Sei osservazioni razionali e non emotive sul caso Charamsa

Di Aldo Vitale
04 Ottobre 2015
Il caso non può che generare delle perplessità e lasciare spazio ad alcune considerazioni di carattere generale su ciò che il teologo ha fatto, detto e pensa.
Monsignor Krysztof Charamsa, 43 anni, il teologo che ha fatto coming out abbraccia Eduard il suo partner alla fine della conferenza stampa a Roma, 3 ottobre 2015. ANSA/ LUCIANO DEL CASTILLO

Sul Corriere della Sera dello scorso sabato 3 ottobre è stata pubblicata l’intervista a monsignor Krzysztof Charamsa, docente di prestigiose università pontificie come la Pontificia Università Gregoriana e perfino ufficiale della Congregazione per la Dottrina della Fede, in cui il prelato dichiara non solo di essere omosessuale, e di avere un compagno, ma che oramai la Chiesa deve prendere coscienza di questa realtà, adeguarsi e modificare il proprio insegnamento.

Charamsa, dichiara altresì che non si possono più attendere altri cinquant’anni per modificare la dottrina della Chiesa sul punto, anche per rimediare all’omofobia della Chiesa stessa; la Chiesa, cioè, sempre secondo Charamsa, deve non solo accettare l’esistenza dell’omosessualità, ma accettare anche che vi siano numerosi sacerdoti omosessuali e che questi possano avere dei compagni e creare una famiglia, poiché «ogni persona ha diritto all’amore e quell’amore deve essere protetto dalla società, dalle leggi. Ma soprattutto deve essere curato dalla Chiesa».

Il caso che molto sta facendo discutere tutto il mondo, non può che generare delle perplessità e lasciare spazio ad alcune considerazioni di carattere generale che, tuttavia, è bene precisarlo con chiarezza, non riguardano ciò che Charamsa è, ma soltanto ciò che Charamsa ha fatto, ha detto e pensa.

In primo luogo: non sorprende tanto che un omosessuale possa essere sacerdote, quanto piuttosto che un sacerdote che ricopre un ruolo all’interno della Congregazione per la Dottrina della Fede, che della dottrina teologica e morale dovrebbe essere la custode per propria natura e funzione, possa non condividere la dottrina morale e teologica della Chiesa; sarebbe come posizionare il capitalista Donald Trump a capo del Politbjuro sovietico o il rivoluzionario Lenin a capo di una multinazionale come la Coca-Cola.

In secondo luogo: le esternazioni di Charamsa lasciano intendere che egli non sia a conoscenza della effettiva dottrina teologica e morale cattolica. L’unione di uomo e donna, infatti, è l’unica possibile per la dottrina teologica e morale della Chiesa poiché in essa e solo in essa uomo e donna si rendono protagonisti della compartecipazione alla creazione divina per il tramite dell’apertura alla vita.

Addirittura, secondo Edith Stein, nella relazione tra uomo e donna, e solo in questa, si riflette l’immagine della relazione trinitaria: «Il fatto che l’uomo sia stato creato per primo, manifesta una certa priorità d’ordine. E il motivo per cui non fosse bene per lui essere solo, lo dobbiamo trarre dalla parola stessa di Dio. Questi fece l’uomo a sua immagine. Ma Dio è uno e trino: come dal Padre procede il Figlio, e dal Figlio e dal Padre lo spirito, così la donna è uscita dall’uomo, e da ambedue discendono i posteri».

Ciò nonostante, la discriminazione e la violenza verbale e fisica nei confronti delle persone omosessuali, sono per la Chiesa sempre e comunque condannati e condannabili. Sul punto si potrebbe riflettere a lungo, ma su tutti gli esempi possibili si consideri ciò che scrive, a firma del Prefetto Cardinale Joseph Ratzinger, proprio la Congregazione per la Dottrina della Fede allorquando chiarisce che l’omosessualità, o meglio l’atto omosessuale deve essere condannato poiché contrario al disegno divino sulla creazione, ma la persona omosessuale e la sua dignità devono sempre essere tutelate e difese: «Scegliere un’attività sessuale con una persona dello stesso sesso equivale ad annullare il ricco simbolismo e il significato, per non parlare dei fini, del disegno del Creatore a riguardo della realtà sessuale. L’attività omosessuale non esprime un’unione complementare, capace di trasmettere la vita, e pertanto contraddice la vocazione a un’esistenza vissuta in quella forma di auto-donazione che, secondo il Vangelo, è l’essenza stessa della vita cristiana […]. E’ contraria alla sapienza creatrice di Dio […]. Va deplorato con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevole e di azioni violente. Simili comportamenti meritano la condanna dei pastori della Chiesa, ovunque si verifichino. Essi rivelano una mancanza di rispetto per gli altri, lesiva dei principi elementari su cui si basa una sana convivenza civile. La dignità propria di ogni persona dev’essere sempre rispettata nelle parole, nelle azioni e nelle legislazioni».

In terzo luogo: Charamsa declama un fantomatico diritto all’amore la cui natura è così eterea da essere impercettibile con la ragione stessa. Che vuol dire diritto all’amore? Verso chi si dovrebbe esercitare? Se qualcuno non trova un compagno o una compagna e volesse esercitare questo presunto diritto all’amore la società avrebbe il dovere di “accoppiarlo” con qualcuno? E con chi?

In quarto luogo: l’amore non è un bene giuridico, proprio a causa della natura del diritto che, in quanto tale, è contraddistinto dall’essere coercibile (il debitore non vuole pagare, e il diritto mette a disposizione del creditore tutti gli strumenti per ottenere coercitivamente ciò che gli spetta). L’amore, come del resto l’amicizia o come l’odio, e diversamente da quanto ritiene ingenuamente Charamsa, non è coercibile e perciò non è giuridificabile, sia esso omosessuale, eterosessuale o altro, non potendo rappresentare quindi un motivo legittimante per il riconoscimento di nessuna unione.

In quinto luogo: un membro della Congregazione per la Dottrina della Fede dovrebbe sapere fin troppo bene che tentare di mutare la dottrina della Chiesa significa ritrovarsi sull’uscio della Chiesa stessa, non già perché essa può mettere alla porta, ma perché si rischia di farlo da soli. Quando si fuoriesce dall’elegante e sobrio salotto dell’ortodossia, infatti, ci si ritrova già nel trasandato e sguaiato cortile dell’eresia. Chi non accoglie la Chiesa e la sua dottrina, del resto, non può accogliere Dio, come precisa, con abilità scultorea, Cipriano di Cartagine per il quale «non può avere Dio per padre chi non ha la Chiesa per madre». Nel caso di specie, si potrebbe ritenere che il pensiero di Charamsa spoletti tra lo gnosticismo e il modernismo, due cancri dottrinali fin troppo ben conosciuti dalla Chiesa per non essere anche prontamente ri-conosciuti e risolti con la rimozione del sospetto eretico da tutti i propri incarichi.

In sesto luogo: se da un lato non si può non biasimare Charamsa per ciò che ha fatto e detto e non già per ciò che ha dichiarato di essere, da un altro lato occorre anche essere pronti a ri-accoglierlo nel seno e nel senso della Chiesa, poiché se essa pratica la giustizia e punisce chi erra, in caso di sincero, autentico e profondo pentimento, la Chiesa pratica anche e soprattutto la misericordia.

Del resto, questo insegna proprio la sua storia.

Allorquando l’ardente San Pier Damiani scrisse nell’XI secolo il suo “Libro gomorriano” in cui chiedeva una riforma morale del clero denunciando tutti i vizi e i diversi e variegati peccati che ne oscuravano la santità e l’aderenza al Vangelo, sollecitando il Papa Leone IX ad adottare i più duri provvedimenti, proprio il Pontefice così rispose: «Gli ecclesiastici della cui vita schifosissima la tua saggezza ha trattato con accenti di compassione, ma al tempo stesso con grande raziocinio, davvero non hanno nulla da pretendere nel lotto della Sua eredità, dalla quale si discostano essi stessi dedicandosi a godimenti sfrenati […]. E questo tipo di ecclesiastici rivela, se non con le parole, con la prova dei loro comportamenti di non essere ciò che sono creduti. In che modo, infatti, può essere, o esser definito, ecclesiastico, uno che a suo arbitrio non ha esitato a macchiare e macchiarsi accarezzandosi o accarezzando ad altri i genitali, o in maniera folle avendo rapporti intercosciali o anali? […]. Al tempo stesso bisogna stare attenti a porre un qualche temperamento alla pur giusta severità […]. Vanno espulsi da tutti i livelli dell’ordine ecclesiastico, sia in base alle scritture canoniche, sia in base al nostro personale giudizio. Ma Noi, volendo operare più umanamente, facendo fiducia nella misericordia divina, ordiniamo che vengano riammessi ai gradi che possedevano al momento di cadere in peccato se metteranno freno ai loro piaceri ed espieranno con una dura penitenza le malefatte commesse».

Infine, un’ultima osservazione sembra necessaria: Charamsa ritiene che la Chiesa debba essere più tollerante dimenticando così la preziosa lezione che un filosofo laico e progressista come il suo conterraneo polacco Leszek Kołakowski ha fornito sul punto: «La Chiesa considera moralmente illecite le pratiche omosessuali richiamandosi al Vecchio e al Nuovo Testamento, alla propria tradizione e alla proprio interpretazione teologica della sessualità. Se la Chiesa volesse tornare alla proibizione legale dell’omosessualità, potrebbe venire accusata di colpevole intolleranza. Le organizzazioni degli omosessuali, però, pretendono che la Chiesa revochi il suo insegnamento, il che è una manifestazione di intolleranza colpevole in senso opposto. In Inghilterra si sono verificati casi di dimostrazioni e di attacchi alle chiese su questo argomento. Chi è qui l’intollerante? Se alcuni omosessuali ritengono che la Chiesa sbagli, ne escano pure, tanto non rischiano nulla; ma quando pretendono di imporre aggressivamente e chiassosamente la propria opinione alla Chiesa, non difendono la tolleranza, bensì propagano l’intolleranza. La tolleranza è efficace quando viene praticata da entrambe le parti».

Foto Ansa

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162 commenti

  1. vittorio lega

    Quanto odio nei commenti… ci vuole più coraggio e più amore, cari lettori e caro Vitale, non si può definire il modernismo un “cancro” della chiesa se invece proprio il modernismo dal Concilio in avanti, riemerso come un fiume carsico 50 anni dopo le persecuzioni di Pio X, ha dato i frutti migliori della Chiesa, a partire da papa Roncalli, in gioventù compagno di studi e sodale di Ernesto Buonaiuti.

    1. Yoyo

      Quello che attribuisci al modernismo, che, come eresia, non produce e non produrrà mai nulla di buono, viene in realtà dallo Spirito Santo. C’è molto del modernismo, invece, proprio nel monsignore in questione e nel cosiddetto “progressismo”, poiché la quintessenza di tale eresia è l’inginocchiarsi acriticamente davanti a quanto l’opinione dominante sbandiera come “progresso”.

      1. SUSANNA ROLLI

        WOW!

  2. dodi

    Perchè mons. non ha fatto semplicemente qualche altro onesto lavoro fuori dalla chiesa?Ha giocato sporco…forse senza i soldini da mons.sarebbe stato difficile mettere su casa con il compagno L’onestà non è piu di questo mondo.E chi sbaglia vuole anche dettare le regole al governo,e alla Chiesa la Chiesa fondata sulle parole di Gesù ce ne siamo dimenticati?

