
Siria. I ribelli “moderati” combattono con Al-Qaeda e applicano la sharia a Idlib

«Salutiamo il popolo di Idlib, che sta della parte dei suoi figli, i mujaheddin. A Dio piacendo, ora godrà la giustizia della sharia, che preserverà la loro religione e il loro sangue». Così il leader del Fronte Al-Nusra, la milizia siriana di Al-Qaeda, Abu Mohamad al-Golani, ha annunciato ieri che instaurerà un emirato islamico a Idlib, importante città nel nord della Siria conquistata sabato dai jihadisti.
MESSAGGI DI AL-QAEDA. La presa di Idlib, a 30 chilometri circa dal confine con la Turchia, è un duro colpo per il governo del dittatore Bashar al-Assad. L’annuncio di Golani, più che agli occidentali, sembra quasi rivolto alla fazione jihadista rivale, l’Isis: così come voi avete Raqqa, ora anche noi abbiamo un’importante città dove imporre la sharia. Il leader di Al-Nusra ha però diffuso un altro importante messaggio. Dopo aver dichiarato che «noi non monopolizzeremo il governo della città», che amministreremo «insieme agli altri», ha aggiunto: la presa di Idlib mostra che cercare il sostengo dell’Occidente o di altre potenze regionali è un illusione.
RIBELLI POCO MODERATI. Queste parole, manco a dirlo, sono rivolte ai ribelli. O perlomeno a quelli che non sono stati già sbaragliati o “annessi” a forza al jihadismo. I terroristi di Al-Nusra, infatti, non hanno conquistato Idilib da soli, ma con l’aiuto di molte fazioni ribelli che, in forma più o meno volontaria, si sono unite agli islamisti. Tra queste c’è anche Ahrar al-Sham, che se da una parte non è mai entrata nell’Esercito libero siriano, dall’altra è stata vista da molti dopo la sua nascita nel 2011 come una possibile forza ribelle da sostenere. Anche gli Stati Uniti, quando per sbaglio hanno bombardato un loro compound in Siria nel tentativo di colpire i qaedisti di Al-Nusra, si sono poi scusati per l’errore.
STRATEGIA SCIAGURATA. Oggi Ahrar al-Sham e Al-Qaeda però combattono insieme. A loro si sono unite altre milizie ribelli che un tempo appartenevano ai “moderati”. Molti tra quelli addestrati e in parte armati dagli Stati Uniti hanno dovuto cedere le loro armi ai terroristi. La presa di Idlib ad opera dei nemici di sempre e degli amici di un tempo è l’ennesima riprova della sciagurata strategia scelta da Barack Obama in Siria.
Foto Ansa/Ap
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I ribelli “moderati” in Siria non sono mai esistiti, se non nelle calunnie o al limite nei sogni della politica e della stampa occidentali-