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La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza d'appello di condanna a 7 anni per Marcello Dell'Utri. Era accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il processo di secondo grado dovrà essere rifatto a Palermo davanti ad altri giudici. Il pg di Cassazione: «L'accusa non è descritta, il dolo non è provato. Non è stato rispettato il ragionevole dubbio».

La sentenza della Cassazione 6854 dello scorso 21 febbraio ha confermato la condanna di omicidio colposo a un imprenditore, dopo la morte di un dipendente, motivando che il datore di lavoro ha l'obbligo di far lavorare i propri dipendenti solo su macchinari di ultima generazione. Ergo, addio investimenti e addio produzione.

Intervista al membro del Consiglio superiore della magistratura e costituzionalista Nicolò Zanon sulla responsabilità civile dei giudici: «Se in 25 anni hanno condannato solo 4 magistrati su 406 cause è per una clausola di salvaguardia sull'interpretazione del diritto che copre i giudici. Cambiamola».

Parla il penalista conduttore della rubrica di Radio radicale, Riccardo Arena: «È un ossimoro, ma è così: finisci in carcere per aver violato la legge, e vai in istituti dello Stato dove viene regolarmente violata la legge. Il presidente Lupo nel suo discorso ha giustamente rinviato l'azione al legislatore»

Vicenda Fininvest-Cir. Marina Berlusconi: «Dopo due sentenze della magistratura milanese che hanno mortificato i principi del diritto e la realtà dei fatti, non possiamo non confidare che in Cassazione venga finalmente riconosciuta l’assoluta correttezza del nostro operato così come la totale infondatezza di quello che è e resta un esproprio scandaloso ai nostri danni»

L'avvocato del premier Silvio Berlusconi Niccolò Ghedini, all'uscita del palazzo di giustizia di Milano ha assicurato che, nell'ambito della vincenda Lodo Mondadori, la «Fininvest pagherà i 560 milioni» stabiliti alla Cir di De Benedetti, sperando «che riabbia i soldi indietro dopo che la Cassazione verrà fatta giustizia». Poi assicura: «Nessuna norma» "salva-Fininvest"

La Corte di Cassazione ha annullato la radiazione di Renato Farina, poiché, considerate le sue precedenti dimissioni, «il procedimento disciplinare doveva essere dichiarato estinto». Farina ha aiutato i servizi segreti italiani ma non era una spia. Nonostante ciò, resta marchiato dall’infamia perché in Italia vale la strana legge secondo cui il giornalismo è lecito e meritorio se condanna preventivamente, organizza la gogna e sputtana chiunque