  3. Cisco

    Ha ragione Kołakowski, e il Nostro non ha fatto altro che il suo compitino affibbiatogli dalla lobby arcobaleno intra-ecclesiale, che ha già deciso di finanziar gli anche il prossimo libro (già pronto), che si prevede un successone…manca solo di vedere le foto del suo prossimo “matrimonio” su Novella2000 e una bella intervista da Fabio Fazio. Tutto torna.

  4. MicheleL

    1) 1) Dal 2008 ufficialmente gli omosessuali sono esclusi da sacerdozio. Charamsa infatti ha fatto un ottimo lavoro, finchè non si è reso conto che l’obbedienza non poteva giustificare la perpetrazione di un errore.
    2) 2) La genesi è allegorica e imprecisa, l’astronomia e la paleontologia hanno impiegato secoli per evidenziarlo. Ma come Charamsa ha evidenziato, una cosa sono le stelle e i dinosauri, che sono lontani da noi, e un’altra cosa sono i sentimenti dei nostri fratelli.
    L’ipocrisia cattolica a livello sessuale è macroscopica, si ammettono in una vita migliaia di rapporti eterosessuali infecondi, che però coronano un amore, “giustificati” da un paio, al massimo tre di rapporti volti alla procreazione, ma per gli omosessuali, che si uniscono per coronare il loro amore come gli eterosessuali, non si giustifica il rapporto. Questo è legato al fraintendimento della natura all’inizio di questo punto: l’unione omosessuale E’ naturale. Altrimenti si condannino tutti i rapporti sessuali non volti in modo esplicito e consapevole alla procreazione, il che rimanda al rapporto contraddittorio che la chiesa ha con la contraccezione (Bergoglio: “i cattolici non si riproducano come conigli”).
    3) 3) Charamsa si riferisce al diritto al rispetto per un amore onesto e rispettoso. L’interesse sociale è altra cosa e si manifesta nel riconoscimento delle unioni utili socialmente, mentre tutti sono liberi di amare ed essere ricambiati se sono fortunati.
    4) 4) Infatti Charmasa non ha detto di giuridificare l’amore; ha detto che anche la nobiltà del legame omosessuale deve essere riconosciuta. L’opportunità giuridica deriva da valutazione di opportunità sociale, che esistono e sono chiare, ovvero costruire ponti tra famiglie altrimenti separate, come infatti accade per tutti i matrimoni celebrati anche a prescindere dalla filiazione da migliaia di anni.
    5) 5) Charmasa ha detto che si troverà un lavoro è cosciente della gravità delle sue affermazioni e non credo si illuda che nell’arco della sua vita coglierà di frutti del suo sacrificio. Perché di sacrificio si tratta, come ha evidenziato, poteva benissimo continuare in modo ipocrita una relazione, camuffandola di amicizia e nessuno avrebbe obiettato, ne si sarebbe preoccupato della logorante azione di un atteggiamento ipocrita sulla società, come accade al ruolo subalterno della donna, che si osanna a parole, ma di cui si continua a discutere se sia tentatrice (sic!) e si esclude con decisione da ogni ruolo direttivo in seno (o meglio tra le villose braccia) della chiesa cattolica.
    6) 6) Credo che Charmasa abbia scelto a quali villose braccia affidarsi. E penso che Charmasa non abbia nulla contro villose braccia che si sentirebbero meglio ad avere un seno prosperoso tra loro. per sentirsi in armonia con il loro spirito. Penso abbia denunciato quelle che si ricordano di avere un seno tra loro solo quando è opportuno per ragioni di comunicazione.
    Infine: Charmasa non chiede tolleranza, chiede verità. Non si tratta di tollerare da parte della chiesa o di tollerare di suoi insegnamenti, ma di mettersi intorno ad un tavolo e iniziare a discutere di cosa sia vero oppure no (gay si nasce, è naturale, non è una malattia, quale è il senso del celibato, perché le donne sono esclude dal sacerdozio, ecc. ecc.), alla luce dei fatti, alla luce della verità e alla luce pure delle sacre scritture, che dicono molte cose, molte delle quali oggi abbiamo ben compreso non sono da considerarsi alla lettera, ma frutto di episodi lontani e lontane concezioni delle cose, che con le cose non avevano una relazione poi così diretta.

    1. To_Ni

      Se Charmasa, nonostante la sua intelligente , autorevole ed alquanta approfondita esigenza di “verità” sulla realtà omosessuale è stato cacciato fuori a pedate , hanno fatto bene dato che tanto gli etero che gli omosessuali hanno fatto un voto di celibato (senza essere obbligati a farlo ma per scelta) e non possono fare gli innamorati . Se vogliono sposarsi e figliare possono diventare anglicani (o protestanti). Se voglio le donne nel sacerdozio fanno gli anglicani. (o protestanti).
      Se la chiesa a fronte della realtà che il 99,9 % dei preti pedofili si rivolgono a bambini del loro stesso sesso prendono qualche precauzione ad escluderli dal sacerdozio fa bene.

      1. Giannino Stoppani

        “L’ipocrisia cattolica a livello sessuale è macroscopica, si ammettono in una vita migliaia di rapporti eterosessuali infecondi, che però coronano un amore, “giustificati” da un paio, al massimo tre di rapporti volti alla procreazione, ma per gli omosessuali, che si uniscono per coronare il loro amore come gli eterosessuali, non si giustifica il rapporto.”
        A forza di almanaccare di cose di cui non capisci nulla sei arrivato persino a proclamare, sia pure di rinterzo, l’efficacia dei metodi anticoncezionali naturali.
        A Filomeno gli prenderà un coccolone.
        Ah, ah, ah!

    2. Giannino Stoppani

      Quasi mi scordavo.
      L’ineffabile Michele L(iar) nota la macroscopica ipocrisia della Chiesa ma non quella di chi ha fatto voto di castità ma pratica pubblicamente la sodomia.
      A ciascuno i suoi eroi.

      1. MicheleL

        Fantasie le sue sulla mia posizione sui metodi anticoncezionali.
        Chi fa un voto e non lo rispetta e’ un ipocrita, certo. Infatti Charamsa se ne e’ reso conto e ha denunciato la disumanita’ di talune pretese cattoliche.

        1. To_Ni

          Ma dato che la castità non gli piace perché non se ne va e basta ? Tutta sta sceneggiata: non riesce a mantenere un impegno assunto liberamene e vuole che gli cambino le regole. E assurdo per lui ma chi no stati milioni di persone che la scelta l’hanno fatta, mantenuta e ne sono pure stati felici.

        2. Giannino Stoppani

          “Fantasie le sue sulla mia posizione sui metodi anticoncezionali.”
          In che senso, prego?!
          Di’, di’, non essere timido.
          Che ci facciamo (altre) quattro risate quattro!

    3. Samvise Gamgee

      “Dal 2008 ufficialmente gli omosessuali sono esclusi da sacerdozio. Charamsa infatti ha fatto un ottimo lavoro, finchè non si è reso conto che l’obbedienza non poteva giustificare la perpetrazione di un errore.”
      Che sciocchezza.
      Ancora una volta scrivi di cose che ignori nel profondo sperando di supplire con la spocchia.
      Questo signore non viene mandato via non per la sua omosessualità, ma per non aver prestato fede pubblicamente al voto di castità che lui stesso ha fatto di sua spontanea volontà.
      Fosse stato eterosessuale e avesse presentato al mondo la sua convivente sarebbe stato lo stesso, anche se il Corriere non ci avrebbe certo costruito uno scoop pre-sinodale.
      Una domanda priva di spunto polemico: come fai ad affermare che costui “ha fatto un ottimo lavoro”?

      1. MicheleL

        -Per il riottoso hobbit
        Non ho detto che è stato licenziato perchè gay. La spocchia la aggiunge tutta lei. Dal 2008 I gay sono esclusi dal sacerdozio, ma questo non ho detto valga in modo retroattivo. Lo ha detto pure Charamsa.
        Ha fatto un ottimo lavoro perchè ha ricoperto incarichi di prestigio.

        -Cisco
        Ma davvero? Quindi Galileo abiurò in modo allegorico? Il nodo per la chiesa cattolica è che non è basata, ma la base per l’esperienza di milioni di persona, che non osserva, ma giudica e governa. Da alcuni secoli molti nodi dei pregiudizi cattolici sono venuti al pettine. I contrasti sono stati aggiustati con adeguamenti, come quello sui divorziati o sulla morale sessuale. Altri sono sulla considerazione della donna, o dell’omosessualità. Nodi che richiedono quella osservazione di milioni di vite per essere compresi, che infatti sta avvenenedo in tutto il mondo in cui milioni di omosessuali non si nascondo più.

        1. To_Ni

          Non ha un ottimo lavoro, non basta aver ricoperto incarichi di prestigio, perchèha tradito in maniera indecorosa ed ha ha fallito nella cosa che contava. Doveva abbandonare il sacerdozio in silenzio e fare la vita che voleva fare con il compagno. Invece ha voluto vivere un momento di gloria .

          Fanno bene se gli escludono … sai…sono il 99% di un certo problema.

          1. MicheleL

            Basterebbe allora ordinare solo preti donna, così risolviamo il 99.999% del “problemino”. Ma in quel “percento” dentro c’è pure lei. Benvenuto 🙂

          2. To_Ni

            Sei un asino , la pedofilia in chiesa è di tipo omosessuale e non la risolverebbe la donna prete (quando pensi autonomamente fai ca …are 🙂 ). Per questo si rivolgono a bambini dal loro stesso sesso. Capisci? i preti pedofili sono omosessuali … semplice no? ll “problemino” resta . E siccome sei in malafede glissi che la pedofilia esiste nella società (dove il problema è enorme ma se ne parla di meno rispetto a quello esistente nella chiesa) e coinvolge etero sposati noterai che la tua soluzione è una minchiata .

          3. MicheleL

            Ah, quando per un pregiudizio tra i pefofili c’è lei non si diverte più, eh? Si potrebbe ottusamente notare che ci sono anche centinaia di casi di bambine violate da preti, da uomini. Quindi se lei vuole prendere nel suo piano di “pulizia” tutti gli omosessuali “per sicurezza” (quindi anche me) prenderà anche tutti gli uomini “per sicurezza” e quindi pure lei, caro To_Ni. Tra noi l’asino è lei. Gli asini non sanno le cose e pretendono di agire nonostante la loro ottusità. Al contrario di lei, io le spiego perchè: i pedofili non hanno rapporti con adulti, non si rivolgono a bambini perchè sono omosessuali, ma perchè sono pedofili, capisce? Può leggersi i lavori di R. Green per esempio, per capire che non c’è affatto una correlazione tra omosessuali (persone che hanno una sana sessualità con adulti) e pedofili (che non ce l’hanno).

            Io non solo nego affatto che esista un problema di tipo pedofilo, ma anzi considero che non sia affatto affrontato in modo efficace. Per risolvere un problema occorre conoscerlo. Agire con pregiudizi come fa lei -in modo asinino- conduce a soluzioni inefficaci, approssimative che danno un falso senso di sicurezza e magari si ripercuoto su persone innocenti.

            I pedofili infatti si possono individuare con una più accurata educazione sessuale della popolazione, per fare emergere le persone che hanno difficoltà con una sessualità adulta e responsabile. Oggi il fatto che non si parli di sessualità in molte famiglie e scuole (e seminari) fa sì che certe persone confondano la “tranquillità” o “l’introversione” di taluni come timidezza o “vocazione”, nulla di cui preoccuparsi. Persone che non hannor relazioni sentimentali adulte a 30 anni nn destano grande stupore, mentre spesso celano gravi problemi relazionali che dovrebbero e potrebbero essere individuati. Il problema andrebbe affrontato riconoscendone le reali caratteristiche, non con l’odierna “caccia alla streghe” che non permette di trovare i pedofili e gestirli prima che sia troppo tardi.

