Sono stato cresciuto da una mamma lesbica, sono gay e dico no alle nozze omosex

Di Benedetta Frigerio
19 Marzo 2013
«So, come figlio cresciuto da una madre lesbica e dalla sua compagna, che c'è qualcosa che manca quando un bambino viene cresciuto da due genitori dello stesso sesso»

Parlamento del Minnessota. 12 marzo 2013. Commissione di Diritto Civile della Camera. Al centro dell’aula parlamentare sta seduta una bambina di 11 anni: capelli castani raccolti in una treccia e occhi azzurri. Si presenta: «Mi chiamo Grace e dirvi che, sebbene abbia solo 11 anni, credo che tutti meritino di crescere come me, con una mamma e un papà. Se cambierete la legge, per cui due uomini o due donne potranno sposarsi, porterete via qualcosa di necessario ai bambini come me». Così comincia il dibattito seguito al referendum consultivo del 7 novembre scorso, con cui il 51 per cento dei cittadini del Minnesota ha detto di non ritenere che il matrimonio sia solo tra uomo e donna.

TESTIMONIANZA DI DUE GAY. Dopo Grace ha parlato Doug, omosessuale dichiarato: «Ai padri di questa commissione dico: “Il tuo voto a favore di questa legge è come affermare che tua moglie non è necessaria nella vita dei tuoi figli”. Alle madri di questa commissione dico: “Il tuo voto a favore di questa legge dice che tuo marito è irrilevante per la vita dei tuoi figli”». Doug ha poi incalzato spiegando che «il matrimonio non riguarda un amore generico, ma impegno e responsabilità verso i figli». Per questo, ha continuato, «non è omofobia opporsi al matrimonio fra persone dello stesso sesso». Per concludere Doug ha esortato i presenti così: «Ignorate la pressione dei media e la pretesa degli adulti che vogliono il matrimonio omosessuale».
Infine, il professore di antropologia Robert Lopez, di cui le tendenze bisessuali sono note, ha chiarito: «So, come figlio cresciuto da una madre lesbica e dalla sua compagna (come la definisce senza chiamarla mamma, ndr), che c’è qualcosa che manca quando un bambino viene cresciuto da due genitori dello stesso sesso. Abbiamo sentito molto dagli attivisti del matrimonio omosessuale, che sentono di aver ottenuto un diritto di proprietà sui bambini, ma non abbastanza da chi invece difende i diritti dei bambini».

@frigeriobenedet


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15 commenti

  1. H.Hesse

    Signor Alessio Giandomenico Mameli
    Che la signora Lodovisi sia stata incauta a votare M5S può anche darsi, ma sicuramente tu definendola “stronza” ti sei qualificato come cialtrone maleducato.

  2. gmtubini

    Una piccola curiosità antropologica
    Al di là delle trite e ritrite (almeno per me) argomentazioni delle loro concioni, alle quali oggi non ho voglia di replicare (che palle!), i sostenitori delle sacre istanze dei gay che si affacciano dal balcone di feisbuc hanno tutti un “profilo” corredato da una foto in posa da fighetto.
    Gli interlocutori, che i sempre illuminati fighetti finiscono immancabilmente per tacciare di omfobia e di stupidità, invece scelgono in genere immagini che garantiscono una maggiore protezione della propria privacy.
    Non sarà che i fighetti usano feisbuc come riserva di caccia? Che ne dite?

    1. H.Hesse

      Ci puoi scommettere, Tubini.

    2. Paolo

      Trite e ritrite un pò come le sue di “argomentazione” Sig.Gmtubini o come quelle del Sig. Hesse…che palle il solito modo di scrivere volutamente errato facebook.o non Sto arrivando! Come si scrive? Nel qual caso un veloce corso di inglese sarebbe tempo ben speso…sicuramente meglio di quello che,immagino, padre a partorire le sue elucubrazioni clerical ideologiche.

      1. gmtubini

        Caro Paolo, a giudicare da come scrivi, mi pare che il corso di inglese che tu vorresti far fare al sottoscritto sia invero meno urgente del corso di italiano che dovresti fare tu.

    3. Su Connottu

      E’ sicuro: usano fb per farsi ac-chiappare 🙂

  3. viccrep

    quello che dice la bambina è semplice e reale, perché non affrontate le testimonianze dei due gay che buttano a mare ogni omofobia o diritto che diventa pretesa assurda alle famiglie formate da uomo e donna.

  4. gatt

    «Mi chiamo Grace e dirvi che, sebbene abbia solo 11 anni, credo che tutti meritino di crescere come me, con una mamma e un papà. Se cambierete la legge, per cui due uomini o due donne potranno sposarsi, porterete via qualcosa di necessario ai bambini come me»

    Indipendentemente dalla causa, chi strumentalizza i bambini rimane un verme.

    1. Su Connottu

      Sono completamente d’accordo: i bambini non vanno strumentalizzati, vanno ascoltati.

      1. Gatt

        non capisco se sta criticando il mio commento…. secondo lei quella bambina di 11 anni non viene strumentalizzata mettendole in bocca quelle parole?

        1. Su Connottu

          Onus probandi incumbit ei qui dicit.
          Io personalmente la penso come Grace, ma non ci spenderei tanti ragionamenti sopra perchè è ciò che direbbe qualunque bambino NON strumentalizzato.

    2. Filarete

      Non prendiamoci in giro. Gli unici, veri e verificabili vermi sono i pervertiti che, per soddisfare desideri innominabili, impropri e impossibili, vogliono il matrimonio e addirittura l’adozione. Giù le mani dai bambini! Giù le mani dai bambini, mostri.

    3. gatt

      “è ciò che direbbe qualunque bambino NON strumentalizzato”

      Presumere è più facile che sapere, Su Connottu

      (scusami se lo scrivo in italiano, ma in latino sono una pippa)

      1. Su Connottu

        Sapere che un bambino è felice di stare con suo padre e sua madre è invece molto più semplice che presumere voglia stare con un padre ma senza madre o con due mamme, e senza neppure sapere chi e dove cazzo è finito il suo papà.
        Forse è utile ricordare che anche il “figlio” di due lesbiche ha un papà, cui assomiglia da subito e in modo impressionante in una marea di dettagli, compreso probabilmente il fatto di essere uno stronzo. Ma almeno per questo particolare non dovrà faticare a riconoscersi anche nella sue “mamme”.
        Per tutto il resto c’è Mastercard… e una vita da orfani.

    4. Silvia

      Penso che vadano fatti parlare, perchè di storie di bimbi cresciuti dai gay (???) se ne sentono troppe… e troppo false.

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