
Siria, non c’è solo l’Isis: il 60 per cento dei ribelli appoggia il terrorismo islamico

Sconfiggere lo Stato islamico in Siria e Iraq è fondamentale, ma questo non porrà fine al jihadismo, né dal punto di vista ideologico, né da quello militare. In Siria, infatti, secondo un nuovo studio citato dal Telegraph, ci sono almeno 100 mila combattenti appartenenti a fazioni ribelli che, pur non appartenendo all’Isis, ne condividono ideologia ed obiettivi.
OLTRE IL 60 PER CENTO. Il Centro su religione e geopolitica, appartenente alla fondazione di Tony Blair, ha appena pubblicato un rapporto nel quale si sostiene che almeno il 60 per cento dei ribelli che combattono in Siria appartengono a gruppi con un’agenda islamista. Più della metà di questi sarebbero jihadisti salafiti, appartenenti a 15 fazioni tanto pericolose quanto l’Isis. Tra questi gruppi è citato anche Ahrar al-Sham, sostenuto e armato da Arabia Saudita e Turchia.
«ERRORE STRATEGICO». Per Ed Husain, tra gli autori del rapporto, «l’Isis rappresenta il prosieguo di un modo di pensare che è cominciato prima della sua esistenza e che continuerà quando saranno sconfitti. L’Occidente rischia di fare un errore strategico concentrandosi solo sull’Isis». Per questo, continua Husain, la battaglia è ideologica ancora prima che militare.
I RIBELLI “MODERATI”. L’Occidente e soprattutto gli Stati Uniti hanno sempre sbagliato tutto nell’approccio alla guerra in Siria, perché «i tentativi di dividere i ribelli in moderati ed estremisti era destinato a fallire, i ribelli stessi infatti non si distinguono tra loro in questo modo». I cosiddetti “moderati”, cioè laici, sarebbero meno di un quarto dei combattenti in Siria e la maggior parte di loro, comunque, accetterebbe per il dopo-Assad un governo islamista pur di vincere la guerra.
Foto Ansa/Ap
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Ma che belli pulitini il Gabriele e il Michele, con i loro copia-incolla da manuale, a ripetere il solito mantra di “è tutta colpa degli USA”, credendo così di far dimenticare di cosa parli l’articolo.
E per la verità si dimenticano (uso cautelativamente il plurale, ammesso e non concesso che siano due persone diverse e non lo stesso troll) anche di qualche altra cosetta: di quale verminaio sia costituito l’ONU (che mette l’Arabia Saudita a difendere i Diritti Umani), o di quanto dice la tanto invocata Carta sugli interventi atti a difendere la sovranità di un popolo o a evitare gli stermini di massa, magari gli potrebbe suggerire qualcosa il genocidio degli Armeni in Turchia o quello dei Cristiani nei paesi islamici in Medio ed Estremo Oriente e non solo.
Ma da quell’orecchio….
A margine, trovo ancor più ridicolo (fra i tanti) l’atteggiamento schizofrenico per il quale se si parla di Obama “difensoredeidirittidegliomosessuali”, è il miglior presidente mai esistito sulla faccia della terra, salvo poi degradarlo a peggiore mai esistito quando ha preso decisioni fallimentari in politica estera.
Infine, il tentativo di accollare all’occidente le colpe innumerevoli dell’islam violento e intollerante, non solo è privo di fondamento storico. E’ pure vecchio e, come per tutte le barzellette già sentite, non fa più ridere nessuno.
Quella dei ribelli islamici “moderati” in Siria è una delle tante favolette che circolano oggigiorno.
Oh, se è per quello di favolette simili ne circolano anche per quelli di casa nostra. Pensa che le racconta anche qualche prelato…
Il solito islamo-nazi troll deve cambiare nickname per potere falsare (in attes del week-end quando potrà tornare a folleggiar a pazziare alla grande come ha fatto nel memorabile fine settimana appena trascorso) tutto quello che segue – segue l’ideologia cui si è consacrato, tanto da scrivere ‘nazisti’ fra virgolettecoe per dire che i nazisti sono una caricatura un’invenzione di chi li ha cobattuti mentre i nazisti veri sono quelli come lui, che accusano, all’occorrenza e all’occasione, i nazisti – senza virgolette – di Kiev e gli islamo-fascisti però, solo quelli turchi.