          4. To_Ni

            Ho risposto pure a questo post. ma mi moderano. Ho condiviso il simpatico appunto sul non divertimento ad essere chiamati pedofili. MI hai fatto capire che mi sbagliavo su di te … 🙂

          5. To_Ni

            La tua analisi sul fenomeno pedofilia è degna di te. Ma…mi moderano

          6. MicheleL

            L’analisi non è mia, è del Prof. Richard Green. Io denuncio come sia da asini affrontare un problema con dei pregiudizio per non risolverlo. Vediamo se alla fine quello che scrive sarà degno di essere pubblicato, ma se siamo ai recenti livelli, sarà un sonoro raglio.

          7. To_Ni

            Mi dispiace che Green e come te. Quindi deve razionalizzare una evidenza (nella Chiesa i preti pedofili si rivolgono a bambini del loro stesso sesso) … secondo la scienza su misura gay . La pedofilia è un fenomeno legato alla banalizzazione della sessualità che vi è sfuggita di mano.

          8. MicheleL

            E infatti dove la sessualità è gestita secondo i dettami della chiesa santa, cattolica ed apostolica la pedofilia non c’è e non c’era nemmeno prima della rivoluzione sessuale degli anni 60…Come no!

            Come per l’aborto, quando si negano le caratteristiche di un fenomeno, anzichè arginarlo, lo si promuove nella sua forma sommersa e più pericolosa.

          9. To_Ni

            No, assolutamente no, e sei talmente ottuso e propagandista da perdere di vista che la pedofilia è 100.000 più presente fuori della chiesa , luogo dove i “dettami si sono persi da tempo e sostituiti con una imponente industria pornografica. Ma a cortigiani come te sfugge dato che dovete essere concentrati solo sui vostri bassi “bisognini” che la Chiesa, cattivona, non vi ri. ed il fatto che lo sventurato Green ti è simile mi duole sinceramente. Gli ho sempre consigliato di evitare gente come te.

            L’aborto ammazza un bambino …è il punto.

          10. To_Ni

            ….non vi riconosce*. Ed il fatto che ….

            Scusa …il cellulare

          11. To_Ni

            Ho riletto il “Ma in quel “percento” dentro c’è pure lei.” Spiegati meglio imbecille.

          12. MicheleL

            Qualcuno travasa…Stia calmino To_Ni, si rovina la salute! 😉

        2. Samvise Gamgee

          Se non volevi insinuare che il falso monsignore è stato defenestrato perché gay non avresti scritto che dal 2008 i gay sono esclusi dal sacerdozio.

          1. MicheleL

            La logica non è il suo forte -evidentemente-, e pretende di decidere cosa il prossimo avesse o non avesse volute dire. Nel dubbio, mi chieda. Ora, siccome invece lei è tanto bravo, si rilegga l’articolo e la mia risposta, il cui senso non è quello che lei ha volute fraintendere.

          2. Samvise Gamgee

            Con la logica purtroppo non si può barare, e se ci si prova si va incontro a pessime figure.
            Se quello che vuoi dire ti risulta diverso da quello che scrivi non ti rimane che approfondire lo studio della lingua italiana.
            Mentre invece dar dello scemo a chi dimostra la pazienza di leggerti non ti porta certo lontano sulla strada della civiltà.

          3. MicheleL

            Se non sono stato preciso a sufficienza, correttezza vuole chiedere lumi prima di accusare qualcuno di fare insinuazioni. Lei riceve molta più considerazione di quella che riserva al suo interlocutore, che non legge per comprendere, ma per attaccare. Tanto è vero che di un lungo messaggio si è semplicemente scagliato sulla prima frase che poteva pretestuosamente fraintendere: questa è la sua “civiltà” e di questa raccoglie i frutti.

          4. To_Ni

            Comunque lo capisci che se lo hanno cacciato non è perché è omosessuale? Lo ammetti questo o no?

          5. MicheleL

            L’unica cosa che riconosco è che la mia frase al punto 1 potesse essere fraintesa in questo senso, ma solo se non si è abbastanza acuti da notare che la mia è una risposta, non un messaggio svincolato dall’articolo.
            Infatti esso recita “non sorprende tanto che un omosessuale possa essere sacerdote” e io faccio notare che invece dal 2008 questo sorprende, mentre prima non soreprendeva. Lo stesso Charamsa ha detto che la questione del 2008 non è retroattiva e lui è stato ordinato prima.
            Non ho interesse a discutere con chi cerca di cavillare e immaginarsi che io insinui questo o quello, quando basta chiedere.

          6. To_Ni

            Comunque lo capisci che se lo hanno cacciato non è perché è omosessuale? Lo ammetti questo o no?

            PS: fanno bene con la politica zero gay nel clero. Ti ho detto anche il perché.

          7. MicheleL

            Lei è omofobo e lei ho anche detto perchè.

          8. To_Ni

            E tu sai che mi gratifica che un bugiardo calunniatore narcisista mi chiama omofobo… lo trovo … tonico 🙂

          9. MicheleL

            Bugirado (99% abusi di preti omosessuali), calunniatore (attacchi personali gratuiti e retierati) e narcisista (convinto che dalle sue discussioni dipenda il destino del mondo) è lei, e come vede, argomento.
            Quanto al fatto che essere omofobo la renda tonico, io dire sì. Ipertonico, ovverto iperteso. Si riguardi!

          10. To_Ni

            Mi dispiace contraddirti: Il calunniatore sei tu che mi hai dato del “pedofilo” solo perché ho detto che il 99% dei preti pedofili sono omosessuali (dato che si rivolgono a bambini dello stesso sesso) . Lo stesso calunniatore che ha dedotto dal fatto che reputo insopportabile immaginare due maschi copulanti che vogliono fare i genitori …che io voglio infilarmi nel tuo armadio per guardare te… capisci …guardare te 🙂
            Tonico e iperteso ne passa … tanto con me tu sbrocchi al punto da cercare aiuto nel “senatore” 🙂

          11. To_Ni

            Ti ho risposto confermando che il calunniatore sei tu. Peccato che per quelli come te non c’è la lista di riconoscimento.
            ma sono 🙁 moderato

          12. To_Ni

            Mi dispiace se non mi pubblicano il post, perché mi hai confermato la forza della tua sindrome narcisista e ti spiegavo bene perché sei calunniatore e bugiardo , mentre io …no: .

            Si… 99% abusi di preti omosessuali (bambini dello stesso sesso ..e green non ti salva dal fatto “stesso sesso”) … no bugia!!!

          13. MicheleL

            Io non le ho dato del pedofilo a lei e a tutti gli uomini più di quanto lei non l’abbia dato a me e a tutti i gay. Non le piace la sua “medicina”?

            Il 99% che spara è frutto dei suoi deliri e anche se fosse non avrebbe nulla a che fare con i gay nè con gli etero, come si deduce dagli studi sulla pedofilia di Richard Green ed altri.

            Dunque, il bugiardo calunniatore narcisita, che si mette al centro della discussione e fantastica sia di cosa i gay facciano a letto, sia da i numeri come al lotto, è lei.

          14. To_Ni

            Tu mi hai dato del pedofilo. Io mi sono rivolto al 99 percento dei preti pedofili che sono interessati a bambini del loro stesso sesso. Siccome sei bugiardo e calunniatore puoi scrivere che io ” l’abbia dato a(te) e a tutti i gay”.
            I post sono appena sopra … bugiardo e vigliacco (ma senza acredine te lo dico … è la stima di sempre che conosci e apprezzi )
            Capisci allora quando dico che il tuo problema non è l’omosessualità ma la tua penuria umana?

            Non subisco nessuna medicina da te… ti vedo soltanto emergere dalla tua realtà.

    4. Cisco

      @MicheleL

      Grazie del riassunto.
      La più divertente e’ quella del punto 2): la Chiesa ha da sempre interpretato la Genesi in senso allegorico, ben prima che la paleontologia e la botanica si accorgessero che una foglia di fico sulle parti intime provoca bruciori! La Chiesa si basa sull’esperienza di vita di centinaia di milioni di persone, oltre che su una tradizione millenaria. Non è qualcosa che si cambia in un Sinodo. La “questione omosessuale” semplicemente non esiste, perché per noi cattolici esistono le persone e basta, senza ulteriori aggettivi.

    5. Sebastiano

      Tutto questo pistolotto per difendere uno che PER DODICI E PASSA ANNI ha tradito la promessa solenne fatta liberamente al momento della sua ordinazione e ha preso per i fondelli il gregge che gli era stato affidato, facendogli credere di aderire e insegnare una dottrina alla quale era contrario.
      Pur di difendere un tale mentitore, non avete neppure la dignità di ammettere la sua ipocrisia, oltretutto ben orchestrata e massmediaticamente ben esposta, cosicché il libercolo che pubblicherà gli possa fruttare lauti guadagni che andranno ad aggiungersi a quelli che ha percepito con l’incarico che ha indegnamente ricoperto.
      Se a truffare fosse stato un politico ne avreste chiesto l’impiccagione immediata, previa confisca del maltolto.
      Sorvolo sul “gay si nasce”, ormai è il vostro nuovo mantra. Ammesso e non concesso che fosse vero, fra qualche tempo potreste pentirvene, quando qualcuno iniziasse a chiedersi se, sapendolo in anticipo, sarebbe possibile abortirvi, come si tenta di fare con chi non ha la pelle e i capelli di un certo colore desiderato, pardon ordinato dal catalogo.

      1. MicheleL

        Charamsa ha provato per 12 anni; è stato provato per 12 anni. Ha fatto un ottimo lavoro,infatti è diventato monsignore e docente in incarichi di prestigio. Se avesse preso per i fondelli qualcuno non avrebbe avuto tali riconoscimenti. Forse invece è il “coordinatore” dei pastori del gregge che non si rende conto che non c’è alcuna contraddizione in una visione alternativa delle cose e il buon governo dello stesso.

        Non credo che dal suo libro riceverà più degli stipendi vaticani e penso abbia valutato con dispiacere la perdita di tutti i vantaggi che essere un alto prelate comporta. In definitiva, non penso davvero che ci guadagni qualcosa, come lei pare insinuare.

        Sul “gay si nasce” è un mantra anche di Cardinali e Vescovi, quindi “vostro” mi pare fuori luogo.
        Nel caso malaugurato caso in cui si potesse scegliere caratteri del feto a livello che lei paventa, penso che la scomparsa -temporanea- dell’omosessualità sarebbe l’ultimo dei problemi. Temporanea, sì, perchè è un carattere che è intimo della natura umana e una volta che i valori di rispetto della vita fossero ribaditi, tornerebbe a far parte della nostra società, come gli adorabili occhi marroni o i fiammeggianti capelli rossi.

