
Per San Valentino tutti hanno un tatuaggio da farsi cancellare. Anche Eva Longoria
Non a caso i tatuatori seri (e ce ne sono tanti) si rifiutano di iniettare inchiostro sotto pelle a forma del nome dell’amato, e chiedono più volte, durante la fase preparatoria dello schizzo di quello che sarà il futuro tatuaggio, «sei sicuro? Vuoi davvero che ti scriva “Pucci ti amo” sul braccio?» Se l’innamorato di turno continuerà imperterrito a dire «sì, voglio proprio quello», il tatuatore eseguirà e tutti saranno iniettati e contenti, fino all’eventuale rottura della storia.
Ne sa qualcosa anche una vip come Eva Longoria, che pochi mesi dopo il divorzio con il fedifrago giocatore di pallacanestro Tony Parker, si è fatta cancellare dal polso la data del loro matrimonio, il 7 luglio 2007. Altri cancellati celebri sono stati per esempio Angelina Jolie, che ha sostituito i disegni dedicati a Billy Bob Thorton con i nomi dei suoi nuovi figli, o Johnny Depp che sul braccio aveva scritto Winona, in onore della relazione con l’attrice Winona Ryder, che cancellando e sostituendo con un più bohemien “I love wine”.
Ma la mania del cancellare sta prendendo piede anche tra i comuni mortali. Il problema è che non sempre il risultato che si ottiene è soddisfacente, visto che subentrano molti fattori variabili, come la quantità di inchiostro iniettato e il tipo di colore scelto. Le sedute cui occorre sottoporsi al laser comunque sono parecchie, almeno 6 o 7 dicono i medici. Infatti dalla Cice, il centro italiano di chirurgia estetica, raccontano come si registri un penoso aumento di richieste di laser con l’approssimarsi di San Valentino. Spiega il dottor Roberto Gallosti, che «rimuovere la decorazione non è sempre facile. Di sicuro non è indolore e i costi variano, a seconda delle dimensioni, dalle 200 euro in su, spesso molto di più di quanto non costi effettuare il tatuaggio stesso».
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