A Ginevra saltano i colloqui di pace. Il Paese è al collasso diviso tra due governi, due premier e cento milizie: «La gente accetta lo stato di diritto solo se va in suo favore»
Il paese è sull'orlo del disastro economico e umanitario. Sono già centinaia i morti nella guerra che infuria tra diverse milizie islamiste ed esercito governativo. Ieri è stata incendiata una cisterna con 6,6 milioni di litri di carburante
Seif al-Islam dovrebbe essere giudicato dalla Corte criminale internazionale per crimini contro l'umanità o da Tripoli. Invece è nelle mani di una milizia ribelle: «Lo impiccheremo noi».