        1. Sebastiano

          Ho capito, anche tu ti stai cimentando nella presa per i fondelli unita all’arte di rigirare la frittata. Ma caschi male.
          1) Charamsa per 12 anni (non per 12 giorni) ha avuto una relazione con un’altra persona, ben sapendo, giacché non era un ignorante in materia, che questa relazione era in aperto e palese contrasto con quanto lui aveva solennemente e liberamente promesso.
          2) Tale relazione è stata da lui tenuta nascosta, altrimenti non lo avrebbero certo fatto monsignore né gli avrebbero affidato incarichi di prestigio, visto che uno che tradisce coscientemente una promessa solenne non è certo da porre ad esempio con onorificenze di qualsiasi tipo.
          3) Che abbia preso per i fondelli i fedeli e i suoi stessi studenti è fuor di dubbio, visto che fino all’altro giorno non aveva mai palesato il suo punto di vista sulla questione e anzi per tutti questi begli annetti aveva praticato il contrario della dottrina che era chiamato a insegnare.
          I riconoscimenti li ha avuti perché evidentemente i suoi scritti e i suoi studi erano aderenti a quella dottrina che però in privato e occultamente disconosceva.
          4) Se non gli andava quanto andavano affermando i “coordinatori dei pastori” da circa 2000 anni a questa parte, aveva una strada maestra: scegliere liberamente un altro ovile. E non c’era bisogno di aspettare 12 anni per capire che era in una posizione indifendibile.
          5) sui proventi del libro che scriverà non solo insinuo, sarei pronto a scommetterci. Forse hai una visione un po’ distorta dei compensi dei prelati e tiri al ribasso quelli del diritto d’autore, soprattutto dopo il gran battage pubblicitario della faccenda.
          6) Che il “gay si nasce” sia vostro non c’è parimenti dubbio visto che lo andate ripetendo praticamente da sempre, senza nessuna evidenza scientifica. Che qualche cardinale (finora ne conosco solo uno) si sia lasciato abbindolare non fa certo testo.
          7) che già oggi ci siano i primi tentativi di selezione dei feti in base ai caratteri somatici non me lo sto inventando (e lo sai meglio di me). Se fra i geni si potesse individuare in fase prenatale “quello gay”, cosa potrebbe impedire di operare “aborti selettivi”, giacché propagandate l’aborto come diritto tout court? la legge che viene continuamente violata?

          1. MicheleL

            1-2) In effetti gli anni in cui ha svolto il suo lavoro a Roma sono stati 17. E’ stato più volte promosso e quindi ha fatto un ottimo lavoro. Da 12 anni aveva una relazione. Né io né lei sappiamo se si sia confessato, se per 12 anni abbia vissuto la relazione in modo sofferto, chiedendo perdono in continuazione per una debolezza che infine a compreso non essere tale. Chi è lei per giudicare, senza sapere? Ciò non toglie che abbia oggettivamente (e le cariche e promozioni sono a dimostrazione) fatto un ottimo lavoro, nonostante quella che oggi diventa una condizione di esclusione e della quale non credo in vaticano non fossero al corrente, lei suppone diversamente.
            3) Ne è sicuro? E’ stato alle sue lezioni? Ha letto i suoi libri? Io non credo ci troverà le contraddizioni che ritiene di trovarci. Immagino piuttosto che nella sofferenza si sia limitato a non esprimersi. Ribadisco che non credo il vaticano un luogo in cui le cose succedono senza che qualcuno lo sappia, ma questa è una mia speculazione, al pari della sua. Attendiamo il libro di Carmasa. Io le potrei dire che conosco preti, ecc, ecc, magari è vero, magari non lo è, ma non mi piace discutere di speculazioni, quindi non dico nulla.
            4) Il tempo che ci vuole non sta a lei deciderlo. Nella chiesa cattolica molte cose si sono mosse, molte voci si alternano.
            5) Un autore di successo prende il 15-20% del prezzo di copertina. Se il libro sarà venduto a 15€, sono 2-3€ a libro. Quanto pensa possa vendere? 10.000-20.000 copie è già un successo editoriale. Sono 20-60.000€ lordi. Non è esattamente essere ricchi e non credo che venderà più di così. Rinuncia ad uno stipendio che non conosco, ma non credo minore a quello di un comune professore associato, che guadagna 40-60.000€ lordi all’anno. Se ha dei numeri, li faccia, posso pure sbagliarmi ma non credo di molto.
            6) Sulla determinazione biologica dell’orientamento sessuale ci sono decine di studi e più autorevoli sono per un fattore importante (Campario Ciani, Bailey, Sanger, ecc). Non è genetacmente determinata, no, ma lo è epigeneticamente. Io di una caratteristica imprevedibile, immutabile e con forti componenti congenite dico che “ci si nasce”, in accordo con un Cardinale. Poi lei la pensi come le pare. Cosa deduce dalla sua opinione? Che magari ci “cura”?
            7) Io sono contrario all’aborto e anche alla selezione di caratteri non patologicamente gravi. Due torti non fanno un dritto, non c’è bisogno di sacrificare gli omosessuali sull’”altare” dell’aborto, per quanto la lotta sia sensata: e’ come rifiutare i rifugiati di guerra per pregiudizi verso gli extracomunitari.

          2. To_Ni

            Tu sei contrario all’aborto? ma dai…. Pure alla liposuzione?

          3. To_Ni

            “Sulla determinazione biologica dell’orientamento sessuale ci sono decine di studi e più autorevoli sono per un fattore importante (Campario Ciani, Bailey, Sanger, ecc). ”

            Bailey, “è importante contestualizzare le scoperte. Anche se si scoprisse un legame genetico con l’omosessualità, i geni potrebbero solo aumentare la predisposizione a essere gay, qualora fattori ambientali, culturali, nutrizionali (e altri fattori sconosciuti) siano presenti nelle fasi critiche dello sviluppo dell’individuo”.

            Racconta come sei contro all’aborto… mi fa ridere un sacco.

          4. MicheleL

            Io non ci trovo nulla da ridere in centinaia di migliaia di aborti. Sa come la penso. Quando ha finito di ridere su cose tragiche e vuole cercare un dialogo costruttivo, sa dove trovarmi.

          5. To_Ni

            Io non rido dell’aborto, che considero la più grande tragedia del nostro tempo. La base di ogni male.
            Rido di come la pensi e di come sei “contrario”.
            Esponi, io non ci riesco…. è un meraviglioso parapozi ponzi po .

          6. MicheleL

            Il tema è scabroso oltre ogni possibile ilarità. In questo caso il riso può albergare sono nella bocca di uno stolto, e non mi sorprende che la cosa coincida anche con la convinzione che un approccio che si è rivelato inefficace in passato venga eletto a regola assoluta solo perchè apparentemente imperniato su un dogma.
            Come la penso lo sa. Quando ha smesso di ridere, se vuole, potrà rispondere in modo pertiente, invece di abbozzare sermoni inconcludenti.

          7. To_Ni

            Non capisci? Tu procuri ilarità … non l’aborto…. spiega il perché sei contro l’aborto….spiegalo.
            Di pure , dopo la minchiata he scriverai, che in certi gruppi progressisti ti avevano confuso con un “fanatico integralista religioso”. Bugiardo…(ma fa parte della tua sindrome dove non stilano liste come per gli omofobi)
            Tralascia che mi hai detto che prima eri contro l’aborto perché rispetti la vita umana e poi ai detto che non sai “forse si…forse no…chissà” se è un essere umano.
            Tu sai cosa è un gay , non un essere umano.

          8. MicheleL

            Io rispetto la vita umana. Lei mette i suoi dogmi davanti alla vita umana, dimostrando come ne siano avulsi. Non importa se rendere illegale l’aborto ne causa centinai di migliaia di nascosti, a lei basta la facciata, perchè lei è indottrinato da ipocriti che non ammettono nessuna discussione e come loro lei si comporta. Vado a spiegare ad un gabbiano a cosa serve un chiodo, sarà di certo più stimolante; temo che lei sia un caso perso. Ed ora si accanisca pure contro la radiografia di una testa, a quanto pare la fa sentire il più giusto dei giusti…

          9. MicheleL

            Ah perchè adesso i gay non sono esseri umani? E poi lei non è omofobo…No no…Continui pure a ridere, che le ossigena il sangue. Chissà che un po’ di ossigeno non le arrivi al cervello prima che spari di queste perle.

          10. To_Ni

            Imbecille un bambino soppresso è un dogma?
            Rendere legale una pratica la incrementa ed ha esiti devastanti (logici e coerenti) come lo scandalo americano ha dimostrato.
            Un essere umano non può essere definito dogma e non rientra nel giochetto del “forse lo è o forse non lo è”.
            Capito… imb…?

            Io ho detto che “Tu sai cosa è un gay , non un essere umano.” … capito imbecille?
            Vuol dire :Tu sai cosa è un gay … ma ti fermi li e non cogli l’essere umano.
            Da vigliacco mi chiami subito omofobo. Ma faro una lista “autorevole” dei tuoi segni distintivi … non subito… ho impegni.

          11. To_Ni

            Ti ho dato dell’imb…con il profondo rispetto e la considerazione che da sempre ho auto per la tua autorevole e augusta figura .

          12. Sebastiano

            1) Hai un ben strano concetto della confessione (e della misericordia divina, questo si era già capito in un altro post). Probabilmente potresti trarre giovamento dal sapere che non è il semplicistico colpo di spugna che autorizza a rifare da capo le porcherie delle quali ci si confessa. Per ottenere l’assoluzione (e la chiesa la concede anche agli omicidi, pensa te) è richiesto un sincero pentimento e riconoscimento dell’errore. Puoi fregare il prete che te la dà, raccontandogli balle, ma non il buon Dio. A suggello di quanto sopra ti ricordo che il “chi di voi è senza peccato” termina con “va e non peccare più” (visto che questa seconda parte ve la dimenticate spesso).
            Il Charamsa, se ti degni di togliere il prosciutto dagli occhi, non solo non si è pentito ma si è persino (televisivamente) detto orgoglioso di quello che ha fatto. Non ci vuole l’intelligenza di chissà chi per capire che certe cose (come la violazione della promessa di castità) erano chiarissime fin dall’inizio. Se fosse stato eterosessuale ci avreste fatto battute da taverna, come è successo altre volte. Siccome è dei vostri, volete difendere l’indifendibile.
            Sui punti 3) e 4) non ti sei capito neppure tu, figuriamoci se mi azzardo io a farti l’ermeneuta.
            5) 20.000 copie? a livello mondiale, con la diffusione che la vostra pompa massmediatica gli assicurerà? ma ci sei o ci fai? aggiungi pure uno zero, bellezza, la maschera di poveracci non vi si attaglia.
            6) Che la “caratteristica epigenetica” sia “immutabile e con forti componenti congenite” lo dici tu e gli amici tuoi ma sei sconfessato dall’esperienza di gay che sono ridiventati eterosessuali. Ovviamente sosterrai che non erano gay già dall’inizio, figuriamoci, altrimenti il tuo castelletto di cartone casca da solo. Sul tuo accordo con UN cardinale, sei ridicolo: a te non interessa nulla di cosa rappresenta quel cardinale ma te ne interessi solo in quanto ti è utile per sostenere le tue idee. Sarebbe tempo sprecato farti osservare che, curiosamente, non ti interessi delle opinioni (opposte) dei MOLTI altri cardinali, peraltro immerso nella furia da perpetua di sbandierare come verità assoluta le sue opinioni. Io sono molto più libero, proprio perché si tratta di opinioni e non di verità rivelate né di certezze scientifiche, di contestarle apertamente. E infatti lo abbiamo fatto in tanti, persino il Direttore della testata. Ma pare che gli unici ad essersi scandalizzati siate stati voi.
            7) che tu sia o meno contrario all’aborto non c’entra un fico secco (e l’avevi capito, solo che hai tentato la piroetta per parlare d’altro). Io prefiguravo un avvenire che, sulla base di quanto già avviene o sta per avvenire – a dispetto di quello che possiamo augurarci tu e io – conferma che l’aborto per selezione genetica esiste già (in india e in cina) e con la tecnica genetica sarebbe possibile, semmai fosse individuato il gene gay, decidere per l’aborto gaio. Anche se ti spiace, mi pare una logica incontestabile.

