Ricoverata per un'infezione alle vie urinarie, non in pericolo di vita, le è stato applicato il mortifero protocollo. Ma ora anche il governo è costretto a intervenire
Un gruppo di supporto per decidere come porre fine alla propria vita. «Io vorrei che ci si aiutasse l'un l'altro: finanziariamente, moralmente ed emozionalmente»
Ogni anno in Gran Bretagna 60 mila pazienti vengono messi sulla death list del Liverpool care pathway. Uno su sei di loro è affetto da forme di demenza o Alzheimer
La sanità inglese deve fare tagli per 15 miliardi: mentre permette alle coppie lesbiche di fare la fecondazione assistita gratis, finanzia gli ospedali che aprono le famigerate "death list".
Secondo il ministro Hunt le death list sono un «fantastico passo in avanti per il sistema sanitario nazionale». Eliminando i pazienti anzitempo, lo Stato inglese risparmia sui posti letto. I medici cristiani si infuriano.
Il reparto pediatrico dell'ospedale Alder Hey a Liverpool già da tempo applica il Lcp a neonati e bambini. L'infermiera dell'ospedale Bernadette Loyd, stanca di vedere casi simili, ha scritto al Dipartimento della salute inglese, denunciando tutto.
Il programma Lcp prevede che i malati vengano sedati fino all'interruzione di alimentazione e idratazione. Le famiglie non vengono neanche avvisate. E gli ospedali che trattano più Lcp ricevono più soldi.