La preghiera del mattino (2011-2017)

Sparatoria. Sabina Guzzanti ci vede un «fatto preparatorio». Dopo Rodotà pure lei è pronta per il Quirinale

Tu guarda cosa scopre il Correttore di bozze leggendo i giornali. Oggi, per esempio sul Corriere della Sera, salta fuori all’improvviso che il Movimento Cinque Stelle avrebbe anche un ideologo. Come se un rave party di fulminati avesse bisogno di un pensiero. Va bene il guru Gianroberto Casaleggio, una presenza che avrebbe un suo perché anche in una serata psichedelica. Ma un ideologo?

Di certe cose proprio non ci si capacita, comunque è un fatto che questo Paolo Becchi esiste e che per altro ha certi colpi di genio da far morire di invidia il più citrullo Correttore di bozze. Per dire, dopo la folle sparatoria provocata da Luigi Preiti ieri mattina davanti a Palazzo Chigi, il professore è uscito con un commento nel blog di Beppe Grillo. Dove concede che «può essere» effettivamente «il gesto eclatante ed isolato di un disoccupato stanco della vita», ma un teorico del vaffanculo può fermarsi a una lettura dei fatti così banale? No che non può. Il filosofo della rete conosce cose che gli altri non conoscono e vede cose che gli altri non vedono. E invece di rivolgersi a uno psichiatra scrive pensierini a cinque stelle: «In casi come questi – adombra Becchi – resta sempre aperta la questione cui prodest?».

Già, cui prodest? Uno che padroneggia così il latino deve saperla veramente lunga, pensa ammirato quell’allocco del Corretore di bozze. Perciò saprà di cosa parla Becchi quando dice che «attentati come quello di oggi spingono a dare tutto il sostegno possibile ad un governo che è privo di un programma politico adeguato ai bisogni del Paese». È chiaro insomma la sparatoria se l’è fatta il governo Letta con i famosi servizi deviati per ricompattare il popolo italiano contro il wi-fi libero. Scommettiamo che quegli agenti segreti travestiti da “poliziotti” non hanno neanche controllato se Preiti era per caso telecomandato da un chip sottopelle?

Sono verità scomode, quelle dell’ideologo dei grillini. E mentre la Rete le ha subito fatte sue, i nonnetti del vecchio regime servi del potere non le accetteranno mai. Ma prima o poi si arrenderanno. Sono circontati. Che vadano affanculo. Ora è tutto diverso. Ora comanda il popolo del web. Ora ci sono le visioni di Casaleggio, ci sono i pensierini di Becchi e c’è @SabinaGuzzanti su Twitter che rilancia: «Quello di ieri è stato un fatto preparatorio a nuove forme di repressione senza cui nn potrebbero realizzare i “programmi”». E badate che Sabina Guzzanti ha 430 mila followers, ammonisce il Correttore di bozze. Sono cento volte i voti di Rodotà. A quella il Quirinale non glielo toglie manco la Gabanelli.

@Correttoredibox

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