In tutta l’Ue gli elettori hanno premiato le forze di destra, ma sono già partite le manovre per estromettere i conservatori dal potere. «Non c’è bisogno della Meloni e dell’Italia», afferma l’ex presidente della Commissione, Juncker. Così si svilisce la democrazia
Le trattative nell’ombra del Quirinale, lo strapotere della magistratura e delle lobby e altre mille disfunzionalità della democrazia italiana che i critici della riforma costituzionale fingono di non vedere. Rassegna ragionata dal web
Mentre si avvicinano le elezioni europee, diventa evidente che i tecnocrati di Bruxelles e i loro avversari "populisti" non sono poi così diversi tra loro. Serve un’alternativa che parta dalle articolazioni più vitali della società
«“America First” non può significare che i nostri interessi vengono per ultimi», protesta Juncker. Stavolta però Trump è l'unico alleato possibile dell'Europa
Il suo atteggiamento verso l’Italia è tale che dovremmo chiedere le sue dimissioni. Ma siamo troppo deboli. Renzi si ostina a fare da sé, e le opposizioni non solidarizzano mai
Gli Stati europei si erano impegnati ad accogliere 40 mila richiedenti asilo giunti in Italia. Finora ne sono stati ricollocati 564. Venti in Germania, 18 in Spagna, 24 in Belgio
Juncker, 3 febbraio: «La Commissione svolgerà il suo ruolo senza cadere in una politica rigida e stupida d’austerità». L’aggettivo stupida accanto al verbum austeritatis suona come una inaudita excusatio non petita
I luoghi comuni sulla fecondità degli stranieri e sul loro contributo alla sostenibilità del welfare rischiano solo di aggravare le crisi. La loro e la nostra