Il presidente dell'Anp denuncia l'olocausto come «il più odioso crimine contro l’umanità avvenuto nell’era moderna». Però si accorda con i nemici di Israele. Obiettivo: il rilascio dei prigionieri palestinesi
Ogni accordo di pace che «include l'evacuazione degli insediamenti o la rinuncia di Giudea, Samaria e Gerusalemme porterà alla caduta del governo», ha spiegato un membro del Likud all'ambasciatore Shapiro
Carlo Panella, firma del Foglio ed esperto di Medio Oriente, a tempi.it: «Non c’è alcun interlocutore palestinese a cui Israele si può rivolgere. Hamas non accetterà mai uno Stato ebraico»
Priorità assoluta è il cessate il fuoco tra Coalizione nazionale, islamisti e regime. Ma chi ha il peso per fare le pressioni necessarie sui "padrini" delle parti in causa, dall'Arabia Saudita all'Iran agli Stati Uniti?
Come dice lo storico Benny Morris, se l'ex premier israeliano non fosse stato fermato da un ictus, oggi la separazione fra i due popoli sarebbe cosa fatta