
Tornano le sfilate maschili di Prada e Armani. C’è il “modello Monti”
Le sfilate maschili hanno ingiustamente meno risalto e attenzione di quelle femminili. Meno giorni in calendario, meno case di moda coinvolte, meno vip presenti nei parterre. Era così fino a ieri, quando la signora della moda milanese Miuccia Prada ha deciso di far sfilare grandissimi volti del cinema per la sua nuova collezione. E ha scelto di vestire Tim Roth, Willem Defoe, Adrien Brody, Gary Oldman, in veste di manichini mescolati ad altri modelli giovanissimi e sconosciuti.
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Miuccia ha raccontato che tutti gli attori hanno voluto avere l’ultima parola sulla mise da indossare, tutti più o meno desideravano abbinamenti seri, tranne Adrien Brody, che si è detto entusiasta del suo cappotto rosso. Altra sfilata di spicco, ma senza nomi noti, quella di Vivienne Westwood, che ha travestito i suoi modelli con acconciature strane e barbe fatte in lana. Infine quella di Emporio Armani, che propone cappotti rigidi, colori scuri e tagli serissimi. «Un uomo adatto al governo Monti», ha detto il re.
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