Da Isotta a Malgioglio, da Spirlì a Myard ecco chi sta con Dolce e Gabbana e contro il «sindacato gay». E un giornalista americano pizzica la popstar sulla sua «indignazione» ipocrita
Così alla prima della Scala «la creatura più cara» di Beethoven è stata strapazzata in ossequio a visioni culturali (e inclinazioni sessuali) del tutto fuori luogo