L’hacker troll islamo-nazista semza rotelle ritiene nazisti senza virgoletteper esepio, i Partiti filo-nazisti Baas, sriniano e l’oologio iracheno Baath, spin off del nazsio tedesco a opera dell’agente di Htiler Frirtz Gobba, spedito apposta dalla Germania per sobillare gli islamici, già sul piede di guerra santa contro gli Ebrei, per organizarli, istruirli, finanziarli e arruolarli come alleati del III Reich millenario.
Gli islamici più attivi imparaono molto bene: infatti, i regimi del Baas e del baath sono stati piuttosto longevi. E delle cose imparate così meticolosamente e del resto con poca fatica hanno dato prova nei criini comessi contro oppositori politici e minoranze etniche: le prigioni di Saddam Hussein e quelle fatte in casa, da bricoleur della tortura, dai ‘resistenti’ saddamiti, gran parte dei quali confluiti nell’Isis, non sono state visitate, in qualità né di ospite né di nemico dei secondini, dal marine che non illustra il campionario degli orrori per frare il confronto con quelli di casa in quei Paesi su cui vegliavano nazisti veri. Potrebbe rivolgersi ai nazisti veri che erano in servizio in carceri e prigioni clandestine, per averne qualche ragguaglio: si rivolga al nazi-islamico che lo chiama in causa persa quel tanto gli torna utile, i suoi camerati glki avranno detto tutto. Infatti,
da nazista vero, l’hacker troll multinick tace anche su queste informazioni di prima mano.
Ci vuole più coraggio a negare i crimini verde-islamico dei nazisti veri. I responsabili di crimini di guerra sono denunciati, processati, condannati da giurie e opinione pubblica occidentale: e non sono paragonabili alle torture infilitte sia dagli scagnozzi del regime baathista né di quello siriano né dai ‘resistenti’ oggi nelle fila dell’Isis.
I quali nelle loro azioni di ‘resistenza’ da nazisti veri non rispettavano e non rispettano néla propria vita né quella degli altri e mandavano a fare i ‘martiri’ giovani in salute e ragazzi disabili mentali, che saltavano in aria per polverizzare qunata più gente possibile – iracheni: musulmani, perlopiù, di una confessione o un’altra. Figurarsi gli scrupoli che si facevano questi nazisti veri e però – qua ci vogliono le virgolette eh? -, ‘resistenti’ a torturare i nemici – cioè, iracheni colpevoli di lavorare per l’amministrazione del nuovo governo: perfidi ‘collaborazionisti’ – vale a dire, massaie al mercato, pensionati che fumavano la pipa in qualche caffé, disoccupati in fila per un impiego di manovale in un’opera pubblica o nella polizia -; subdoli servi degli ‘invasori’ e del nuovo Iraq con gli sciiti ai posti di comando – ah, venduti per un pugno di caramelle: bambini e soprattuto, bambine che vanno a scuola, bambini e bambine che accettano di farsi curare dai medici occidentali, studenti che aspettanio nell’atrio di una scuola di sapere se sono stati promossi o bocciati…
Ecco, si può solo immaginare quanto e come nazisti veri, come Hitler comanda, come il Corano raccomanda, gente che aveva profittati degli insegnamenti e dell’esperienza accumulata in tanti anni di ‘onorato’ servizio (funebre) segreto per conto corrente di Saddam Hussein, potessero trattare chi finiva nelle loro grinfie e chi catturavano apposta per seviziare e macellare senza farsi venire patemi d’animo: e infatti, gli islamo-nazisti veri non hanno nulla da copincollare, in proposito.
Il nazi troll che ritiene che nazisti siano quelli che i nazisti li hanno combattuti riporta le confessioni, vere o presunte, di un marine le confessioni dei ‘resistenti’ cioè dei nazisti veri quelli buoni, quelli che hanno massacrato gli iracheni sotto Saddam Hussein e hanno continuato a farlo anche dopo, torturando e mutilando i prigionieri e terrorizzando e attaccando con autobomba, kamikaze e armi automatiche chiunque semplicemente lavorasse per la nuova amministrazione o si dedicava alle sue normali occupazioni civili facendo quello che faceva anche sotto il regime del satrapo Saddam Hussein
– lavorare, fare la spesa, andare a scuola, andare a spasso, starsene in un caffé come coloro che sono stati uccisi a Parigi ultimamente, partecipare a una processione per le festività sciite o se cristiani, andare a messa -:
nessuno di questi veri, autentici nazisti nonché ‘resistenti’ ha mai dato segni di ripensamento: e infatti, sono pasati all’isis. Ora, però, per i nazisti come il multinick che trollegggia e fa l’hacker di professione di fede islamo-nazista, questi nazisti veri
– veri come i benefattori dell’umanità che hanno fatto tanto bene ai Paesi conquistati dalle armate hitleriane
– che hanno provocato la morte di venti milioni di russi, per limitarci solo a loro: ma è vero che Stalin Russi ne fece morire o uccise circa 60 milioni: e infatti, al vero nazista Stalin sta pure bene, in certe occasioni: come gli stanno antipartici i nazisti solo se tsanno (o li fa stare) a Kiev -,
sono diventati ‘nazisti’ fasulli, l’orrenda caricatura messa in giro da chi i nazisti veri li ha combattuti e sconfitti.
