Il governo raddoppia la repressione con una nuova legge sulla sicurezza nazionale, dopo quella di Pechino del 2020. Basterà possedere una vecchia copia di giornale per "sparire". E anche la Chiesa non sarà più libera
La procura di Hong Kong ha accusato cinque politici e attivisti stranieri di aver congiurato con il tycoon per sovvertire lo Stato cinese. Due di loro, gli attivisti britannici Benedict Rogers e Luke de Pulford, parlano a Tempi: «È ridicolo. Il regime usa prove false o estorte sotto tortura»
L'imprenditore di Hong Kong è stato condannato ad altri cinque anni e nove mesi di carcere per aver "violato" un contratto di affitto. Il tycoon che si batte per la democrazia rischia ancora l'ergastolo
Sei ex dirigenti del giornale pro democrazia fondato da Jimmy Lai, anche se innocenti, si sono dichiarati colpevoli di «collusione con forze straniere». È l'unico modo per evitare l'ergastolo
Sebastien Lai ha ritirato ieri a Milano il premio Bruno Leoni a nome del magnate dell'editoria incarcerato nel dicembre 2020. In un'intervista a Tempi dichiara: «È un perseguitato politico. La situazione di Hong Kong fa paura»
Il governo smantella un altro organo di informazione pro democrazia a Hong Kong. Ma per l'isola finita sotto il tallone di Pechino tutto l'anno è stato all'insegna della repressione
Il regime comunista ha congelato i conti al principale giornale pro democrazia, che non può più pagare gli stipendi. Arrestato anche l'editorialista di punta
Il tycoon 73enne, fondatore del principale giornale pro democrazia della città, è accusato di frode. A ottobre dichiarava a Tempi: «Lotto per la libertà, per questo non vado a genio al regime comunista»
Intervista al miliardario Braveheart: «Non voglio che i miei figli pensino che sono uno stronzo. Questa città mi ha dato tutto, non baratterò la sua libertà per fare affari con la Cina»