
San Marino apre alle coppie gay, Negri: «Gravissima disattesa di un valore non negoziabile»
Una legge, approvata nella Repubblica di San Marino, riconosce alle coppie omosessuali diritti che finora spettavano solo ai coniugi che convivono “more uxorio”, ossia “secondo il costume matrimoniale”. La norma, approvata settimana scorsa, modifica quella precedente, la cosiddetta Istanza D’Arengo, che riconosceva al convivente di un cittadino dello Stato il permesso di residenza. La novità principale sta nell’introduzione nella giurisprudenza del paese di un principio più ampio della modifica in sé: le convivenze tra persone dello stesso sesso, in quanto considerate “more uxorio”, vengono di fatto comparate totalmente alle convivenze considerate simili al matrimonio. Il passo in avanti è chiaro e l’intento di modificare l’ordinamento pure. Come sottolinea in un comunicato stampa monsignor Luigi Negri, vescovo della diocesi di San Marino: «Innegabile – scrive il vescovo – la modificazione della natura profonda della famiglia, che sta alla base della convivenza sociale».
Così ieri Negri, che settimana scorsa aveva parlatoa Tempi della Chiesa americana, che si batte contro leggi contrarie alla natura umana, come di un testimone da imitare, ha deciso di intervenire a costo di scatenare l’ira di molti. Spiegando cosa lo spinge a farlo, «il dovere di coscienza di intervenire», il vescovo ha parlato delle «domande di intervento che mi sono pervenute da moltissimi cittadini sammarinesi, credenti e no». E così ha chiarito che una tale decisione è grave sia per i non credenti, perché «colpisce un principio fondamentale, non solo e non tanto della tradizione cattolica, ma anche del comune sentire della nostra tradizione», sia per i cattolici, perché «in disaccordo con una posizione che il Magistero della Chiesa ha tradizionalmente condannato lungo tutta la storia». Menzionando poi la visita di papa Benedetto XVI, che aveva esortato le istituzioni a un recupero della tradizione del Paese, Negri ha rilevato con preoccupazione l’archiviazione della «visita del Santo Padre annullando così la sua verità». Infine, ha corretto i cattolici spiegando di non poter «non ricordare a coloro che, a vario titolo, millantano nei partiti e nelle istituzioni e si sentono o intendono essere esplicitamente cattolici, che con questo voto hanno gravemente disatteso la posizione della Chiesa (…) andando contro uno dei valori che il papa Benedetto XVI definisce valori non negoziabili».
Le risposte del mondo politico sono state diverse. La modifica, passata con 33 voti favorevoli e 20 contrari, già nelle dichiarazioni di voto aveva trovato il via libera di Ap, Psd, Psrs, Sinistra Unita e Moderati. Solo il Partito democratico cristiano sammarinese (Pdcs), infatti, ha risposto in blocco d’accordo con il vescovo: «Dall’enfasi che le organizzazioni omosessuali hanno dato alla deliberazione, e dagli interventi del presidente di Lgbt Pazzini (che ha presentato l’istanza, ndr), sembra chiaro che l’obiettivo dei proponenti non sia la semplice possibilità di coabitazione per una coppia omosessuale, ma il riconoscimento implicito da parte della Repubblica di San Marino della convivenza fra persone dello stesso sesso, assimilandola alla convivenza more uxorio». Perciò il Pdcs, che già nel corso della discussione aveva espresso la sua contrarietà all’accoglimento dell’istanza così come formulata, ha riaffermato «le inevitabili contraddizioni di ordine pratico e giuridico che dovranno essere affrontate, e sostiene la necessità di una profonda riflessione prima di legiferare in tal senso. Inoltre, ribadisce il valore non negoziabile che la Famiglia (eterosessuale e monogamica) riveste quale cellula fondamentale per la società civile e per il diritto naturale, oltre che per la tradizione cattolica e popolare, patrimonio identitario della nostra Repubblica».
