La legislazione ha ottenuto la maggioranza di oltre i tre quarti del Sinodo. Ma la camera dei laici non ha raggiunto la maggioranza dei due terzi. Delusione per l'arcivescovo di Canterbury Williams e il suo successore Welby.
Laici, pastori e vescovi anglicani dovranno approvare con maggioranza dei due terzi la legge, che poi dovrà essere ratificata dal Parlamento inglese e dalla regina. Ma oltre 2.200 donne protestano: «Non è un problema di uguaglianza ma di teologia».