
Salafiti: «Come insegna l’islam, bisogna distruggere le piramidi e la Sfinge». Allarme in Egitto
La Sfinge e le piramidi di Giza vanno distrutte, proprio come le statue di Buddha in Afghanistan. È quanto affermato dal salafita Murgan Salem al-Gohary durante un’intervista televisiva sul canale egiziano Dream 2: «I musulmani devono seguire gli insegnamenti dell’islam, compresi quelli che richiedono di eliminare gli idoli, come le statue di Buddha in Afghanistan».
JIHADISTA DI LUNGO CORSO. Gohary ha 50 anni, è un famoso jihadista condannato due volte sotto il regime di Hosni Mubarak. Scappato dall’Egitto in Afghanistan dove si è unito ai talebani, nel 2007 è stato riconsegnato all’Egitto dalla Siria ed è uscito di prigione poco dopo la rivoluzione del 2011. Adel Abdel Razek, Unione camere di turismo egiziana, ha affermato: «Queste dichiarazioni hanno un impatto estremamente negativo sul turismo in Egitto, sono state riprese da diversi media stranieri e rappresentano un passo indietro».
MINACCE CREDIBILI. Secondo fonti del ministro degli Interni, come riporta il quotidiano Asharq al-Awsat, il governo sta prendendo molto seriamente le minacce, soprattutto perché le Piramidi e la Sfinge oltre a rappresentare un patrimonio artistico inestimabile, sono anche la principale fonte di attrazione turistica dell’Egitto, già in forte crisi economica. Gli islamisti non sarebbero poi nuovi ad azioni di questo tipo: oltre alla distruzione delle statue di Buddha in Afghanistan, sono stati distrutti santuari sacri ai Sufi a Tripoli, in Libia, e a Timbuctu.
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