Però, è vero: il popolo iracheno non dimentica. E infatti, Saddam Hussein non lo vuole più: e i ‘resistenti’ che lo volevano ancora la potere e tonico come prima, Saddam iol dittatore islamo-nazista vero e che non dimenticano ciò che al popolo iracheno hanno fatto sotto la guida illuminata di Saddam Hussein e dopo, continuano a fare quel che hanno sempre fatto, senza che gli islamo-nazisti si siano mai lamentati di loro.
Giusta la menozgna deve denigrare l’islamo-nazista hacker troll che della menzogna fa profesione di vita e di fede. Un bell’esercizio di copincollaggio con una sfilza di cose arraffazzonate al solo scopo di confondere le idee, i fatti e falsare discorsi e giudizi. Così, che ci vuole? I nazisti sono gli americani che in Viet-nam sono andati solo per sofgare il loro sadismo: viceversa i nord-vietnamiti che, prima di intervenire in modo aperto, fin da quando i francesi abbandonarono il Vietnam, fomentarono e sostennero, in termini politici, economici e militari, la guerriglia viet-cong, con l’aiuto e sotto la direzione sovietica, erano dei gentiluomini che nulla avevano a che fare con massacri come quello di Hue, per cui nessun maggiore Callan è stato mai, non diciamo processato, ma messo sotto inchiesta. E stragi e attentati contro la popolazione civile da parte della guerriglia comunista erano prassi quotidianai: come hanno fatto in Iraq i ‘resistenti’ che l’islamo-nazista non può che lodare gratificandoli del titolo, quanto mai lusinghiero per un falsario quale è, di veri nazisti.
Quando questi ‘resistenti’ sono andai al potere nel Sud Est asaitico dal Vietnam alla Cambogia al Laos, si è visto con quanta umanità hanno trattato e trattano civili, minoranze etncihe e religiose come i cristiani. Chi non facesse della menzogna e della mistificazione un lavoro coe un altro, per vivere o per stare nel ondo dei sogni paranoici ricorderebbe cmoe è andata, per tutti, in Cambogia sotto i Khmer Rossi: ah! Se non erano ‘resistenti’ e anti-americani/anti-occidentali loro! O forse, no, erano ‘nazisti’, erano agenti dell’imperialismo yankee cui, per non dare nell’occhio, hanno combattuto con tanta determinazione?
Queste cose l’hacker troll islamo-nazista non le dice. Racconta balle e ammucchia tutto quello che può, compresa la Crata dele Nazioni Unite ai invocata di fronte ai crimini che dittatori di ogni genre e tendenza coettono contro i propri popoli: e non cita nemmeno la Carta dei Diritti dell’Uomo che nell’Islamistan è subordinata al Corano: e sono i Paesi islamici a dettare legge nelle Commissioni dell’O.N.U. sui diritti umani! Su questo, il cialtrone nazi-islamico non dice nulla. Perché? Perché deve di re altro aktre balle, altre digressioni paranoiche: tirate fuori al solo scopo di falsare il discorso e distogliere dalla notizia di cui dà conto “Tempi.it”, visto che non può né censurare la notizia né fare chiudere “Tempi.it” come è chiusa la sua testa che ritiene denigrati i veri nazisti-jihadisti come lui: per gli islamici, l’alternativa è fra Cirano e basta o Corano al di sopra delle leggi umane.
NO ALL’ISLAM!
Scusami Raider, sono riuscita a leggerti; però quello che ha postato il troll io non lo leggo qui, prima di te; è stato bannato, quindi? Se no ho le traveggole proprio!
Il male scatenato sul popolo iracheno è stato accuratamente nascosto dietro un paravento di menzogne.