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36 commenti
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Hai capito?! Il misirizzi transatlantico scrive decine di commenti che iniziano con sghignazzate spernacchianti gli interventi altrui e poi esige rispetto e, per di più, pure la forma di cortesia!
No, decisamente no ha capito. Ma tanto c’è abituato.
L’anancefalia è una situazione a cui non può porre rimedio…
La verità, egregio signore, è che Le hanno fatto toccare con mano la Sua schizofrenia. Chi semina raccoglie!
hahahahahaha.
Scusi, sta parlando di “schizofrenia” una persona adulta che si firma “Bambù”?
No, perchè, sa, per professione, maneggio la psicologia. E – almeno io – non uso quel termine medico per definire alcun essere umano che non conosco. Ma – si sa – è una questione di scelte etiche.
Se vuole – dunque – parliamo un po’ della SUA semina…
Egregio signore, quando ho preso in considerazione i Suoi commenti non ero ancora convinta che Lei fosse un troll. D’ora in poi adotterò con Lei l’unica tattica veramente efficace con la gente della Sua risma: la ignorerò.
Addio.
Meno male! Tanto, per il contributo che porta alla discussione, nessuno ci perde nulla.
Cari Francesco e Alex,
il sottoscritto non ha fatto discorsi manichei per dire che i gay sono cattivi e gli etero buoni…e ci mancherebbe….
Il sottoscritto ha solo testimoniato quello che ha visto in vent’anni di frequentazione di un mondo basato sulla nevrosi più spinta.
Non mi interessa se lei Francesco conosce una coppia che sta insieme da dieci anni e si ama…che cosa vuole che mi interessi un’eccezione in mezzo a moltitudini di vite tenute insieme col nastro adesivo??
Per quanto riguarda la c.detta “rabbia” che mi si attribuisce…essa non deriva da una mia esperienza…ma dalla mancanza di obiettività dei media e delle lobbies che ormai mentono per partito preso, incriminando chi non la pensa come loro con una virulenza bestiale.
Presto vi verranno a dire che l’acqua sale dal mare verso i monti e a voi starà bene così…perchè starà bene alla maggioranza delle greggi…e perchè in cambio della vostra accondiscendenza vi offriranno crocere e resort gay dove tutto sarà predisposto in modo gioioso e scintillante!
Per i momenti di defaillances, ci sarà una pastiglietta azzurra, per quelli di tristezza un tavor…(leggete il Mondo Nuovo di Huxley…e cominciate a masticare qualche dubbio almeno…).
Per quanto mi riguarda, ho sempre ragionato con la mia testa e non con le imposizioni dei gruppi di potere…
Auguri a Voi per gli eterni amori eterni che vi illudeterete per tutta la vita di incontrare (non accadrà mai…ma nel frattempo almeno passerete il tempo)….lo scontro con la realtà sarà per voi tardivo e – di conseguenza – molto molto doloroso…
Anche se siete velati da ironia come la maggioranza dei miei amici – arriverà un giorno in cui tante domande esigeranno una risposta e – permettetemi – non la troverete in un asettico documento archiviato nella sede di un ente sovranazionale che ha deciso EX NIHILO come devono andare le cose su questa terra….
Un giorno si presenteranno domande che pretenderanno risposte esigenti…e io di gente morire senza risposte soddisfacenti ne ho vista anche troppa…
“E MO’ BASTA!!!”…come disse una vecchia sul letto di morte ad un mio amico….
Auguri
Eh no, signor Mirco, decisamente no.
Ancora non ci siamo. Perchè contrariamente a quel che scrive lei: “il sottoscritto non ha fatto discorsi manichei per dire che i gay sono cattivi e gli etero buoni…e ci mancherebbe….”,
lei invece li ha fatti eccome, altro che “ci mancherebbe”.
Questa è stata la sua apertura di messaggio a uno sconosciuto: “Alessandro, le sue falsità le può propinare a chi non conosce certe situazioni, non certo a chi è dell’ambiente gay….” (e tralascio la citazione di comportamenti promiscui citati solo per i gay, lei conosce benissimo le sue parole).
