Il candidato moderato ha sconfitto al ballottaggio il "talebano" Jalili. Se il regime non gli permetterà di allentare l'oppressione interna e ammorbidire l'intransigenza verso l'Occidente, rischia una nuova rivoluzione
Anche se il potere che conta è nelle mani dell'ayatollah Khamenei e dei Guardiani della Rivoluzione, il governo eletto serve al regime per dare sfogo alle istanze popolari. Ecco perché è stato ammesso al voto un riformista, Pezeshkian, che ha chance di vittoria
Non era l'ultraconservatore deceduto in un tragico incidente a detenere il vero potere nella Repubblica islamica, che resta saldamente in mano all'ayatollah Khamenei
Ultraconservatore, ex presidente della Corte suprema e membro di quella "Commissione della morte" che fece giustiziare fino a 5.000 oppositori del regime. L'elezione di Raisi segna la fine di un'era