Scuola, la balla dell’emendamento che “permette nuove assunzioni” mandando a casa i dirigenti anziani

Di Roberto Pellegatta
28 Luglio 2014
Lettera di un dirigente scolastico: «I nuovi ingressi dipendono esclusivamente dall'autorizzazione del ministero dell'Economia, che non esiste». Il blocco per gli anziani «aggiungerà solo 180 scuole senza titolare»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Roberto Pellegatta, dirigente scolastico.

Gentile direttore, ho letto oggi notizie su quanto si viene a creare con gli emendamenti approvati al Senato sul decreto di riforma del testo sulla Pubblica amministrazione e riguardanti la situazione della scuola. Secondo quanto riferito dai media, gli emendamenti sarebbero un toccasana in quanto:

• il blocco delle proroghe dei dirigenti scolastici permetterebbe il rinnovo con nuove assunzioni,

• lo sblocco della quota 96 oltre a rimediare ad una forzatura Fornero permetterebbe l’entrata di nuovo personale.

Niente di più falso. Nel primo caso poi oltre al falso si aggiunge un grave danno alle scuole che dura ormai da più di 5 anni. Infatti come tutti sanno i nuovi ingressi non dipendono in nulla dal blocco delle proroghe (dirigenti) o dall’andata in pensione dei docenti-Ata, ma dalla autorizzazione del ministero dell’Economia al Miur di nuove assunzioni, con scorrimento delle graduatorie per entrambe le situazioni. Autorizzazione che tutti sanno essere inesistente. Quindi entrambi gli emendamenti, se approvati, causeranno: l’aumento delle scuole affidate a dirigenti scolastici reggenti e l’aumento del precariato per docenti e non docenti.

I posti a dirigente scolastico oggi privi di titolare sono oltre 1.000 (980 Cgil, 1.020 Cisl, vai ad avere numeri certi dalle tabelle organici del Miur del 30 giugno scorso!). La mancata proroga ai dirigenti scolastici anziani in servizio aggiungerà più di 180 scuole senza titolare. Quasi 1.200 scuole su 8.038 saranno di nuovo senza titolare (senza contare poi le 475 sottodimensionate senza titolare per legge). Più di un ottavo delle scuole senza una direzione stabile, perché dal 2011 il ministero dell’Economia non ha mai mutato il numero di autorizzazioni a nuove assunzioni oltre quelle messe nel bando del concorso terminato. Ecco il bell’effetto dell’emendamento che addirittura anticipa per la scuola la scadenza al 31 agosto.

Inutile parlare di nuovo concorso per dirigenti scolastici perché sarebbe aggiungere al danno la beffa: l’ultimo emanato (2011) insegna che un nuovo concorso, se parte, se va bene, se si conclude, si concluderà, con ottimismo sfrenato, al 2016!

Le proroghe agli attuali 180 dirigenti scolastici in servizio, in mancanza di assunzione di giovani dirigenti, almeno permetteranno di non aggiungere quelle scuole allo sbando al quale sono state lasciate già da anni le altre.

I posti precari di docenti e non docenti oggi da coprire con personale stabile sono oltre 200 mila (concordano su questo i dati della triplice, in assenza di dati certi del Miur). Qualcuno ha visto una autorizzazione del ministero dell’Economia all’immissione in ruolo?

Per la scuola quindi, se il decreto verrà approvato, si attendono tempi sempre peggiori degli attuali.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.