Ora, mi permetta di ripetere il concetto che ha bellamente scavalcato a piè pari nel suo messaggio: non so quale sia stata la sua esperienza della comunità gay, ma so bene quale sia stata la mia. Entrato giovane ventenne, ora posso definirmi un uomo adulto. entrato come novellino senza strumenti culturali, poi come volontario, ora come professionista e volontario, prima solo nel mondo gay, poi anche in quello eterosessuale intorno a noi, prima solo in Italia, poi in Europa, e ora anche in un altro continente. E su questa mia esperienza estesa baso i miei giudizi che sono via via positivi o critici a seconda delle situazioni. E, mi perdoni la franchezza, mi spiace sinceramente per le sua brutta esperienza, ma la SUA esperienza non vale più della NOSTRA. Punto. E lei non ha alcun diritto, per due messaggi consecutivi, di screditare la NOSTRA esperienza con la sua verità personale. A partire dagli stereotipi: la crociera gay (perchè, gli etero non vanno in crociera? o loro ci vanno solo per dire le litanie?), la pillolina (perchè, è stata inventata per i gay? gli etero non le prendono? strano, il mercato etero è 9 volte più grande, se una casa farmaceutica si rivolge solo ai gay, fallisce subito), ecc. ecc.
Signor Mirco, il mio cervello funziona benissimo. Quando c’è da rispettare, rispetto, da celebrare, celebro, se c’è da dissentire, dissento eccome (sono estremamente accountable in questo). Non mi insegni come si vive, per favore.
Capisco la rabbia, ma abbia rispetto dell’intelligenza degli altri, almeno quelli che non conosce. Ergo, risparmi queste: “arriverà un giorno in cui tante domande esigeranno una risposta e non la troverete in un asettico documento archiviato nella sede di un ente sovranazionale che ha deciso EX NIHILO come devono andare le cose su questa terra….” Lei non è nelle nostre vite. Non si conceda il lusso di decidere se noi siamo senza etica e viviamo perchè un ente sovranazionale ha deciso da nulla. qua non c’è nessun ente sovranazionale che abbia deciso niente dal nulla, e men che meno che ci abbia indotti a sentirci diversi da come siamo. questo e Farenheit451, non la realtà.
Io l’ho rispettata sin dalla prima parola, la invito a fare lo stesso.
Cordiali saluti
Le gerarchie cattoliche non fanno che ripetere continuamente che la famiglia tradizionale è minacciata, si parla di crisi della famiglia, coppie che si separano dopo poco, di tutto ciò si incolpano modelli culturali sbagliati… ebbene, qualcuno mi può spiegare come fa allora una coppia gay a resistere nel tempo quando tutta una società rema contro quell’unione? Ci rendiamo conto che pressione (o meglio oppressione) psicologica subisce un giovane omosessuale a partire dalle famiglie di appartenenza, al gruppo di amici, all’ambiente di lavoro, alla Chiesa ecc… ? Nelle parrocchie si organizzano corsi di preparazione al matrimonio, ciò sta a significare che anche un cammino di coppia ha bisogno di un supporto educativo. Una copia gay quale supporto riceve? Se la Chiesa fosse davvero profetica e non ideologicizzata si prenderebbe cura anche delle coppie omosessuali, non imporrebbe ai gay un’utopica castità ma li indirizzerebbe verso una affettività più matura, più “cristiana” così come almeno sulla carta opera nei confronti delle coppie etero. Pensateci, la Chiesa condanna gli omosessuali cattolici alla promiscuità vietando loro relazioni stabili poiché chi può rinunciare all’affettività senza una aspirazione più grande e soprattutto senza una scelta di base? I sacerdoti vi rinunciano in un nome di una missione ai loro occhi alta e in piena libertà eppure sappiamo tutti quanto sia difficile per loro questo punto… e ci dovrebbe riuscire un ragazzino che non sa neanche cosa significa il termine castità? E in tutto ciò, il bene dell’uomo, dov’è?
