Comunione e Liberazione
Il Presidente della Regione Lombardia racconta al quotidiano milanese Il Giorno chi era il leader di Comunione e Liberazione: «A farmelo conoscere fu un compagno di scuola, si chiamava Angelo Scola. Giussani era un uomo convinto che il cristiano dovesse spalancarsi a tutte le dimensioni dell'umano».

Come scrisse Giancarlo Cesana nei giorni del funerale in una lettera a Tempi, «la sua presenza non va cercata tra i morti, ma tra i vivi», perché don Giussani «per vivere da cristiano, ha fatto un movimento, cioè ha esposto a verifica pubblica la sua fede». Per questo sul nostro sito abbiamo raccolto testimonianze e ripubblicato articoli che narrassero il singolare carisma del sacerdote brianzolo.

La notizia è stata data ieri dal presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione don Juliàn Carrón, durante la messa in Duomo per il settimo anniversario della morte di don Luigi Giussani. La postulatrice della pratica sarà Chiara Minelli, docente di Diritto canonico ed ecclesiastico nell'Università di Brescia.

A Varese, facendo marcia indietro rispetto a quanto promesso, Fo nega ai volontari del "Banco nonsolopane onlus" di dare l'avviso per la raccolta per i poveri: «Loro mi hanno sempre boicottato». Non è la prima volta che cambia idea. Quando morì il fondatore di Cl, prima dettò un'agenzia di cordoglio, poi smentì tutto e lo insultò.

A sette anni dalla morte, il carisma del fondatore di Cl rimane irriducibile a qualsiasi concettualizzazione. E continua a comunicarsi attraverso una “storia” di persone segnate da «un momento di verità raggiunta e detta». Il ricordo di un suo discepolo, don Francesco Ventorino. Pubblichiamo l'articolo che appare sul numero 07/2012 di Tempi in edicola da giovedì 16 febbraio.

Con una nota apparsa sul suo sito, il governatore lombardo chiarisce quali siano i suoi rapporti con il movimento ecclesiale cui appartiene e il suo rapporto con l'arcivescovo di Milano, Angelo Scola. E poi lancia una proposta: «Rapportare l’indennità dell’amministratore pubblico all’efficacia della sua azione di governo, un po’ come avviene nel privato».
