rianimazione

Leone Grotti
11 Dicembre 2015
L'ospedale aveva deciso di non rianimare Andrew Waters senza dirlo alla famiglia nel 2011. L'uomo è morto in altre circostanze a maggio
Non rianimatelo, è Down
Elisabetta Longo
02 Marzo 2012
Negli Stati Uniti sempre più persone si recano in centri per tatuaggi con scopi medici. Per segnalare sulla pelle le patologie dalle quali sono afflitti, ma anche per rendere note le loro volontà da "fine vita". Un'infermiera inglese ha spiegato così la sua scelta: «Se mi riporterete in vita dovrò morire di nuovo».
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