Non esistono l’uomo e la donna: c’è solo l’Essere che nel divenire si serve dell’esistenza. Tutto è indifferente agli occhi della mente del saggio.
Anonimo persiano, VI sec. a.C.
Se codesto signore persiano avesse lasciato ai posteri qualcosa di più intelligente, probabilmente non sarebbe rimasto “anonimo”.
non tema, lo raggiungerà presto anche lei.
Tu, caro il mio poverino, sei già arrivato da un pezzo!
Per il Signor Gmtubini: lo ignori, è solo un troll.
Si si si, signor ( o signora) Bambu’, lo faccia ancora!
vada dappertutto dove scrivo per scrivermi e poi consigli agli altri di non scrivermi.
hahahahahha.
sa, come le ho detto prima, mi dispiace che la sua famiglia sia stata educativamente fallimentare, quando le ha insegnato come comportamento veramente ridicolo del “ti do del tu cosi’ non ti considero”. E nel frattempo continua a scrivere, a rispondere, a commentare, pateticamente col tu.
E vabbe’, certa gnte, come lei, e’ nato e cresciuto in una famiglia di incapaci, educativamente parlando. che ci possiamo fare? e’ come avere lo zio disturbato alle feste di natale, quello che tocca il sedere alle nipotine adolescenti e racconta le barzellette porno… lo tieni lu’, e amen.
“IL MONDO CAMBIA” DICE ALESSANDRO GALVANI…..ma certe cose non cambiano mai!
Alessandro, le sue falsità le può propinare a chi non conosce certe situazioni, non certo a chi è dell’ambiente gay….
Perchè LEI (Galvani) non parla dei locali gay, delle orge, del popper,della chetamina,del chrystal, dell’abuso di droghe, delle nottate in discoteche senza rivolgere la parola a nessuno se non a fine serata quando si finisce tutti in dark-room…. del fist fucking, del sado-maso spinto, delle amicizie che finiscono in poco tempo, della solitudine e di quanto effettivamente durano le relazioni tra uomini, della compulsione alle chat…invece di inventare legami che non sono reali se non per qualche settimana e poi finiscono come sono iniziati….cioè nel nulla più disperante?
Conosco una coppia di uomini su 2000 che possa vantarsi dire di stare insieme da più di un anno….e inoltre sono coppie c.d. “aperte” …cioè fanno sesso con tutti….
Il resto si fanno compagnia qualche settimana e poi ognuno di nuovo a “battere” la propria strada….
Ma a chi vuole darla a bere??? Vada su youtube a sentire i video dei ragazzi più obiettivi e intelligenti che parlano delle loro delusioni sul mondo gay….invece di venire qui a pontificare partendo NON dalla realtà dei fatti ma da presupposti meramente ideologici.
Se vuole, gliela presento io la realtà dei fatti….pura e cruda!
Dica la verità sul mondo dei gay invece di propinarci predicozzi su situazioni affettive che non esistono e non esisteranno mai…del resto lei vuole accreditarsi come piuttosto esperto sull’argomento…forse però meno onesto di colui che le scrive….che il mondo gay lo conosce bene e proprio per questo lo ha abbandonato.
E’ un mondo fatto di esperienze che svuotano. Ci si può cascare a vent’anni…ma poi chi ha un cervello…cerca di uscirne vivo….altri vi si trascinano fino a sessant’anni o anche oltre…cercando compagnia magari (dopo i 40 se non sei ipermuscoloso o superdotato (magari nel portafoglio…) chi ti caga più?)….pagando qualche pietosa marchetta….
Eppure in certi ambienti continuate a mentire…scientemente presentando un PARADISO CHE NON C’E’ !!!
Se lei è gay, sta omettendo fatti gravi. Se non è gay, si informi meglio …prima di sparare a caso basandosi su “vulgate” ufficiali e che si ammantano di pretese di scientificità!
… Su questo argomento basta il vissuto umano…altro che gli psichiatri schierati che ti dicono che stai male perchè “non ti accetti….” MA PER PIACERE !!!