Dalla fine della seconda guerra mondiale, i leader politici americani e gli opinion maker hanno indotto il pubblico a ritenere che l’uso aggressivo, palese e occulto, della forza militare siano strumenti essenziali della politica estera degli Stati Uniti. Da un disastro militare all’altro, inviando i giovani in guerra, uccidendo milioni di persone innocenti e destabilizzando una regione dopo l’altra, ogni nuova amministrazione assicura di aver imparato la lezione del passato e che merita sostegno e sacrificio per la sua ultima strategia militare.
Ma la rete dei miti, degli eufemismi e la cortina crescente dietro la quale i leader USA si sentono costretti a nascondere le politiche di guerra smentiscono l’apprendimento della lezione del Vietnam, dell’Iraq, dell’Afghanistan e degli altri scenari di guerra. Gli sforzi coraggiosi di Julian Assange, Wikileaks e Bradley Manning per far esaminare i record in modo autonomo e trarne le nostre conclusioni incontrano il terrore vendicativo delle sale del potere.
Quarant’anni dopo il rientro delle ultime truppe statunitensi dalla sconfitta del Vietnam, il libro di Nick Turse, Kill Anything That Moves, ha documentato il massacro sistematico a cui migliaia di soldati americani hanno preso parte e che milioni di vietnamiti hanno subito. Turse ha reintegrato la realtà vissuta da milioni di persone al suo giusto posto nella storia americana, da cui era stata semplicemente cancellata e soppressa.
Come disse il drammaturgo britannico Harold Pinter nel suo discorso per il Nobel del 2005: “… la mia tesi è che i crimini degli Stati Uniti… sono stati solo superficialmente registrati e tanto meno documentati, tanto meno riconosciuti, tanto meno considerati crimini”.
Pinter ci porta al problema centrale e innominabile della politica di guerra degli Stati Uniti, che è crimine, aggressione, attacco o invasione di altri paesi. I giudici di Norimberga hanno definito l’aggressione come il “crimine internazionale supremo”, perché, come hanno detto, “contiene in sé la somma di tutti i mali”. L’inchiesta sull’Iraq nel Regno Unito ha declassificato documenti che mostrano che Tony Blair e il ministro degli Esteri Jack Straw erano stati avvertiti costantemente e ripetutamente che invadere l’Iraq sarebbe stato un crimine di aggressione, definito dai loro consulenti legali come “uno dei reati più gravi ai sensi del diritto internazionale”.
Il disastro di due guerre mondiali ha portato i leader del mondo a firmare la Carta delle Nazioni Unite, le Convenzioni di Ginevra e i Principi di Norimberga. Videro la guerra come una minaccia esistenziale per il futuro del genere umano, come di fatto è ancora. Così la Carta delle Nazioni Unite ha espressamente vietato l’uso della forza militare da parte di qualsiasi paese contro un altro. Nei 45 anni successivi, agli Stati Uniti non rimaneva che giustificare i conflitti come auto-difesa di un alleato (come in Vietnam) o come azione delle Nazioni Unite (come in Corea). Gli Stati Uniti hanno condotto guerre in segreto (per esempio in America Centrale), che tuttavia hanno portato ad un verdetto di colpevolezza presso la Corte internazionale di giustizia con l’ordine di pagare le riparazioni di guerra in Nicaragua, riparazioni che rimangono non onorate, come i 3,3 miliardi di dollari che il presidente Nixon aveva promesso al Vietnam.
Al posto dei “vantaggi della pace”,,, su cui la maggior parte degli americani sperava, la fine della guerra fredda ha incoraggiato perversamente i deliri dei “vantaggi del potere” e un “dominio a tutto campo” di Washington. I leader statunitensi hanno sfruttato il dolore e il panico sulla scia dell’11 settembre per rivendicare l’uso della forza militare come forma accettata di comportamento internazionale, anche se solo per se stessi e i loro alleati. Sotto i mal definiti parametri della “guerra al terrore”, ora rivendicano il diritto di usare la forza militare in modi a lungo negati dalla Carta delle Nazioni Unite. Ma la Carta non è stata abrogata. L’aggressione è ancora un crimine, che sia condotta con attacchi dei droni o con una vera e propria invasione di un altro paese.
“Paravento di menzogne.”, detto da un bugiardo che si paraventa di nickname come l’islamo-nazi troll che sposta i suoi copoincollaggi per piastrellare di deliri rertospettivi e di dichiarazioni a favore del jihad anti-occidentale, mentre nessuna ammissione dei crimini commessi da despoti di ogni ideologia e soprattutto, di fede islamica viene mai riconosciuto come tale, ammesso, sconfessato.
