Solo un barolo andato a male può far pensare che sia “un regalo a Cl” il contratto tra Meeting e Rai

Di Luigi Amicone
04 Dicembre 2013
Se è così, cosa dobbiamo dire dei 2 o 3 milioni del "buco" per il festival di Sanremo che abbiamo ripianato col canone? Giratela come volete, ma sempre lì s’arriva. Al barolo marcio

meeting-rimini-2013-emergenza-uomoUn regalo a Comunione e liberazione? Solo un barolo andato a male può far pensare che sia “il regalo a Cl” un contratto da 750 mila euro per un triennio di interviste in esclusiva Rai con i big che passano ogni anno dal Meeting di Rimini. Infatti, si chiama “Meeting per l’amicizia tra i popoli”. Non si chiama “Sanremo” – fonte la conferenza stampa dei vertici Rai alla vigilia della kermesse 2013 – «il cui costo quest’anno si aggira attorno ai 18-19 milioni di euro». E «sarà coperto dagli introiti pubblicitari per circa 16 milioni, mentre i restanti (2 o 3 milioni, ndr) dal canone».

Dunque, 2 o 3 milioni di buco ripianato dal canone pagato dai cittadini stanno bene. La pubblicità, verosimilmente esorbitante i 750 mila euro di investimento triennali, che la Rai avrebbe potuto incamerare con esclusive e speciali con le celebrità, no, questo genere di incassi fa schifo ai gracchianti come buona notizia la rescissione del contratto Rai-Meeting.

E vabbè. Uno pensa che per cinque serate un solo conduttore Rai Uno di canzonette a Sanremo si porta a casa gli stessi soldi che tutte insieme le tre reti Rai avrebbe investito in tre anni sul Meeting. Ma vuoi mettere gente come Barroso e Blair, papi e presidenti, capi di aziende da tutto il mondo e opere di solidarietà da tutta Italia, il fenomeno di un’Italia di popolo, a prescindere da Cl (perché al Meeting non va solo la gente di Cl) con la starlette internazionale che per una sola serata sanremese si porta a casa il budget di un triennio di buone storie e grandi personaggi a Rimini?

E vabbè. Per il deputato commissario Roberto Fico (m5S) un contratto redditizio per la Rai sarebbe “un regalo a Cl”. Mentre il contratto per cinque sere con il Meeting di Sanremo, e col buco di 2 o 3 milioni ripianato dal contribuente italiano, cosa sarebbe? «Una sana e consapevole libidine»? (Zucchero Sugar Fornaciari, parentesi, anche lui è passato dalla bastarda kermesse di Cl).

Giratela come volete, ma sempre lì s’arriva. Al barolo marcio. O alla malafede purissima. Cos’è? Ecco cos’è il “sono contento” espresso dal deputato Fico e grillino alla notizia che la Rai si è ritirata dall’investimento Meeting. È come il “sono contento” del tipo che struscia la lampada di Aladino, salta fuori il Genio e dice: «Quello che mi chiederai te lo darò e lo darò due volte al tuo vicino». Il tipo ci pensa un po’ e poi dice: «Cavami un occhio!». Che Fico!

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4 commenti

  1. beppe

    gianni aimè, sei capace di leggere i titoli o no? i soliti perfettini che non sanno nemmeno leggere. poi, se c’entrano le beghe forza italia e ncd questo vedetevelo tra voi. comunque è un’oscenità che un festival come sanremo costi uno sproposito e sia monopolizzato da due fighetti senza che nessuno si ribelli ( a parte i soliti tre giornali)

  2. leo aletti

    Amici o nemici, al Meeting parlano tutti. Viva la libertà

    1. francesco

      in italiano si chiama avvertimento mafioso di SB.
      occhio Lupi il metodo BOFFO avanza

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