
Sanremo 2012, le migliori recensioni dal popolo di Twitter
L’entourage del Festival di Sanremo stamattina può festeggiare. La kermesse canora ha raggiunto il 49,70% di share. Un risultato eccezionale, alla faccia di tutti i detrattori che anno dopo anno tentano in tutti i modi di boicottare la manifestazione canora più importante d’Italia. La verità è che, però, il Festival e la sua direzione artistica hanno poco di che lodarsi. La prima puntata è stata un vero disastro, sia dal punto di vista dell’organizzazione – paragonabile a quella delle televisioni regionali – sia dal punto di vista dello spettacolo.
Il pubblico ha avuto molto da ridire su Twitter, il social network più in voga del momento, letteralmente preso d’assalto da famosi e spettatori comuni che si sono cimentati nel commento live della diretta sanremese. E ne sono venute fuori delle belle, soprattutto nei 55 estenuanti minuti della controversa esibizione di Adriano Celentano, così atteso e mai così deludente. Raffinato stamattina Ferruccio de Bortoli: #Celentano? Non l’ho visto, non l’ho sentito e non l’ho letto. “Esco di rado e parlo ancora meno”. Un tweet che colpisce il Molleggiato parafrasando il titolo di un suo album del 2000. Ma il direttore del Corriere è tenero in confronto al popolo cinguettante che sul delirio celentaniano ha dato il meglio di sé. Celentano a Sanremo conferma che da una certa età in poi bisognerebbe solo pensare ai nipotini (@mfiordi). Si sbilancia persino il dipendente del servizio pubblico, Gianluigi Paragone: Adesso ho capito perché c’era tanta riservatezza sul monologo di #celentano. A saperlo prima mica gli davano tutti quei soldi.
Quando poi Celentano coinvolge Pupo, Morandi e Papaleo sul palco, succede l’irreparabile. Antonello Piroso, giornalista di La7, paragona l’assurdità della situazione al bar di Guerre Stellari, gli fa eco Guia Soncini: mi auguro uno star system migliore. Laconico David Sassoli: A guardarlo dall’estero, poco poco, sembra più il festival dello sproloquio italiano. Il collega del Sole24ore, Christan Rocca, riflette su uno degli organi presi di mira da Celentano: La consulta, dopo stasera, se non paghi il canone ti assolve. Per non parlare dei migliaia di tweeters che giurano di abbonarsi per sempre ad Avvenire e Famiglia Cristiana, non appena il Molleggiato dirige la sua invettiva verso i due giornali cattolici. Uno dei cinguettii più retwittati (cioè ripubblicati sulla propria bacheca) è il lapidario e bellissimo tweet di Fiorella Mannoia che definisce l’esibizione del collega: Naporacciata. Applausi virtuali anche per il cantautore Enrico Ruggeri: sono imbarazzato come operatore dello spettacolo e dispiaciuto per i miei colleghi che stanno aspettando la fine di questo delirio. Eppure in platea e da casa Celentano dev’essere piaciuto eccome, dati i risultati strepitosi dell’Auditel. Avrà ragione @qualcosadadire?: Pare che dopo il successo di prima serata celentano allungherà un po’ il pippone, poi darà la linea a UnoMattina.
Sulle canzoni, relegati a meri stacchetti musicali, in pochi si sbilanciano. Ad attirare l’attenzione è l’atmosfera rarefatta e tutti i disastri combinati dall’organizzazione: Si esibisce Bersani, sistema di voto in tilt, Ma questa volta è il cantante, scrive @mfiordi citando un commento dell’Eco di Bergamo. Sul look dei cantanti la rete non va per il sottile. Ancora Guia Soncini (e come darle torto?): I vestiti dei cantanti sono una roba tipo tuo cugino si sposa tra un’ora, non te l’han detto e in negozio ci sono gli avanzi dei saldi. Le fa eco uno dei più attivi della serata, Christian Rocca secondo cui: Quella dei Matia Bazar si è vestita da Mork e Mindy. Il clou si raggiunge con l’attesissima esibizione della strana coppia Gigi D’Alesso-Loredana Bertè. La sorella di Mia Martini viene paragonata nell’ordine: a Mickey Rourke, Richard Benson, Marylin Manson e Jim Carrey in Man on the Moon. A dirla tutta, nessuno aveva torto. In attesa della puntata di stasera, che seguiremo in diretta su Twitter anche noi dopo il divertente esperimento di ieri (@paoladant) la rete s’interroga sul possibile ritorno della torcicollante valletta Ivana. @stefanomenichini ha una teoria: L’unica furba che aveva capito tutto da prima: quello là, come si chiama, la valletta che s’è rotta il collo #sanremo. Forse non la rivedremo mai più.
Twitter: @paoladant
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