D’altra parte, quando mai gli islamici hanno combattuto contro dittatori e terroristi alla Bin Laden? Forse che si può citare un solo caso in cui gli islamici hanno difeso altri islamici all’opposizione contro islamici al potere? Neppure uno.
Con quale faccia di (aya)tolla(h) i Sauditi potevano contestare il diritto di Saddam Hussein a gasare chi voileva?
Come, con quale versetto del Corano, sulla base di quale Sura avrebbero potuto gli Iraniani, non diciamo intervenire, ma protestare contro la dittatura sharyatica sudenese quando questa asscrava cristiani e aniisti del Sud o musulmani dell’Est del Paese?
Non lo hanno fatto. Ne sono morti molti di più che in Iraq: interesava a aqualcuno di questi fanatiuci jihadisti dare fastidio a un ‘fratello’ musulmano che sercitava il ‘diritto’ di amministrare la legge e eserciatre l’autorità in nome del Corano, per conto di Allah, per la gloria di Maometto? Manco per sogno!
E Harold Pinter ha mai detto nulla o fatto qualcosa che potesse mettere in discussione questa autorità e la legge su cui so fondava? No era più facile e pagava di più attaccare gli U.S.A. di quanto non fosse salutare mostrarsi critici e intarnsigenti con l’U.R.S.S., ieri, con l’Islam, oggi. E anche di fronte agli attenati, ah!, il politicente corretto e la fifa verde-islaico consigliano di tenere ‘basso’ (molto basso!) un profilo che gli silamici sanno coe accorciare
E il delirante pazzoide islamo-nazista riscrive la storia falsificandola ai fini della guerra! guerra! guerra! all’Occidente! falsità e fanatsijo jihadista cui si può rispondere in un solo modo:
NO ALL’ISLAM!
E’ più facile sia stato il trol hacker multinick a spostare il post, che si legge di nuovo in basso.
Tanti auguri a lei, Susanna, di un Felice Natale che doni a tutti la gioia o la speranza che il mondo non può dare.
@ Raider
“Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà…
… sarà concesso al mondo un periodo di pace.”; ce n’è davvero un grande bisogno!!
Auguri santi anche a te!!, lo Spirito di Dio doni gioia al cuore.
“Gli occhi caldi e vitrei dei bambini iracheni perennemente mi perseguitano , come è giusto. I volti di quelli che ho ucciso , o almeno quelli i cui corpi erano abbastanza vicini per esaminarli , non potranno mai più fuggire dai miei pensieri . I miei incubi e riflessioni quotidiane mi ricordano dove ISIS viene e perché , esattamente , ci odiano.
Non solo gente innocente è stata catturata di routine, torturata, imprigionata; ma ne abbiamo anche inceneriti a centinaia di migliaia, milioni secondo alcuni studi. Soltanto gli iracheni capiscono il puro male che è stato rovesciato sulla loro nazione. Si ricordano la parte che l’Occidente ha avuto nella guerra tra Irak e Iran, durata otto anni; si ricordano le sanzioni di Clinton nel 1990, sanzioni che hanno provocato la morte di 500 mila persone, in gran parte donne e bambini.”
(Vincent Emanuele – in Irak fra il 2003 e il 2005, nel primo battaglione del Settimo Marines).
Una paranoia piccola ne nasconde una più grande per fare dimenticare la precedente:
“Non solo gente innocente è stata catturata di routine, torturata, imprigionata; ma ne abbiamo anche inceneriti a centinaia di migliaia, milioni secondo alcuni studi.” Vale a dire,
– gli americani erano veri nazisti perché trattavano sadicmaente e per puro masochismo gli iracheni come i ‘nazisti’ di Saddam però, avevano sempre fatto!
– e gli iracheni ‘collaborazionisti avevano messo su un governo-fantoccio che si prestavano per sadismo nei confronti dei loro stessi compatrioti a assecondare questa galleria di orrori: perché? Chi glielo faceva fare? Eras spirito di vendetatta nei confrotni di chi li aveva trattato allo stesso odo durante i ‘meravigliosi decenni’ di dittatura baathista?