Il sottoscritto si è “accettato” anche troppo e ha visto anche cosa succede negli “after hours” dei GAY PRIDE quando si spengono i riflettori sulle facciate e torna la realtà !
Ah dimenticavo…mi presenti una coppia di gay che sta insieme da 50 anni e che non si sia mai tradita reciprocamente….giuro che le pago una cena al gay village!!!!
Galvani…..è lei che mente….!!!!
E non provi ad affermare che parlo di situazioni “Limite” perchè sa benissimo che la situazione limite nel mondo gay è l’opposto….cioè di chi sta in coppia sul serio….
PS: per la signora Vismara….: cambiare??? Lei dice??? Ci credo poco…..Per le persone che hanno un’anima, questa è una croce pesante…
Per quelli che se ne fregano (e forse li invidio) invece….esiste un solo antidoto che prendono come una droga: il sesso!…FINO ALLA FINE….FINO ALLA FINE…ALLA PERENNE RICERCA DI QUELLO CHE NON HAI RICEVUTO….LA TUA ESSENZA VERA
Occhio, che ora ti becchi la rampogna perché non gli hai dato del “lei”. Prova a chiamarlo “vossignoria illustrissima” ché forse ti perdona!
Mi sono sbagliato! Il “lei” c’era eccome! Ora mi tocca chiedere scusa al signor Mirco, perché gli ho dato del “tu” credendolo un maleducato come me!
Signor Mirco,
sono veramente dispiaciuto di vedere tutta questa sua rabbia. Soprattutto se davvero le sono accadute tutte quelle cose incontrato persone squallide. E le assicuro che non la sto canzonando.
Non so che razza di gente lei abbia frequentato, e mi ritengo fortunato a non aver avuto queste esperienze. Ne ho avute di negative, ovvio, qualche ragazzo che voleva solo abbassarmi i pantaloni. Ma parlo e discuto con amici e amiche eterosessuali che mi raccontano le stesse esperienze. Che non annullano la bruttura delle nostre strie, sia chiaro. La riducono a un clima, a una cultura del consumo.
Ma la prego, nonostante la sua rabbia, badi bene alle parole e non usi stereotipi anche lei, lei che mi dice conoscere questo mondo ( o la porzione brutta che le è capitata).
“Falsità” è un parolone piuttosto pesante, soprattutto se fosse così cortese da notare che non ho parlato del mondo gay.
Ho 42 anni (vengo da una famiglia cattolica e monarchica, andato in seminario e dai gesuiti, impegnato in oratorio e nei partiti di ispirazione cristiana), non sono mai andato in discoteca (nè etero, nè gay). Mai andato in sauna. Mai fatto uso di droghe (neanche quelle leggere, non fumo neanche). Mai bevuto superalcoloci, solo un bicchiere di vino (uno) a cena se sono in compagnia di amici. Mai partecipato ad orge. Mai fatto sesso anonimo dopo i gay pride (a quelli a cui ho partecipato, cioè dal 1995 a 2 giugno 2012, c’erano il 50% di eterosessuali, che spero per loro non vengano a fare sesso con noi).
Perchè non parlo dei locali gay, delle orge, del popper,della chetamina,del chrystal, dell’abuso di droghe, delle nottate in discoteche senza rivolgere la parola a nessuno se non a fine serata quando si finisce tutti in dark-room…? Scusi, mi sono forse perso una puntata? Nelle discoteche eterosessuali, per caso si va a discutere di filologia romanza? Nelle discoteche milanesi distribuiscono particole consacrate e vin santo? E i giovani etero vanno in discoteca per rimorchiare o per ringraziare il Signore Gesù?
Perchè non parlo del sado-maso spinto? Perchè non lo pratico, non lo conosco, nè i miei amici, e perchè non è inerente l’omosessualità. Non penso che gli eterosessuali non lo pratichino no?
Perchè non parlo delle amicizie che finiscono in poco tempo, della solitudine e di quanto effettivamente durano le relazioni tra uomini, della compulsione alle chat? E’ una fotografia che mi fanno sia amici gay sia etero.
