Strategia pro choice per abbattere coi tribunali le leggi restrittive sull’aborto. Ultimo caso: Arizona

Di Benedetta Frigerio
06 Marzo 2014
Planned Parenthood ha annunciato mercoledì di aver intrapreso una causa contro lo Stato dell'Arizona, la cui maggioranza parlamentare ha votato una norma restrittiva in materia di aborto

Il colosso pro choice americano Planned Parenthood ha annunciato mercoledì di aver intrapreso una causa contro lo Stato dell’Arizona, la cui maggioranza parlamentare ha votato una norma restrittiva in materia di aborto. Rappresentata dal Centro dei diritti produttivi, Planned Parenthood ha denunciato a una corte federale il nuovo regolamento del ministero della Salute che dovrebbe essere adottato dal primo di aprile.
Fra le prerogative delle nuove direttive, una riguarda l’aborto chimico effettuato con la cosiddetta “kill pill”, la Ru486. Il nuovo regolamento prevede che le donne non possano abortire da sole a casa, che le cliniche siano obbligate a somministrano il farmaco secondo le regole previste dalla Fda (l’agenzia americana per il farmaco), che la pillola non possa essere prescritta oltre le sette settimane di gravidanza.

LA VIA IN TRIBUNALE. «È una vergogna. Quando la Planned Parenthood non riesce a far breccia nell’opinione pubblica, cerca di usare i tribunali per imporre la propria volontà e salvare il proprio business», ha dichiarato l’organizzazione pro life, Center for Arizona Policy.
Lo scorso ottobre, in Texas un giudice ha invalidato una legislazione simile a quella dell’Arizona. La stessa strada è stata percorsa anche in Ohio, Oklahoma e North Dakota, dove i giudici hanno già abolito i limiti fissati dalla legge.

@frigeriobenedet

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4 commenti

  1. malta

    Giustizia, male comune.

  2. picchus

    Planned Murderhood. Niente altro che nazisti.

  3. Q.B.

    In Eu e in Usa i giudici di fatto si sostituiscono al legislatore. Ma tu guarda un po’ le coincidenze a volte.

    1. filomena

      Vorresti dire che c’è un complotto planetario diretto contro uno solo e magari che porta i tacchi, si mette tre dita di cerone in faccia e un tappettino di pelo pubico in testa? E che questo complotto si bada sugli stessi presupposti di quello per colpire le origini antropologiche dell’umanità?
      Una sicura correlazione figlia di un disegno oscuro ad opera di Satana

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