“Spese pazze” in Regione Piemonte: 4 condanne, 24 rinvii a giudizio

Di Chiara Rizzo
14 Luglio 2014
Oggi il Gup ha anche decretato il patteggiamento per altri 14 imputati. Tra i primi condannati anche l'ex presidente dell'Assemblea regionale Cattaneo e l'ex vicepresidente del Consiglio regionale, Boniperti. Cota a giudizio dal 21 ottobre

Si è chiusa oggi pomeriggio l’udienza preliminare a Torino in cui è confluita l’inchiesta sulle “spese pazze” degli ex consiglieri regionali del Piemonte: quattro persone sono state condannate, 24 rinviate a giudizio, 14 imputati hanno patteggiato. Gli imputati complessivamente sono stati 41.

CONDANNATO L’EX PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA. Tra le persone condannate dal Gup Roberto Ruscello oggi c’è l’ex presidente dell’Assemblea regionale Valerio Cattaneo (con la condizionale), ad 1 anno e 8 mesi. La pena più alta, di 3 anni di carcere, è stata inflitta a Roberto Boniperti, ex vicepresidente del Consiglio regionale, prima in quota Pdl, poi con la lista Progett’azione, che è stato confermato recordman di indennità di missione e dei rimborsi chilometrici (aveva richiesto 37mila euro solo nel 2011). Coloro che hanno scelto il patteggiamento hanno avuto pene tra i 12 e i 18 mesi, mentre per i 23 rinviati a giudizio (tutti ex consiglieri regionali di Lega Nord, Pdl, Udc, Idv e delle liste Progett’azione, Moderati e Insieme per Bresso) e il dibattimento si aprirà il prossimo 21 ottobre, la data già fissata per il giudizio anche dell’ex presidente Roberto Cota.

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