Questo è quello che sto cercando di dirle. E’ arrabbiato e deluso? Non posso permettermi nessun giudizio. Vuole condannare quelli che ha incontrato? Sto zitto. Vuole condannare quelli che continuano a farlo anche ora? Taccio come prima.
Vuole fare di tutta un’erba un fascio? No, non sto più zitto. Perchè la mia esperienza vale quanto la sua.
Vuole darmi del bugiardo perchè non ho condiviso le sue esperienze? Ennò, qua parlo eccome.
Perchè oltre ad avere 42 anni, faccio il pedagogista cercando di prevenire il disagio e il suicidio degli adolescenti gay cresciuti in ambienti cristiani omofobi. Oltre a fare volontariato coi ragazzini minorenni gay senzatetto (e questa è la mia parte di vita americana). E quando torno per due settimane in Italia per vacanza, lavoro nelle scuole superiori facendo prevenzione del bullismo omofobo, scuole abbandonate a se stesse, ragazzini disperati.
E questo (non il mio lavoro, ma quello che cerco di cambiare nel mio piccolo con migliaia di altre persone) in tutto il suo quadro in cui mi offre gratuitamente del bugiardo più volte, non c’è. Mai.
Non le restituisco il “bugiardo”. La invito a non usare, responsabilmente, gli stereotipi che ha usato abbondantemente. Perchè un conto è la sua esperienza, un conto è definire la comunità gay tutta senza distinzione come ha fatto.
Di coppie quasi cinquantenarie ne conosco qualcuna. Vuole che discutiamo della pressione sociale nel mantenere una coppia in un clima omofobo 8e mi riferisco a coppie con più di 30 anni di relazione)? Perchè io sono pronto a non fare di tutta l’erba solo gramigna.
Ma lei?
Mi scusi per gli errori di battitura “stria” anziché “storia” eccetera. Al netto che sto usando una tastiera americana senza accenti 8per cui ogni volta devo cercare i “caratteri speciali” in word, ho scritto troppo in fretta e mi è scappato qualche errore. Mi scuso.
io sono gay, e non rappresento niente di tutto quello che lei ha citato. sono un ragazzo normale, non promiscuo, non uso droghe o simili, non fumo nemmeno, non frequento dark room , e praticamente non frequento nemmeno discoteche. orge nemmeno a pensarlo.
le mie relazioni sono state tutte fondate sull amore, e hanno avuto durata di anni. l ultima si è conclusa per esempio a causa di una lontananza geografica creatasi a seguito di alcuni sfortunati eventi.
io non cito le discoteche etero dove donne e uomini si fanno l un l altro nei bagni pubblici, non cito i bagni delle stazioni dediti a tanti numeri di telefono per signore vogliose, non cito le toilette dei treni spesso usate da certi etero per fini diversi da quelli per cui dovrebbero essere usate.
questo perchè IO non generalizzo su un intera categoria sulla base di cattivi esempi.
per la cronaca, io conosco una coppia che sta insieme da 10 anni e non si è mai tradita. allo stesso tempo, conosco un altra coppia che sta insieme da quasi 8 anni e si amano alla follia, mai traditi. allo stesso tempo conosco un altra coppia che sta insieme da circa 3 anni. poi un altra ancora che sta assieme da circa 5.
e si, esistono coppie lesbiche e omosessuali che non si tradiscono e vivono fino alla vecchiaia.
lei è una persona che ha evidentemente subìto le peggiori esperienze, forse per un errata scelta di compagnie e luoghi.
lo dico perchè io conosco vari ambienti, e quelli dediti al sesso frenetico li ho accuratamente evitati, preferendo ambienti più sani e decenti, dove si possa instaurare una discussione senza che si debba obbligatoriamente passare al sesso.