– Una spiegazione plausibile i paranoici non la danno: tutta colpa degli americani, senza che neppure si capisca il perché! Ed è lo stesso tipo di asserzioni paranoiche che l’Isis accampa per portare avanti la restaurazione califfalke e il jihad anti-occidentale! Isis e anti-Isis di fede nazi-islamica cindivido9no le stesse paranoie fra cui quella dell'”incenerimento”
– di “centinaia di migliaia” di civli irachenim, anzi, “milioni secondo alcuni studi” milioni! Quali studi? E perché gli iracheni avrebbero dovuto appoggiare chi ammazzava “milioni di loro”?
– Chi erano gli iracheni e nazisti veri che si opponevano all'”incenenriento” e che facevano per opporsi? IL nazi-islamico trollista non lo dice: ma erano attentati, stragi, torture, sequestri di persona, decapitazioni, autobomba, tutto il campionario che questi ‘resistenti’ però, veri nazisti, mettono in atto sotto le bandiere dell’Isis: bello, vero?
– E chi erano questi ‘collaborazionisti’ iracheni contro cui si accanivano i veri nazisti epperò ‘resistenti’ agli ordini,per esempio, di quel brav’uomo nonché vero nazista islamico di al Zarqawi? Vince Emanuele non lo dice, ma erano iracheni di tutte le religioni, etnie e classi sociali: cristiani, vittime designate prima delle altre; sciiti, sunniti, yazidi, sabei, mandei: curdi, turcomanni – ce ne sono anche in Iraq -; massaie, pensionati, disoccupati, impiegati pubblici, studenti, scolari: di queste centinaia di migliaia di vittime dell’odio ‘resistente’ epperò saddamita epperò vero nazista, nulla da ricordare o non dimenticare, copincollare, pentirsi. Tacere, sviare il discorso, falsarlo, mistificare, mentire: il jihad con gli altri mezzi gli islamo-nazisti lo portano avanti con questi metodi e secondo tradizioni consolidate nel dar el Islam per un Reich califfale all’altezza della loro follia.
L’islamo-nazista trolleggia da hacker riportando più volte la stessa versione del marine, così è più chiaro come i jihadisti che falsificano tutto fin dai nickname strumentalizzino alcune testimonianze per non poter produrre nessuna analoga testimonianza degli stessi terroristi che dicono di avversare come dei dittatori islamici che hanno sempre santificato.
Questo perché jihadista non morde jihadista: sono soltanto jihadisti di opposte fazioni, musulmani di diverso orientamento confessionale e dello stesso settore professionale, la menzogna sempre e comunque al servizio della guerra! guerra! guerra! all’Occidente.
La Redazione riumoverà questi tentativi di occultamento deella realtà dell’Islam combattente contro l’Occidente e di falsificazione sistematica dell’ordine e della logica del discorso: intanto, allo stravolgimento della realtà
– i ‘nazisti’ sono gli Occidentali: i veri nazisti, quelli buoni, magnanimi, grandi sono quelli che combattono agli ordini, rispettivamante, chi degli eiri del Goldo, chi degli ayatollah iranian: che nulla ai hanno fatto, coe si diceva sopra, per es., contro i nazi-islamici del regime sharyatico sudanese, che per oltre venti anni, hanno sterminato tranquillamente i cristiani del Sud del Paese e poi, per alcuni anni, gli stessi musulmani dell’Est del Sudan –
in cui sono professionisti di provata esperienza clinica i complottisti e islamo-nazisti, si riponde in un solo modo:
NO ALL’ISLAM!
Uno dei post che ho inviato ieri non è ancora apparso, mentre si leggono a tutto display le cavolate che il multinick islamo-nazi troll copincolla e sposta dove e come vuole, da hacker qual è. Che punta sempre sulla guerra conto l’Occidente, accusando gli U.S.A. di non saper vincere un aguerra sul campo: una geurra asimmetrica, una guerra di terroristi jihadisti che i jihadisti internettiani condividono e di cui sono fautoiri e complici, esaltando come ‘resistenti’ i criminali ma, vioi mettere!, veri nazisti che, pur di noin darla vinta a chi ha tolto di mezzo un sanguinario despota come Saddam Hussein, fometantore e protettore dei jihadisti, non hanno esitato a massacrare gli iracheni, i civili iracheni, con tutte le armi di cui disponevano: e lo hanno fatto per anni.
