mistero

Daniele Ciacci
03 Gennaio 2012
Intervista video al grande poeta e saggista: «Si scrive perché qualcosa d’esterno ti muove. E quest’azione permette di conoscersi meglio. Questa estraneità della poesia ad un progetto, ad una trama prestabilita, la rende espressione di qualcosa che non è il poeta. È il momento di un contatto con l’Ignoto, con il Mistero, con Dio».
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