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Ieri a Bengasi, città da cui è partita la rivolta contro il regime di Gheddafi, migliaia di rappresentanti di leader tribali, milizie e politici hanno partecipato a una cerimonia che ha dichiarato la Cirenaica semiautonoma. Nella regione orientale si concentrano la grande maggioranza dei giacimenti di petrolio libici. Ma Tripoli protesta.

Sergio Bianchi, giornalista ed esperto di Medio Oriente, non pensa, al pari di Frattini e altri politici occidentali, che la Libia diventerà mai laica e democratica: «Gli uomini su cui puntano i nostri politici appartengono alla corrente nazionalista, che però conta meno nella società rispetto ai Fratelli musulmani e ai salafiti»
