Il commissario Carlo Cottarelli se ne torna in America e cosa ci ha lasciato in eredità? Un piano che farà risparmiare solo l'1 per cento della spesa dello Stato. Ma non è colpa sua: ci sono «troppe leggi» e gli 80 euro di Renzi da finanziare
Non basta un piano di risparmio sulle spese, ma c'è bisogno di una visione strategica. Il governo quando comunicherà la sua al Paese? Intervista all'economista Nicola Rossi (Istituto Bruno Leoni)
«La revisione della spesa pubblica del governo Monti è stata fatta solo di nuove tasse. Speriamo che Renzi e Cottarelli non cedano ai "depuramenti politici" delle misure che hanno annunciato».
Venti "Forconi" che bloccano il traffico fanno notizia per settimane. Sessantamila imprenditori che manifestano ordinati in piazza no. Intervista a Dario Di Vico (Corriere)
Intervista a Mariano Bella (Ufficio Studi Confcommercio): pressione fiscale «incompatibile con ogni seria ipotesi si crescita. Subito un fondo "taglia tasse"»
Lo scrive sul FT Wolfgang Münchau, il giornalista tedesco duramente critico contro l'austerity di Mario Monti e Angela Merkel, che adesso dice: «Non vi resta che fare come noi»
Abolire i doppioni e risparmiare, migliorando al contempo i servizi. Così Carlo Cottarelli, commissario straordinario per la revisione della spesa, vuole rivoluzionare la pubblica amministrazione ed eliminare 32 miliardi di sprechi.
La patrimoniale è «come tassare il reddito due volte», scrive sul Corriere Franco Debenedetti. Meglio sarebbe «agire sulla spesa», ma il governo dovrebbe «metterci la faccia» e non nascondersi dietro le «difficoltà politiche»
Aiutare una famiglia che assiste i propri anziani è più efficiente che finanziare un posto letto. Ecco perché la laicissima Amsterdam tenta di far suo il principio che la Chiesa predica dai tempi di Pio XI. La sussidiarietà