          13. MicheleL

            1-2) L’ipocrisa non è una mia specialità, non so come Charamsa abbia condotto questi 12 anni di relazione. Possibile pure che abbia tenuto il suo compagno come un caro amico, sul modello Ratzinger-Georg, fino a rendersi conto che in effetti questa amicizia era di più. Io non lo so, non lo sa lei. Mi limito a notare che lo hanno fatto Monsignore, Professore e altro.
            3-4) Ok, questione inutile, lo riconosce anche lei.
            5) Il libro uscirà in italiano e in polacco. Non credo ci siano prospettive editoriali internazionali, perché il ferro editoriale va battuto quando è caldo e non c’è in tutta evidenza l’intezione.
            6) No, non lo dico io. Lo dice Robert Spitzer, lo dice l’ex presidente di EXODUS, lo dicono tutte le associazioni di psicologi occidentali. Non è una scelta e non si cambia. I “convertiti” (studio di R. Spitzer) sono talvolta bisessuali, altre volte omosessuali “castrati”. In Italia ci sono circa 2 milioni di omosessuali. Dove sono i “convertiti”? Di Tolve e chi? Quanto ai cardinali, le ho solo fatto notare che non c’è un “noi” e un “voi”.
            7) Io non credo che ci sia un nesso logico tra unioni omosessuali e selezione eugenetica. Nei paesi in cui da decenni ci sono le unioni omosessuali la situazione non è dissimile dall’Italia. L’india è sostanzialmente un paese omofobo. Il nesso lo vuole vedere lei, perché magari non ha altri argomenti che il minacciare conseguenze che non può motivare, novella edizione del vecchio “andrete all’inferno”

          14. Sebastiano

            Vedo che sei un esperto di mirrorclimbinbing.
            Con una punta di sfacciataggine che vuole a tutti i costi giustificare un bugiardo che ha appena ammesso di essere tale. E a supporto della tua tesi strampalata ripeti pappagallescamente che “è stato fatto monsignore”, dimenticando che il tal personaggio praticava in privato (per 12 anni, per sua stessa ammissione) una condotta che disconosceva in pubblico. Come se un direttore di banca avesse ammesso di aver rubato i soldi dei sui clienti per dodici anni e poi alla fine lo ammette: ma tu continui a sbraitare dicendo che “è stato fatto direttore”. Infantile.
            Il libro: secondo le tue fantastiche previsioni uscirà solo in polacco e italiano…Barzellettona ciclopica.
            Sui “convertiti” (come li hai chiamati tu, non io), hai reagito esattamente come previsto. Da vera politica dello struzzo, condita con i soliti “studi autorevoli”.
            Sui cardinali e sulla loro autorevolezza non hai risposto (o meglio hai rigirato la frittata con una banalità insignificante).
            Come del resto hai fatto con l’ultimo punto, inventandoti e attribuendomi un nesso logico che non avevo neppure pronunciato. Ho semplicemente prefigurato uno scenario (l’aborto eugenetico degli omosessuali, ammesso e non concesso che esista il gene gay) che sarebbe tecnicamente fattibile. Ma tu te ne esci con il matrimonio gay, giusto per confondere un po’ le acque e perché non sai cosa rispondere.
            E, giusto per non farti mancare niente, mi accusi di fare il bieco minaccioso con tanto di anatema da “andrete all’inferno”.
            Io un consiglio di dove potresti andare subito ce l’avrei (e non è l’inferno)…

  5. Daniele

    Colpo basso della lobby LGBT al Sinodo e alla Chiesa, se prima non ero omofobo ora lo sono orgogliosamente perchè oramai qui si tratta di vita o di morte come i Cristiani in Siria.

  6. Enzo

    È un modo per legittimare il suo peccato,

    1. yoyo

      Detto da uno che copia il nome di un governatore del Lazio sorpreso a letto con un trans e per questo dimessosi è un complimento. Di isteriche vedo solo le reazioni dei laicisti.

  7. Giannino Stoppani

    Premesso che nessuno è senza peccato e non sta a me giudicare mi tocca rilevare
    che più della schizofrenica menzogna che gli consentiva di stare in paradiso a dispetto dei santi, pare assai più grave il peccato contro lo Spirito Santo, secondo si vuol far passare per lecito l’illecito.
    Alcune domande mi paiono inderogabili
    1) Ma chi ce lo ha fatto questo membro del Santo Uffizio?
    2) Sulla base del parere di chi?
    E, soprattutto:
    3) quanti ce ne sono ancora di questi?

    1. SUSANNA ROLLI

      Vero Giannino, la tragedia non sta tanto nel fatto dell’omosessualità, anche se dispiace (ognuno nel privato è libero, il Giudice è uno solo!) ma il fatto che si voglia fare passare per un BENE ciò che è un MALE,soprattutto per noi cristiani ed in particolar modo dal pulpito!!
      Poi, a solito, al sapere certe notizie, i TdG ne approfitteranno, come pure i tagliagole si fanno le loro idee (ed è facile fare di ogni erba un fascio per certe persone) e qui mi fermo.
      C’è un incendio nella Chiesa che si può spegnere con la preghiera, con la Madonna che da tempo ci dice che sarebbe meglio seguire i Suoi saggi consigli per superare certe tempeste….

    2. Daniele

      Rispondo alla 3^ domanda: tantissimi. Ce ne sono tantissimi, perché la chiesa cattolica è una comunità fondamentalmente omosessuale. Un’omosessualità non accettata è infatti uno dei principali moventi che spingono un ragazzo a diventare prete, perché gli sembra un ottimo modo di risolvere (più precisamente, aggirare) il problema.
      Sapessi io quanti preti gay ho conosciuto. E molti di loro avevano una spregiudicatezza sessuale da far apparire me un’educanda.
      L’omosessualità nella chiesa è una bomba a orologeria che presto esploderà.

      1. Giannino Stoppani

        Scusa, sono io che mi sono spiegato male.
        Quando io chiedo “quanti ce ne sono ancora di questi” non mi riferisco agli omosessuali sic et simpliciter, ma ai sacerdoti omosessuali che trovano che il loro voto di castità sia un optional e che scandalizzano i piccoli.

        1. yoyo

          Neanche io ho conosciuto preti particolarmente illuminati. Tuttavia quelle di Daniele (temo che abbia esposto il ,otivo per cui ha perso la fede. In tal caso prego per lui) mi sembrano generalizzazioni ingenerose. Altrimenti ognuno di noi ne conoscerebbe almeno 15.

          1. Fabio

            Negli Atti degli Apostoli (8,26-40) Filippo si siede vicino all’eunuco etiope che leggendo le Scritture vuole conoscere cho era Cristo tanto che il suo interesse finisce pol Battesimo.
            Quindi gli eunuchi non sono esclusi dalla vita cristiana se il loro interesse e’Cristo.
            “Chi sono io per giudicare un omosessuale che cerca Dio ?” aveva detto Papa Francesco.
            Ma il ” …che cerca Dio” come l’eunuco etiope nessuno lo ricorda citando questa frase.
            Il problema di mons Charasma non e’l’omosessualita’ ma ul fatto che dalle sue parole in quel che dice Dio non c’entra un fico secco..
            L’eunuco etiope invece…

          2. Daniele

            Ma che c’entrano gli eunuchi con gli omosessuali? Hai le idee un po’ confuse… 😉

          3. To_Ni

            Mt 19,12: «Vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno di Dio. Chi può capire, capisca». Parla del celibato nel terzo caso . Nessuna confusione.

      2. Martino

        Ma Amore per Cristo Crocifisso e Risorto no?
        Farsi enuchi per il regno dei Cieli, giammai?
        La Chiesa deve seguire Cristo, NON il mondo.
        Pace.

      3. SUSANNA ROLLI

        “Forse anche voi volete andarvene? “- (Gv 6,60)Prego, meglio quattro gatti ma con senno…

  8. Filippo

    Il signorino pubblicherà un libro, gli serviva pubblicità facile, problema risolto e tante grazie a tutti.

  9. Daniele

    Secondo me Charamsa ha commesso un solo errore: ha confessato di avere un compagno DA 12 anni. Se avesse detto di avere un compagno DI 12 anni, se la sarebbe cavata con un semplice trasferimento. 😉

  10. Avandero

    Sono ripiombato negli stati di angoscia vissuti durante il sequestro di Aldo Moro da parte delle brigate rosse. Allora i terroristi chiedevano il riconoscimento ufficiale e la condivisione del loro progetto eversivo sfruttando il clamore mediatico suscitato dal sequestro del leader democristiano.
    Oggi, con gli stessi metodi l’eversione (morale) degli omosessuali “di punta” tiene in ostaggio l’intera Chiesa fedele alla sacra scrittura col fine di giungere al pieno riconoscimento del programma omosessualista.

    1. yoyo

      Beh, adesso….

    2. SUSANNA ROLLI

      Bravo, Avandero. Se negli anni settanta i Papa parlava di fumo nero di Satana, oggi si può parlare benissimo di incendio, ma non tutti hanno occhi per vedere, per riconoscerlo…va tutto così bene!
      La soluzione? Tanta preghiera, come ci insegna la Madre della Chiesa.
      I gay nella Chiesa ci sono sempre stati, ma mai nessuno aveva osato tanto! Cambiare un male in bene, ce ne vuole di coraggio, si ha a che fare con lo Spirito Santo.

    3. Daniele

      Le qualità che apprezzo maggiormente nei commentatori di Tempi sono la sobrietà e il senso delle proporzioni 😉

    4. samuele

      @avandero: il Suo accostamento è semplicemente ributtante! Si vergogni e si taccia per sempre! Eversione morale?????? A me spaventa l’eversione morale di mafiosi, corruttori ed evasori fiscali! Si rifaccia un giretto in via Caetani a Roma e ripensi beve a quello che ha scritto nel suo indegno accostamento. Ora La lascio ai sui angosciosi turbamenti. Io vado a prendermi un Plasil.

  11. SUSANNA ROLLI

    Lo so che rompo parecchio, ma ci tenevo che fosse pubblicato il mio post, era rivolto al caro Fabio. Ciao Fabio, ti avevo detto qualcosa, ma è sparito tutto!

    1. Fabio

      Ciao Susanna ! riprovaci !

  12. Fabio

    Io dico solo che se un calciatore va a giocare nell’Inter non puo’ fire “a me non piace la maglia nerazzurra e non la metto” lo sapeva prima.
    Cambi squadra ma npn pretenda che l’Inter cambi i suoi colori per lui : da quando avra’l’onesta’di cambiar squadra sara’una persona piu’ responsabile libera e affidabile.

  13. Guido

    “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”

    1. Massimo

      questo ex-prete eleva il peccato nel assoluto morale. L’omosessualità per lui è la norma a cui la Chiesa deve accettare…. Le parole di Gesù implicano un altro (hanno un aspetto penitenziale).

    2. Cisco

      @Guido

      Forse che il nostro amico teologo ha ammesso di vivere una relazione peccaminosa? L’istante dopo in cui lo ammettesse sarebbe di nuovo accolto nella “sua” Chiesa. Naturalmente non senza penitenza, dato che la misericordia non è gratis.

    3. Sebastiano

      Trovo curioso (ma forse non tanto) che quando citate quelle parole di Gesù vi fermiate sempre alla prima parte dell’intera sequenza. Che conclude: “Va e non peccare più”, mica “Va e continua a peccare”.
      Davvero curioso….

