Siamo quello che ci portiamo in tasca. Petrarca col suo sant'Agostino, Dante col suo Virgilio, oggi tutti col telefonino. Eppure, ogni mattina da più di cinquant’anni, vedo ragazzi radunarsi
Lettera di fantasia di una studentessa che pretende che la sua scuola non si adegui a quelle newyorkesi. «Voglio uscire all'ora di pranzo affamata di pasta e novità»