Intervista video al grande poeta e saggista: «Si scrive perché qualcosa d’esterno ti muove. E quest’azione permette di conoscersi meglio. Questa estraneità della poesia ad un progetto, ad una trama prestabilita, la rende espressione di qualcosa che non è il poeta. È il momento di un contatto con l’Ignoto, con il Mistero, con Dio».