    4. SUSANNA ROLLI

      Non mi sono mai sentita orgogliosa dei miei peccati, Guido! E tu, dei tuoi?

  14. Giovanni

    Meno male che è venuto allo scoperto ed è stato cacciato cosi smette di far danno dall’interno.

  15. antonio

    1- dare dell’incompetente all’ottimo vitale è un autogol.
    2 – ognuno può giudicare da solo la sottile perfidia nel fare una rivelazione simile alla vigilia del sinodo. con una stampa che quando le notizie vengono dall’interno della chiesa le filtra e le amplifica o le ignora a secondo della convenienza.

    1. Daniele

      Più che “sottile perfidia” direi “intelligente strategia”. Se decidi si lanciare una bomba non la sganci in mezzo al deserto.

    2. SUSANNA ROLLI

      E dire che vi si legge :”Maschio e femmina li creò”..;e chissà quante volte lo hanno letto, magari ensemble….Poveri noi!

  16. yoyo

    In effetti una cosa di cui non si discorre abbastanza è che il monsignore, qualunque tendenza abbia, ha fatto ai suoi tempi il voto di castità.

    1. beppe

      i sacerdoti non fanno voto di castità. solo i religiosi. studia yo yo . somaro

      1. Fabio G

        Ha fatto il voto di celibato, non è che cambi molto

        1. Matteo

          No, spiacente. Nessun voto di castità per i sacerdoti, solo quello di ubbidienza al Vescovo. Il voto di celibato non esiste nemmeno, e se anche esistesse dovrebbe essersi sposato per infrangerlo.

          1. Fabio

            Vero : infatti se un sacerdote si sposa senza dispensa il suo matrimonio e’illecito ma valido (impedimento impefiente), mentre se un religioso con voti perpetui si sposa senza dispensa della S.Sede il suo matrimonio e’ nullo (impedimento dirimente).

      2. yoyo

        La si promette al diaconato, un tempo al suddiaconato.

        1. Fabio

          Infatti i sacerdoti diocesani fanno solo voto di obbedienza al vescovo e promessa di catita’e poverta’.
          La differenza coi religiosi e’cge se un monaco o un frate con voti perpetui si sposa senza dispensa il.matrimonio e’nullo (impedimento dirimente) , ma se si sposa senza dispensa un prete il matrimonio e’illecito ma valido (impedimento impediente).
          Nella fattispecie un prete etero o omosessuale che sia ha promesso do vivere on castita’ , ma se non ce la fa ,etero o omosessuale che dia ,chieda la dispensa e cambi strada senza tante polemiche.

        2. Fabio

          Un sacerdote fa promessa , non voto di castita’ o celibato, ma che sia etero o omosessuale e non ce la fa, poco cambua , chieda la dispensa e non stia a far polemiche.
          Etero o omosessuale che sia non ce la fa a mantenere la promessa di castita’ e questo e’il punto fondamentale. Il resto sono solo chiacchiere secondarie.

          1. yoyo

            Dubito però che nella disciplina della Chiesa latina la promessa sia tanto labile. Vero che si promette, ma dopo il concilio di Trento la rescissione della promessa ha sempre comportato istantaneamente anche l esclusione dal esercizio delle funzioni sacerdotali (il Sacramento è indelebile). I sacerdoti cattolici di riti orientali sono un caso a parte. Non mi piace la sufficenza con cui sia tu che Beppe mi avete trattato.

          2. gipo

            Riassumo dal Concilio Vaticano II: “…Se restare celibi significa non sposarsi, significa anche non avere rapporti sessuali e quindi restare vergini, a meno che non si voglia contravvenire al sesto Comandamento, che comunque è valido per tutti gli uomini e non solo per i chierici…”
            Così il caro, gaioso e frufrureggiante ex professore della Gregoriana forse ha dimenticato oltre alle promesse sacerdotali anche il “Guai a chi scandalizzerà uno di questi piccoli – non riguarda solo i bambini ma il parvus in genere come sinonimo di cristiano” (la questioncina della mola da mulino appesa al collo) o magari ha scordato quella del “Se la tua mano destra ti è di scandalo…. ecc., ecc.” (in questo caso lo scandalo non è legato a mani o piedi, occhi od orecchie…..).

            Eliot (Cori, VII) l’aveva detto in modo assai preciso:
            “Gli uomini hanno abbandonato DIO non per altri dei, dicono, ma per nessun dio; e questo non era mai accaduto prima.
            Che gli uomini negassero gli dèi e adorassero gli dèi, professando innanzitutto la Ragione.
            E poi il Denaro, il Potere, e ciò che chiamano Vita, o Razza, o Dialettica.
            Omissis
            Deserto e vuoto. Deserto e vuoto. E tenebre sopra la faccia dell’abisso.
            E’ la Chiesa che ha abbandonato l’umanità, o è l’umanità che ha abbandonato la Chiesa?
            Quando la Chiesa non è più considerata, e neanche contrastata, e gli uomini hanno dimenticato
            tutti gli dei salvo l’Usura, la Lussuria e il Potere…”

      3. Fabio

        Insultare e’peggio che ignorare

        1. Fabio

          riferito a Beppe

  17. Massimo

    Il relativismo religioso conduce sempre al caos. Che strano prete, ma è già prete. Che strano prete, ma è già prete. Non è la Chiesa deve cambiarsi, ma la persona dovrebbe mantenere le sue passioni animali e lottare contro loro. C’è una cosa come una “tentazione”. E’ strano che già sacerdote sta cercando di elevare la sua immoralità nel rango assoluto e di costringere anche la Chiesa a seguire il suo esempio. Moralmente, ha subito il fallimento morale, non ha potuto resistere alla deviazione sessuale. Il pericolo del relativismo morale risiede nel fatto che tra la morale e immorale non vi è alcuna demarcazione.

  18. Sebastiano

    Eccoci qui a commentare lo spettacolino del circo mediatico, offerto in grande stile tribunalizio su tutti gli schermi.
    Peccato che nessuno abbia ricordato a tal signore che, rompendo i voti di castità e obbedienza fatti al momento della sua ordinazione sacerdotale e per di più – e soprattutto – rimanendo allo stesso tempo nel suo ruolo, si sia comportato come un volgare mentitore, nei confronti dei suoi fedeli e nei confronti della dottrina che dice di voler professare e insegnare. Un fulgido esempio di coerenza che viene pure a farci il predicozzo su come dovrebbe agire la Chiesa.
    Ancora più ridicoli tutti coloro che, pur ammettendo esplicitamente che della Chiesa non gli importa un piffero, si sentono in dovere di pontificare a manca e a destra consigli su come procedere, manco glielo avesse ordinato il dottore.
    Come se un vegano, ammettendo di abbuffarsi di porcetto, pretendesse di stabilire quale debba essere la nuova dieta.

    1. xyzwk

      Capisco che una persona che non riconosce come proprie le regole a cui deve sottostare chi liberamente vuole far parte del clero, non è obbligato a fare il sacerdote. E fin qui puó anche andare bene, anche se questo dovrebbe valere anche per chi viceversa è un funzionario pubblico e magari si rifiuta di celebrare i matrimoni gay. Se non vuole farlo si cerchi un altra occupazione esattamente come il prete che non segue le regole della dottrina. Il problema è invece un altro. La Chiesa infatti non solo detta le sue regole oltre che al clero anche ai credenti ma opera indebite ingerenze nella politica affinché legiferi impedendo a chi credente non è di avere gli stessi diritti degli altri. Questo non è accettabile perché è come se lo Stato per esempio vietasse di esercitare la libertà di culto che giustamente attiene alla sfera privata di ogni singolo cittadino. I rapporti fra le persone invece vengono regolati dalle leggi dello Stato e non possono seguire la morale di una sola parte, devono rispettare tutti, anche chi non ritiene di dover seguire la morale cattolica.

      1. Michele

        Neppure vi rendete conto che se deve seguire la morale di tutti (ed in senso laico ognuno ha la sua morale) lo stato laico pone le premesse per il proprio annientamento nel caos anarchico…

        1. xyzwk

          Forse tu confondi la morale che è individuale e le leggi dello Stato che sono applicabili a tutti indipendentemente dal tipo di morale seguita. Le leggi hanno il compito principalmente di regolare la convivenza pacifica (oltre a intervenire nelle aree di svantaggio sociale) e sono il frutto di una mediazione tra le parti, ma non riguardano ogni singolo aspetto della vita, tutto il resto viene regolato dalla morale individuale. E ognuno dovrebbe poter fare quello che vuole con il solo limite per il quale la libertà di ognuno finisce dove inizia quella di un altro.

          1. Michele

            Sei tu ad aver scritto che le leggi non possono seguire la morale di una parte. Devo concluderne che devono fare in modo che ognuno segua la propria morale ed i propri valori: posizione pienamente liberale e laica.
            Ora, se le leggi devono rispettare tutti non possono essere, come dici tu, frutto di mediazione tra le parti: come si concilia la parte che richiede rispetto per tutti (semplificando, quella laica e liberale) con quella che invece ritiene che non ogni volontà dell’individuo vada rispettata (semplificando, quella cattolica)? Risposta: non si conciliano, perché portatrici di istanze opposte.
            L’unico criterio possibile per la legislazione in uno stato laico è che sia la morale laica e permissiva ad essere tradotta in legge. E per un laico la morale è soggettiva, non esiste giusto o ingiusto, bene o male, a prescindere dalla decisione del singolo. Non ha senso dire che la “mia” morale è più giusta della “tua” o viceversa, perché i valori sono incommensurabili.
            Anche la trita affermazione che la mia libertà finisce dove comincia quella dell’altro non significa nulla: stante il criterio soggettivo nell’esercizio della libertà (ognuno fa quello che vuole) non c’è una misura universale per stabilire se la mia libertà è nociva nei confronti di quella dell’altro o viceversa.
            Ed infatti la definizione dei confini di questa libertà non è lasciato ai singoli ma al potere pubblico, cioè a colui che è in grado di farsi valere, ossia il più forte.
            Insomma, o anarchia delle volontà individuali o totalitarismo del potere che si afferma perché è il più forte: questo l’esito dello stato laico.
            Un’altra aporia, la “schizofrenia” della laicità: il soggetto in privato segue come sovrana la propria libertà (cioè ogni decisione della sua volontà), in pubblico questa libertà scompare e rimane solo il comando del potere (anche di quello consociativo, mediazione tra le parti) e nessun spazio per l’autodeterminazione. Uno sdoppiamento della personalità non da poco.

          2. xyzwk

            Quella che tu ritieni schizofrenia, in realtá é l’espressione di una società complessa fatta di individui ognuno diverso dall’altro e non riconducibili a categorie predeterminate per cui l’unica soluzione possibile che permetta la convivenza pacifica è che nella sfera privata ognuno segua i suoi principi mentre nella sfera pubblica, senza peraltro venir meno alle proprie convinzioni, ci si renda conto che per quanto attiene ai rapporti deve esistere la tolleranza reciproca nel rispetto delle parti. Del resto se lo Stato laico porta o alla dittatura del più forte (io direi della maggioranza democratica) o dell’anarchia, lo Stato etico porta senz’altro alla dittatura dal momento che deve prevalere una sola visione e per di più non partorita da una volontà (non condivisibile da tutti) definita soprannaturale.

