uniche caratteristiche comuni
Dibattito tra Trump e Harris
Il dibattito tv tra il candidato repubblicano alla presidenza Donald Trump e la democratica Kamala Harris, Philadelphia, Pennsylvania, 10 settembre 2024 (foto Ansa)

Come sarà la seconda amministrazione di Donald Trump? La riedizione aggiornata della prima, oppure un nuovo capitolo ancora da scrivere? E come si presenterà la Casa Bianca di Kamala Harris? Sarà una prevedibile continuazione dell’esperienza di Joe Biden, oppure un esperimento diverso congegnato per rispondere a circostanze diverse? Mettere a fuoco le proposte politiche dei due candidati che si sfidano in una contesa che i sondaggi indicano come apertissima non è semplice, perché ogni parola della campagna viene immediatamente smentita, contraddetta, triturata, liofilizzata digitalmente, trasformata in meme dall’intelligenza artificiale e immessa in un delirante flusso informativo che sembra fatto per confondere, non per chiarire. E quando il flusso rallenta un attimo, spunta qualche altro imprevisto: un nuovo progetto per assassinare Trump (già dimenticato, come il primo tentativo), una polemica sugli immigrati haitiani che mangiano cani e gatti in Ohio, un vicegovernatore repubblican...

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