Contenuto riservato agli abbonati

Sale ancora il prezzo della benzina. «L’Ue deve affrontare il cartello Opec»

Di Simone Cantarini
01 Ottobre 2023
La scorsa settimana il prezzo medio della benzina ha superato i due euro al litro. Intervista a Gianni Murano, presidente di unem: «Accise a parte, i prezzi aumentano per i tagli volontari alla produzione di Arabia Saudita e Russia e per le sanzioni a Mosca»
Distributore di benzina in Italia

In Italia e in molti altri paesi europei non accennano a diminuire i prezzi dei carburanti. Secondo le ultime stime fornite dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica la media dei prezzi tra il 18 e il 25 settembre si è attestata intorno ai 2 euro (2.001,89 centesimi al litro) per la benzina, 1,938 euro per il gasolio per autotrazione e 0,715 euro per il Gpl. Una situazione che aggiunge pressione sulla spesa per famiglie e imprese già costrette a fare i conti con un clima caratterizzato da alta inflazione (+5,4% su basse annua nell’ultimo rapporto Istat relativo al mese di agosto) e da alti tassi di interesse. Quali sono le ragioni tecniche e geopolitiche alla base dei rincari? Tempi ne ha parlato con l’ingegner Gianni Murano, presidente di Unione energie per la mobilità (unem), associazione di categoria che riunisce e rappresenta le principali aziende che operano in Italia nell’ambito della lavorazione, della logistica e della distribuzione dei prodotti petroliferi.
Il ...

Contenuto a pagamento
Per continuare a leggere accedi o abbonati
Abbonamento full
€60 / anno
oppure
Abbonamento digitale
€40 / anno

Articoli correlati