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La preghiera del mattino

Stellantis allo sbando. Se ne è accorta anche la Fiom

Di Lodovico Festa
05 Aprile 2024
Le buone argomentazioni del ministro Urso, la politica industriale italiana intaccata dalla propaganda “greendealista”, la battaglia in Confindustria. Rassegna ragionata dal web
Foto Ansa

Su Startmag Marco Dell’Aguzzo scrive: «Durante l’audizione, Adolfo Urso ha ribadito che il governo punta ad avere in Italia una produzione di almeno 1 milione di vetture e 300.000 veicoli commerciali leggeri all’anno. Si tratta, a detta di Palazzo Chigi, del volume minimo a garantire la tenuta della filiera nazionale dell’automotive. Attualmente, però, in Italia c’è un solo produttore automobilistico – cioè Stellantis, che possiede marchi come Fiat, Alfa Romeo e Maserati – e “non possiamo chiedere a un solo produttore di farsi carico di tutta la componentistica italiana”. Da qui la necessità di attrarre almeno un secondo costruttore. Il ministro ha detto che “solo in Italia c’è questa anomalia di un solo produttore di auto. In Germania ce ne sono sei […]. In Francia i produttori sono quattro, in Spagna sono sette. Persino in Repubblica Ceca sono tre e in Ungheria quattro, dove presto si aggiungerà un altro, cinese”: ossia Byd, che aprirà a Seghedino il suo primo stabilimento di veicoli...

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