Ora, il falsario multinick sostiene che
– le armi di ‘precisione’ siano propaganda occidentale: da vigliacco strepitosamente bugiardo,
– sorvola sul fatto che i jihadisti che sostiene e ammira e esalta anche quando ammazzano civili e musulmani, purché lo facciano contro governi legitttimi nati dopo che gli Occidentali, non certo dittatori islamici uniti e solidali nel nome di Maometto, hanno abbattuto regimi totalitari islamici, oggi continuano a ammazzare sotto le bandiere dell’Isis apposta uccidendo i civili e spargendo il terrore; tace il fatto che
– Russi e eserctio di assda bombardano senza tanti riguardi chi capita capita: e della propaganda di cui il multinick nazi-islamico si fa portavoce, zitti e mosca; e anzi, il jihadista sciita-iraniano-palestinese, comunque, ant-Occidentale quanto non permetterebbe di essere anti-nazi-islamici nell’Islmistan, aggiunge altre trovate propagandistiche, per es.,
– chiamando in causa il Ministero della Sanità iracheno nel 2004, che nulla dice sulle vittime, se deliberatamente uccise o morte per cause riconducibili a ragioni che nulla hanno a che vedere con la volontà di colpire i civili in quanto tali e cioè, come ‘nemici’, si immagina, ‘oggettivi’ perché per nulla desiderosi di restaurare il regime baathista e colpevoli di vievre mentre il caro leader era stato impiccato da un tribunale iracheno;
– il falsario non porta i dati che documentano le cifre relative alle vittime di coloro che virgoletta come insorti, mentre per un propagandista come lui sarebbero resistenbti senza virgolette e cioè nazisti veri e seri quanto lo è lui;
– il falsario nazi-jihadista sorvola il piccolo particolare che metodi e motivazioni dei ‘resistenti’ siano stati fatti propri dall’Isis, che Russi, assadiani, irianiani e i mercenari di Hamas combattono non perché inorridiscano oggi come non hanno fatto ieri
– accettavano il regime di Saddam Hussein senza problemi, i ‘resistenti’ erano saddamiti che macellavano come avevano sempre fatto gli iracheni: perché mai avrebbero dovuto prendersela calda, farsi andare il cuore in pappa per migliaia di iracheni uccisi dai valorosi ‘resistenti’ con autobomba, mortai, kamikaze, assalti all’arma bianca e con armi da fuoco, torture e sevizie e sequestri ? Facessero pure i boia coe prima e tanti auguri di vittoria a colpi di civili iracheni ammazzati -; ma,
– ora che c’era di mezzo il loro ‘uomo a Dasco’, ah!, no!: e si sono dati da fare per difendere un dittatore come non hanno fattocon un popolo intero e con gente inerme.
NO ALL’ISLAM!
L’islamo-nazista fa quello che sa fare, l’hacker che trolleggia ripostando da una parte all’altra gli stessi copincolaggi, secondo le direttive ricevute dai jihadisti irano-sciiti e dai terroristi palestinesi. Di questa feccia che dovrebbe essere, per un islamico che fosse realmente nemico delle sciocchezze professate per dimostrare con questo silenzio di non crederci o si sentisse offesso nella propri fede dalle contraffazioni non solo jihadiste, ma anche istituzionalizzate da regimi a conduzione familiare, l’islamo-nazista non ha penitenti da rivendicare: da falsari di professione,
– attribuiscono all’Occidente stragi e attentati commessi da islamici di provata fede, islamici come loro o più islamici di loro;
– le dittature islamiche sono al di sopra delle leggi internzionali, a coninciare dalla Crata dei Diritti dell’Uoo dell’O.N.U.: semmai, se si tratta d regolamenti di conti interni all’Islam, faranno a gara chi è più ligio al loro profeta e al Corano, non certo a legalità, democrazia, diritti umani, orpelli occidentali, l’Islam esendo la “religione naturale dell’umanità”, non c’è Carta e Diritti né umanità al di fuori dell’Islam;
– non hanno mai espresso critiche o riserve sui regimi come quello di Saddam Hussein, anzi, hanno eslatato come ‘resistenti’ quanti, prima, facevano i macellai sotto il Baath e oggi, macellano per l’Isis;
– non hanno mai espresso la minima riserva per i civili uccisi da artiglieria e aviazione,bprima, di Assad, ora, anche russe, (l80% delle vittime siriane): l’Isis non dispone né di mezzi aerei né di artiglieria pesante e malgrado i crimini e le stragi, del resto, coranicamente inceccepibili, non fa gli stessi danni e vittime di chi lo combatte: ma a nessun islamo-nazista salta in mente di attaccare ‘zio Vlad’ e ‘cugino Assad’ per questa vigorosa e corente condotta di guerra:
non ci si può aspettare che questo: falsità e riciclaggi in serie in modo da oscurare il più possibile un blog che non pssono ancora chiudere e impedire ogni espressione in contrasto con le loro paranoie anti-occidentali.