          3. Michele

            Quindi riconosci anche tu che per lo stato laico l’unica possibilità è la perenne tensione tra l’uomo privato (che segue i propri “principi”) e l’uomo pubblico, cioè il cittadino. Questo deve radicalmente cambiare, mettendo da parte i propri appetiti individuali per diventare magicamente un individuo ligio alle leggi e senza dissenso. Insomma da essere “divino” nella sfera privata, dove è arbitro del bene e del male, ad automa in quella pubblica dove fa esattamente quello che vuole lo stato, sotto pena di sanzione. Se non è schizofrenia questa….
            Ne consegue però che se per vivere in società l’uomo deve alienarsi in qualcosa che è altro da sé, cioè la costruzione artificiale del cittadino (qui sta la schizofrenia, in questo sdoppiamento assurdo), l’unico modo per essere veramente uomo, cioè me stesso, è il superamento dello stato (laico) che dimezza la mia umanità. Insomma lo stato laico, nato per tutelare le libertà individuali, coerentemente dovrebbe dissolversi per far sì che queste libertà si diffondano pienamente, altrimenti cade in contraddizione.
            Concludo per quanto riguarda lo Stato etico: basterebbe una conoscenza sommaria delle teorie politiche moderne per capire come lo stato etico è lo stato che pretende di porsi come fine ultimo delle azioni degli individui e come creatore dell’etica che i suoi cittadini devono seguire. Beh, lo stato laico nel momento in cui legifera non ammette dissenso alcuno, prevale la visione di chi comanda, cioè del sovrano (in passato attributo di Dio, oggi sovrano è il Parlamento: interessante notare come si attribuisca ad entità umane dei caratteri divini, giusto per ricordarti, ed il riferimento è alla tua ultima frase, che lo stato laico si presenta con i caratteri di una volontà soprannaturale) e chi si trova in minoranza non può che sacrificare la propria volontà: come vedi stato laico = stato etico.

          4. MicheleL

            Lei mi pare confonda a tratti lo stato laico con l’anarchia, mentre ad altri con i totalitarismi e si dimentica che esiste un ampio margine di liberta’ su tutte le questioni che non hanno una rilevanza pubblica, che rappresenta lo spazio in cui ciascuno dovrebbe essere libero di esprimersi nella sua individualita’: ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit. Osservi le democrazie moderne, non faccia finta che non esistano.

          5. Giannino Stoppani

            Sì, ma anche “sutor ne ultra crepidam!”
            Della serie: ma davvero pensi di liquidare gli interventi di Michele (quello sano) con tre frasette in stile “non ci son più le mezze stagioni” e la prima citazione latina vagamente in tema che hai razzolato da internet?!
            Suvvìa stai buonino, fai il piacere…

          6. MicheleL

            No

          7. Giannino Stoppani

            Sì.

          8. MicheleL

            Perchè?

          9. To_Ni

            In questo campo sempre accozzi fesserie : Pari che non sai quali sono i campi di decisione a cui siamo ridotti, il ruolo delle burocrazie che sono rappresentate da chissà chi. Abbiamo visto governi cambiate da troike con le buone e con le cattive. Ma a te basta che ti alimentano nei tuo bisognini è ti accontenti di una democrazia “farsa”.

          10. MicheleL

            No

          11. To_Ni

            Invece sì 🙂 … ti bastano alimentare i bisognini e poi possiamo diventare corea del nord

          12. MicheleL

            Si goda il fantoccio; quello cui bastano i bisognini e a cui piace la corea del nord. Come al solito, quando vuole discutere, sa dove trovarmi.

          13. Samvise Gamgee

            A che livello arriva il paradosso pirandelliano di MicheleL, fake che più fake non si può, rimprovera i suoi interlocutori di parlare con un fantoccio.
            Come se avesse mai mostrato qualcosa di vagamente umano.

          14. To_Ni

            Cose se tu fossi in grado di discutere.

          15. xyzwk

            No, Michele non è schizofrenia perché a casa tua puoi decidere qual’è il bene e il male, in pubblico ti devi confrontare per forza con persone che non hanno lo stesso metro di giudizio e visto tutti hanno gli stessi diritti, è necessario il reciproco rispetto. E questo vale per entrambe le parti perchè lo spazio pubblico è di tutti non solo di chi ritiene di essere il depositario della verità in assoluto applicabile anche a chi la pensa diametralmente all’opposto. Per quale motivo la tua morale dovrebbe essere superiore tanto da essere applicata a tutti? Non ti pare un pensiero arrogante? Lo Stato sovrano in passato attribuito a Dio, in realtà era una monarchia assoluta oppure una dittatura oggi nei Paesi con la sharia, nei moderni Stati laici occidentali invece vige la democrazia e il Parlamento è la sede dove vengono discusse le istanze portate avanti dai rappresentanti dei cittadini e dove vengono approvate le leggi frutto della discussione. Vedi la democrazia non è perfetta ma è il sistema migliore che abbiamo è in ogni caso sempre meglio di uno Stato dove le leggi sono ispirate alla morale religiosa e dove i cittadini in questo caso si, sarebbero dei fantocci senza la possibilità di autodeterminarsi.

        2. pippo

          sono 40 anni che sparate queste cavolate. ad ogni cambiamento sociale avete preannunciato caos e catastrofi rovinose. lo avete fatto quando le donne sono andate a scuola, quando è stato introdotto il divorzio, quando si è sancito che il sole era fermo e così via.
          ora lo state facendo in merito del matrimonio gay ma l’esperienza di paesi come l’Olanda e la Spagna dove ormai sono passati molti anni dall’introduzione del matrimonio gay ci dimostra una volta di più nella storia che siete delle pazze visionarie.

          1. Fabio G

            Con il comunismo la catastrofe rovinosa preannunciata si è realizzata.
            La seconda guerra mondiale preannunciata a Fatima si è realizzata.
            Per divorzio e aborto non c’è che da aspettare, tutto ciò che è contro la verità ha le sue conseguenze (piccole o grandi)

          2. pippo

            lol,
            punto primo la terra ancora è al suo posto e così pure la razza umana che porta la sua aspettativa di vita media all’incredibile età di 84 anni!
            non mi pare che per gli esseri umani come specie vada male.

            per quanto riguarda la seconda guerra mondiale ci sono capace anche io a predire eventi dopo che siano avvenuti!

            qualcosa di terribile sta per succedere, dopo che sarà successo ti racconto a cosa mi riferivo… ma fammi il piacere

          3. Giannino Stoppani

            Nella vecchia fattoria ia ia oh
            quante bestie ha zio Tobia ia ia oh
            C’è Pippo
            Ih-ho ih-ho Ih-ho!

          4. SUSANNA ROLLI

            Aiuto!!

          5. Fabio G

            Si, il segreto di Fatima si presta alla tua interpretazione,
            io però credo alla sincerità di chi l’ha trasmesso, senza alterarlo da come lo ha ricevuto.

            La teoria copernicana conferma che, chiunque tu sia,
            sul piano materiale, se sei contro la verità oggettiva,
            alla fine… l’acqua ti bolle fuori dalla pentola…
            Ma questo è ancora più vero sul piano morale e spirituale,
            che hanno una realtà oggettiva pure loro, e che violarla ha conseguenze
            altrettanto gravi del violare la realtà materiale .

            Sul comunismo e i disastri che ha portato (la gente purtroppo capisce solo quelli materiali), non si può sospettare dei tempi (vedi enciclica rerum novarum del 1891)

          6. pippo

            guarda sulla genuinità delle intenzioni dei pastorelli non ho nessun dubbio. ma il fatto che loro avessero le migliori intenzioni e credessero in quello che dicevano non rende i loro racconti veri.

            ti ripeto, il punto non è che nella storia ci siano state o meno tragedie. le tragedie sul pianeta terra ci sono da prima che esista l’uomo (pensa che ci sono state già 5 estinzioni di massa sul pianeta). il punto è che voi preannunciate tragedie per l’uomo che non avvengono puntualmente.
            se tiri fuori una data a caso da un cappello di sicuro trovi una tragedia avvenuta da qualche parte nel mondo associata a quella data tragedia.
            se guardi agli uomini come specie, capisci che non abbiamo mai vissuto un momento tanto florido come ora. nella storia dell’umanità non abbiamo mai avuto una vita attesa media tanto lunga e fame e malattie non sono state mai combattute con altrettanta efficacia come oggi.
            quindi tutte queste punizioni divini di cui andate farneticando evidentemente non ci sono!

          7. Fabio G

            Allora dovresti specificare a quali tragedie preannunciate ti riferisci perchè,
            per restare sul piano materiale,
            oltre al disastro del comunismo e alla guerra mondiale di altre tragedie preannunciate io non ne sono a conoscenza.

          8. pippo

            avete preannunciato tragedie quando sono stati introdotti i matrimoni gay, quando le donne sono andate a scuola, quando è stato introdotto il divorzio, quando si è ammesso che il sole non girava attorno alla terra, quando si è stabilito che l’universo non era stato creato in 7 giorni, etc etc. insomma, ad ogni cambiamento storico rilevante. eravate sempre li in prima linea da bravi iettatori a preannunciare che quello avrebbe segnato la fine della civiltà. solo per poi ritrovarsi con una civiltà sempre più longeva e numerosa

          9. Samvise Gamgee

            Ti sei scordato le cavallette.

      2. beppe

        La Chiesa, per operare pienamente la sua MISSIONE non solo ha il dovere ma l’OBBLIGO di proclamare al mondo (e la politica è istituzione che si pone l’obbiettivo di regolare e amministrare “il mondo” ) la VERITA’ che TRASCENDE il mondo….Non si tratta di interferire o imporre ma di AVVERTIRE sul BENE e sul MALE. La politica dal canto suo dimostra, e questo da molti secoli, di fare quello che più o meno le aggrada in determinati frangenti…E quale sia il risultato di questa politica oggi ormai pienamente “LAICISTA” lo dimostra la decadenza sempre più allarmante dell’intero mondo, occidentale e non solo….L’ ingerenza e coercizione della Chiesa è una leggenda laicista, appunto, inventata per giustificare l’enormità dei fallimenti in campo sociale ed etico (evidentissimi agli occhi di tutti coloro che, oltre a guardare, VEDONO…) di un mondo che ha dimenticato e accantonato il VERO DIO la cui PAROLA è custodita da una parte ormai sempre più esigua di coloro che guidano su questa terra l’Istituzione di Cristo, ovvero la CHIESA UNIVERSALE. La Parola di Gesù ha fatto progredire (ispirando più o meno direttamente la politica) il mondo che l’ha accolta per secoli, il rifiuto di Essa ci sta conducendo di gran carriera verso l’abisso…..

      3. Cisco

        @Xyzw

        E’ proprio sbagliata la premessa: la fede cattolica comprende la ragione e non è un semplice culto privato, ma una posizione religiosa e culturale che si esprime pubblicamente. Per questo, a differenza del protestantesimo, e’ molto pericolosa per ogni forma di potere.

        1. xyzwk

          Cisco, se il Cristianesimo vi impone di professare in pubblico i vostri valori, questo non vi autorizza ad operare ingerenze nelle vite altrui.Se le vostre regole anche in pubblico le volete adottare per voi stessi, nessuno ha nulla in contrario, ma non potete pretendere che gli altri le seguano. I vostri principi non negoziabili valgono per chi ci crede non per gli altri che hanno lo stesso diritto vostro a scegliere quali principi seguire. In alternativa se non riuscite a trattenersi non resta che professare la vostra fede in privato.

          1. To_Ni

            Non ci sono ingerenze sulla vita altrui, nessuno ti impone qualcosa. Solo si propone un modello di vita che surclassa quella in cui credi tu. Vi da fastidio e la volete eliminare.