è anche vero che i maschi sono più tendenti al sesso delle femmine (da qui una differenza tra gay e lesbiche), ma lei , purtroppo, generalizza perchè in tutta probabilità ha avuto esperienze negative che lo hanno segnato particolarmente, facendole perdere qualsiasi ottimismo o speranza.
lei mi incute una profonda tristezza. deve aver passato veramente dei brutti momenti, e spero che possa guadagnarne di migliori.
ma incolpare un intera categoria per il fatto che esistono i troiai e gli stronzi, non cambierà il fatto che il mondo, gay o etero, è costituito principalmente da persone serie, sane, che credono nella vita e in ciò che offre, senza buttare all aria la propria dignità e la propria vita.
le auguro ogni bene, perchè ne deve aver veramente bisogno.
Noto che la signora Benedetta Frigerio è incappata in un “misirizzi” personale su Facebook!
Coraggio, ognuno ha la sua croce!
a chi si riferisce, di bello?
E’ più che ovvio che mi riferisco a TE, mio caro “misirizzi” in S.P.E.!
Chiedo scusa, ci conosciamo?
Perchè io non le ho dato alcuna confidenza, men che meno l’ho invitata a darmi del tu.
La sua famiglia non le ha mai insegnato l’educazione, vedo…
Caro “misirizzi”, io sono ben lieto di non conoscerti, anche se mi sono fatto una idea di TE leggendo le TUE spocchiose e tediose tiritere a favore dell’ideologia di genere che posti a cottimo da queste parti, dalle quali si evince, senza ombra di smentita, che TU, ahimè, non hai titolo di merito alcuno per insegnare l’educazione a chicchessia e, dunque, io ti do del TU quanto mi pare e piace, con e senza il TUO permesso. Metti anche in conto che della tua TUA disapprovazione e del TUO biasimo io me ne frego altamente, non so se sono stato chiaro.
Contento o contenta Lei, vada pure avanti così.
La sua presentazione è impeccabile. Dev’esserci qualcosa di profondamente cristiano nel decidere come chiamare gli interlocutori, decidere quando siano degni di rispetto e quando no.
Si, decisamente, la sua famiglia non l’ha educata su questo. Chissà se per scelta o per incompetenza educativa?
Lo vedi che scrivi sempre le stesse cose, caro misirizzi?!
caspita!
ma lei con questi commenti densi, taglienti, pieni di intelligenza, mi sta veramente seppellendo. soccomberò di certo.
ahimè, come farò a sopravvivere a questa artiglieria pesante di concetti, competenze specifiche, ragione indistruttibili?
E alla fine anche un punto di domanda e un punto esclamativo. Apperò, una cosa che pensavo non si facesse più dopo la terza elementare.
Non c’è solo assenza di un’educazione decente, vedo. C’è ben altra assenza.
Il punto esclamativo dopo l’interrogativo si usa eccome, e inoltre si usa ancora mettere l’accento acuto sulla “e” finale di “perché”, al contrario di quello che fanno i somari saccenti e spocchiosi che hanno scaldato le panche dell’università di Bologna.
l’accento acuto!
ecco cosa manca nella mia vita.
l’accento acuto.
eh si, meno male che c’è gente cosi’ educata che riesce a scoprire le mie lacune tremende.
Dimenticavo una cosetta. Che tu abbia la velleità d’insegnare l’educazione passi, ma che tu voglia dar lezioni di cristianesimo… Tu vivi nella menzogna e la diffondi a piene mani agli altri, dunque tu, al massimo, come persona puoi ambire a ricevere cristiana compassione e pietà (specie da chi è più cristiano di me), ma le tue idee, cristianamente parlando, sono un abominio e non meritano affatto rispetto, ma la più ferma disapprovazione. Dunque, facendo la sintesi tra compassione per te e profondo disprezzo per le tue idee a bischero, ti do del tu come si fa ai bambocci discoli!
Grazie dal profondo del mio cuore per mostrarmi quale versione del cristianesimo incarna.
E, visti i risultati, grazie anche per mostrarmi come una famiglia non dovrebbe mai crescere i propri figli.
Distinti saluti
Distinti saluti anche a te, misirizzi!