Spero che la Redazione rimuova l’ennesima prova di troll-hackeraggio di stampo islamo-nazista data da un multinick squilibrato.
Potreste sbloccare l’altro mio post in moderazione? Grazie!
Redazio’, che mai ho scritto di male?
Solo perché ho scritto che questi “ribelli moderati” (che in realtà stano con l’isis) assomigliano tanto ai nostri “islamici moderati” (che in realtà sono islamici e basta, come ha potuto sperimentare ben bene Nissar Hussain nell’occidentalissima Inghilterra)?
E che sarà mai?
Raider,
spiegami tu, per favore. Fitta nebbia, per me.
Il sondaggio significa o meglio, può significare che l’odio per Assad fa aggio su tutto: come riporta l’articolo,
“I cosiddetti “moderati”, cioè laici, sarebbero meno di un quarto dei combattenti in Siria e la maggior parte di loro, comunque, accetterebbe per il dopo-Assad un governo islamista pur di vincere la guerra.”
Se le percentuali sono queste, c’è poco da scegliere. E il quadro complessivo della situazione sul campo e nella regione è nun ginepraio da cui sarà difficile uscire, per l’Occidente e per gli altri: e per chi rimarrà lì non sarà certo meglio.
Ma un sondaggio simile sarebbe da condure, come è stato fatto con ambiguità di ogni genere, su tutto l’Islamistan, compreso quello europeo:e sul primasto del Corano rispetto a leggi, cultura, usi e tradizioni occidentali, se ne leggerebbero delle belle, sulla falsariga del “moderati islamici vs. islamici integralisti.”
“L’Isis rappresenta il prosieguo di un modo di pensare che è cominciato prima della sua esistenza e che continuerà quando saranno sconfitti. L’Occidente rischia di fare un errore strategico concentrandosi solo sull’Isis”, per restare ancora all’articolo qui sopra. Giusto: occorrerebbe “concentrarsi” sui 35-40 milioni di islamici cui è stato consentito di satbilirsi nell’Ue e cui è stato dato lo ius soli. Ma questo non lo fa nessuno: ammettere che sulla libertà, la sicurezza e il futuro dell’Europa pesa l’ipoteca demografica, migratoria, petrolifera, monetaria e terroristica islamica, non viene facile a chi ha svenduto l’Ue ai musulmani petroliferi e perciò, accusa di ogni nefandezza chi semplicemente scorge una minaccia già pienamente in atto.
Io non capisco perchè tanto odio verso Assad, che non mi sembra voglia il male per il Paese…
E non ho mai capito tanto odio che fu scagliato-ed ancor continua ad esserlo, anche se scemato nel tempo- vs Silvio Berlusconi (c’entra niente con l’articolo, era solo per togliermi un sassolino…).
Ma perchè?
Da come si esprime, Susanna, sembra che Assad sia una persona tranquilla, che non ha mai fatto male a una mosca: ma è l’erede di una dinastia che ne ha combinate di cotte e di crude nel corso di una dittatura che è tradizione di famiglia, come lo era o si avviava a diventarlo in Iraq e anche in Libia. C’è anche da tener conto di fattori regionali e più generali, lotte interne all’Islam, fratture di equiliibri interni al regime, rivendicazioni di minoranze etniche, ingerenze esterne pro- o contro. Che, per evitare tutto questo, il destino di certe nazioni debba dipendere da dittature – che potrebbero esserne la causa, però: maggiore possibilità di decidere al popolo e ai popoli potrebbe, magari, non è detto, ma, potrebbe evitare il peggio -, non si può dire dire con sicurezza. Quello che si pouò dir con maggiore sicurezza è che sulle simpatie per l’Islam nella sua ‘purezza,’ comunque intesa e praticata e per l’islamizzazione dell’Occidente, le differenze fra islamici ‘moderati’ e islamici ‘sucesstibili’ si assottigliano: ma questo non sembra preoccupare minimamente le nostre élite istituzionali e i fautori del politicamente corretto.
Grazie, esaustivo, non se ne sa mai abbastanza.
Davvero la democrazia potrebbe essere la soluzione ai molteplici problemi di un a nazione; purchè sia vera demo-cratìa, non falsa demo-cratìa (avevo scritto semo-cratìa poi ho cancellato, ma si poteva anche lasciare).