      4. Lucia

        Ma cosa stai dicendo!Da un bel pò la Chiesa non è Stato e uscire dalla Chiesa è possibile,se non ne accetti le regole,senza grossi problemiE uno stato che detta la morale per i suoi cittadini pretendendo che dimentichino la loro diventa……. una Chiesa con potere temporale.E uscire dallo stato è un pò più difficile.Lo Stato non è tollerante con chi non ne osserva le leggi.Se ignoriamo i martiri,che sono roba vecchia,non è detto che le cose siano diverse.Lo stato ancora oggi mette in prigione o licenzia i funzionari che si rifiutano.E non va meglio ai comuni cittadini.Ne sanno qualcosa i Testimoni di Geova che pur di obbedire alla propria coscienza andavano in prigione piuttosto che far parte dell’esercito fin che lo stato non ha deciso di rispettarne le convinzioni scambiando il servizio militare con un servizo civile,molto più lungo e impegnativo.A volte la vis polemica porta a conclusioni inaspettate.

      5. Antonio

        Se fosse come dici tu dovremmo accettare anche la poliginia dei musulmani. Cosa ne direbbero le femministe? Sarebbe giusto?

        E poi, la Chiesa non detta regole ma dichiara che quegli atti che noi cristiani chiamiamo peccato sono un male per tutti: infatti se tu pecchi non vai in prigione e non paghi multe, ma c’è sicuramente chi paga per il tuo peccato (es. i figli di divorziati: “non commettere aldulterio”, le vittime di ipocrisia: “non dare falsa testimonianza”, l’egoismo del proprio diritto che soverchia quello degli altri come pensare di avere il diritto ad avere un figlio senza considerare che nella relazione genitore-figlio l’unico ad avere diritto è figlio stesso).

        Quindi i cattolici, convinti di perseguire il bene comune, fanno politica e cercano di evitare che siano approvate quelle norme che sarebbero un disastro completo per il tessuto sociale della nazione. Né più né meno di come fanno tutte le persone che partecipano attivamente alla vita sociale e politica del Paese.

        Inoltre, come tu sicuramente sai, ci sono “quintali” di pubblicazioni di studiosi universalmente riconosciuti che trattano della necessità delle due figure genitoriali, uomo e donna, per la crescita sana del bambino (a fronte di pochissime e faziose di parere contrario, ma sicuramente più faoraggiate dall’attuale potere economico), quindi è per questo che il bene delle future generazioni non può ammettere la parificazione dell’unione omosessuale a quella eterosessuale, e questo non è un problema ideologico, ma reale.

        Noi cattolici NON siamo omofobi, siamo “Distruggi-Famigliofobi”, cioè NON abbiamo paura degli omosessuali tra i quali ci sono nostri amici, parenti, fratelli nella fede, MA abbiamo paura della distruzione della famiglia e della instaurazione di una società di individui-soli a cui dare il mangime del sesso-libero, della tecnologia, etc. per mungerne il latte del potere e del denaro a favore di poche oligarchie (tra cui quella potentissima che ha deciso che la libertà di pensiero e di espressione non vale quando si esprime diniego per l’ufficializzazione dell’unione omosessuale).

  19. pippo

    a parte che è un articoletto insulso e inutile. con osservazioni del tipo “cosa significa diritto all’amore? che se uno non trova un compagno/a allora dobbiamo trovargliela noi”. ma ti prego, ma vogliamo essere seri?

    l’apice è raggiunto quando un analfabeta che scrive articoletti con osservazioni degne di un bambino di 5 anni mette in discussione la preparazione di un affermato accademico dicendo “lasciano intendere che egli non sia a conoscenza della effettiva dottrina teologica e morale cattolica”.
    K.C. avrà torto o ragione ma su di una cosa proprio non potete appigliarvi, la sua preparazione.

    1. Michele

      Caspita, un affermato accademico! Una stella nel firmamento della teologia! Sarei curioso di conoscere le pubblicazioni di questo personaggio…
      E l’osservazione sul diritto all’amore non è mica banale come tu scioccamente ritieni. Se esiste un diritto all’amore lo Stato ha il dovere di tutelarlo e di promuoverlo, come fa lo stato sociale con il diritto alla casa o al lavoro.
      Studia un po’, sennò la figura del bambino di 5 anni la fai tu.

      1. pippo

        Michele questo signore insegna teologia alla Pontificia Università Gregoriana e al Pontificio Ateneo Regina Apostolorum a Roma. capisco che tu non abbia assolutamente idea del percorso che si deve seguire per avere assegnata una cattedra universitaria, ma ti assicuro che è assolutamente non banale. ti assicuro in oltre che i titoli di K.C. sono sufficienti ad azzittire me, te e per tutti gli avventori di questo sito.

        Michele, scusa ma io studio cose serie certe cavolate le lascio a gente come te

        1. Tommasodaquino

          Ha dimostrato la sua preparazione in tema di teologia con l’uscita che ha fatto. Non c’è altra da aggiungere. Praticamente mediocre.

        2. Maurizio

          Il miglior teologo è satana. Potrebbe insegnare prefettamente in una facoltà di teologia, però è nell’inferno.

          1. pippo

            io ho detto che deve essere uno molto preparato, mica ho detto che ha torto, ragione o se è un bravo cristiano… qualunque cosa faccia o dica almeno la fa sapendo di cosa sta parlando…
            ah dimenticavo, voi siete dei teologi incredibili e degli studiosi spavantosi

          2. Paolo G.

            Sono d’accordo: è certamente preparato. Però ha usato la sua preparazione come un’arma, anzi peggio: come una fortificazione dalla quale poter attaccare meglio la Chiesa nei giorni prima dell’apertura del Sinodo. Uno così ama la Chiesa? No. E allora se non la ama si smetta, e smetti anche tu, di volerlo chiamare “teologo della Pontificia” e lo si chiami “teologo dei miei stivali”. Rispondi pure da solo (senza scrivermelo qui, grazie).

    2. beppe

      Invero, l’unica indiscussa preparazione di questo individuo mi pare possa essere riconosciuta nel campo della MENZOGNA…….

  20. SUSANNA ROLLI

    “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei Cieli!
    Sai quanti Gesù ce l’hanno sulla bocca ma non nel centro del loro cuore!!

  21. Fabio G

    Questo monsignore K.C. cosa vuole? Vuole continuare con la sua schifosa libidine e fare ancora il prete?
    Vuole fare cambiare la dottrina alla Chiesa per poter fare i suoi porci comodi?
    Se le regole (chiare fin dall’inizio) non sono secondo le sue idee, stia alla larga e la smetta di piangere.

    1. SUSANNA ROLLI

      Fabio, non ho nemmeno letto tutto. Capisco sempre di più quando Padre Pio lo si vedeva gemente e sofferente..Capisco che non era tanto per il male -che c’è sempre stato, c’è e sempre ci sarà- ma per il MALE proposto come un BENE..e quante anime ci cascano; e da quale pulpito! La Chiesa ha fatto bene il suo dovere, espellendolo. Potrà amare chi vuole e dove vuole, è libero!! Non ci resta che pregare. Perchè Satana è forte, è palese!!
      I preti omosessuali solo Dio sa quanti ce ne sono stati nella storia della Chiesa, ma mai nessuno aveva osato affermare tanto.
      Ora, di giudice ce n’è Uno solo, ma quando sento di queste storie ( a volte rimpiango i tempi in cui i media non erano stati inventati) subito mi sovviene la parola di Gesù, dura, molto dura;” …ma chi bestemmia contro lo Spirito non gli sarà predonato nè in questo secolo, nè in quello futuro” (Mt 12,31).
      Allora, vi siete accorti -come postato ieri- che c’è un incendio nella Chiesa? Si spegne con la nostra preghiera, e basta. Stiamo sereni il più possibile, Fabio, nella nostra pace interiore si sfracelleranno le frecce infuocate del nemico, a favore nostro e di tutte le vittime del male, stanne certo.
      Forza e coraggio, si capisce sempre più, ogni giorno di più la presenza di Maria sulla terra con le Sue numerosi apparizioni…Ringraziamola, ci vuole aiutare!! Ti voglio bene, Fabio.

    2. pippo

      come potete pensare di convincere il mondo che non condannate gli omosessuali e anzi condannate ogni abuso VERBALE e fisico su di essi e poi usare espressioni come ” la sua schifosa libidine”, ” porci comodi” e “stia alla larga”.

      Fabio mi spiace ma a piangere non è lui ma siete voi!

      1. Fabio G

        “…convincere il mondo…”: no, ribadire che la tendenza omosessuale, non è ancora male,
        ma assecondarla con il pensiero e con gli atti (e il tipo in questione ha il suo compagno)
        è un disordine molto grave. E gli atti della libidine omosessuale a me fanno ribrezzo (schifosi).

        Bisognerebbe avere tanta compassione per lui,
        all’inizio mi ha suscitato grande dispiacere,
        ma poi, preso atto del suo modo di “proclamare al mondo” la sua situazione,
        (pompe mediatiche e con tanto di libro già tradotto anche in polacco,)
        mi ha fatto ribrezzo (alla larga).

        Si in effetti il personaggio mi fa piangere:
        prima bugiardo, poi approfittatore e pretenzioso.

        P.S. Se invece del compagno avesse avuto la compagna,
        la situazione cambiava di poco.

        1. Engy

          Faccio molta fatica a capire come il sesso, l’attività sessuale, sia “disordine” e “porci comodi” SOLO per gli omosessuali, oltretutto ben conoscendo i vari modi di fare all’amore delle coppie eterosessuali …
          Ed effettivamente anch’io fatico a capire come la chiesa, il popolo della chiesa, possa far passare un messaggio di amore con parole ed espressioni simili.

      2. SUSANNA ROLLI

        Ride ben chi ride ultimo!

      3. Cisco

        @Pippo

        La “schifosa libidine” non riguarda solo gli atti omosessuali: non vogliamo convincere nessuno, piuttosto sono le lobby gay che vorrebbero convincere la Chiesa a cambiare idea, il che conferma che non hanno idea di cosa sia la Chiesa.

    3. Daniele

      È ovvio che non vuole continuare a fare il prete. Aveva già messo in conto che sarebbe stato rimosso. Il suo scopo è chiaramente quello di stimolare un dibattito nella chiesa sul tema dell’omosessualità. E mi pare ci sia riuscito.

      1. Fabio

        E’ come stimolare un dibattito in una latteria lamentandosi perche’vende formaggio e non carciofi.
        E’una questione di apertura mentale : il mondo e’grande se uno vuole i carciofi li cerchi nel posto giusto.

        1. Daniele

          Beh, in realtà ci sono negozi che vendono sia latticini sia frutta e verdura. E se io sono comproprietario di quella latteria (evidentemente Charamsa si sente parte della chiesa cattolica), e magari adoro i carciofi, è del tutto plausibile che, a fronte di una stagnazione del mercato dei latticini, proponga un allargamento sul fronte ortofrutticolo. Anche perché altri negozianti (Valdesi, Anglicani…) lo hanno già fatto 😉

          1. Giannino Stoppani

            Pensa te che io mi sento socio al 50% della Google Inc. e domani vado a riscuotere i dividendi.
            Fai bene a buttarla sul ridere.

          2. Cisco

            @Daniele

            Certo, basta “sentirsi” per “essere”: poi dicono che la teoria del gender non esiste. Chissà cosa accadrebbe se il teologo in questione si sentisse un carciofo. Comunque i valdesi immagino non vedano l’ora di accoglierlo, gli anglicani forse (ma in Africa ne dubito).

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