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Ridotto il gas russo in arrivo dall’Ucraina: «Sì, è una novità preoccupante»

Di Gianluca Salmaso
12 Maggio 2022
L’esperto di energia Torlizzi: «Per ora conseguenze incerte perché la richiesta è bassa, ma è un salto di qualità nella crisi. Transizione ecologica sempre più in secondo piano»
Insegna di Gazprom
L’insegna di Gazprom sul quartier generale della società russa fornitrice di gas (foto Ansa)

Il rubinetto si sta chiudendo: da una parte Gazprom accusa gli ucraini di razionare il gas diretto in Europa, dall’altra Naftogaz, l’azienda ucraina che gestisce i gasdotti in transito nel paese, risponde che non si assume la responsabilità di ciò che accade nelle aree occupate dall’armata russa.
«Cause di forza maggiore che rendono impossibile continuare il trasporto di gas» – come le ha definite la stessa Naftogaz –, i cui effetti sul mercato sono ancora incerti ma che non lasciano certo ben sperare. Tempi ne ha parlato con Gianlcaudio Torlizzi, fondatore di T-Commodity ed esperto del mercato dell’energia.
Torlizzi, gli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina riportano in auge una vecchia paura: ci stanno lasciando senza gas?
Per la prima volta iniziano a emergere potenziali problemi di fornitura dalla Russia: finora rischi di vere e proprie interruzioni non si erano verificati, si è verificato piuttosto un rallentamento delle consegne ma senza rischi di interruzioni come quelle com...

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