
[link url=https://www.tempi.it/renzi-sostituisce-letta-va-bene-ma-perche#.UvuQXkJ5NQY]Renzi sostituisce Letta[/link]. Va bene. Ma perché?
Mentre è già partito il toto ministri del nuovo governo Renzi (Tito Boeri al Lavoro e Alessandro Baricco alla Cultura, auguri), resta qualche domanda sul motivo della staffetta. Posto che questo governo possa o meno piacere, non è chiaro se esista una convenienza, oltre che per Renzi, anche per il paese su questo cambio.
Lo nota giustamente Antonio Polito sulla prima pagina del Corriere in un editoriale intitolato “Congresso infinito”: «Ciò che gli italiani hanno capito – scrive Polito – è che Renzi vuole fare il premier e che Letta non vuole cedergli il posto. Ma nessuno ha capito in che cosa il governo Renzi potrà essere diverso, oltre che nell’energia cinetica del premier, che pure non è poca cosa. Dov’è quel contratto di programma promesso entro un mese? Il Jobs Act è qualcosa di più di una conferenza stampa? Il nuovo premier disporrebbe forse di una maggioranza parlamentare più ampia? Purtroppo la risposta a queste domande è che noi non sappiamo perché il Pd voglia cambiare la via che fino a ieri definiva maestra».
Perplesso anche Antonio Padellaro, direttore del Fatto: «Ammesso che Letta si tolga di mezzo senza ulteriori spargimenti (politici) di sangue, con quale maggioranza Renzi farà un governo? Con il Pd lacerato, con la destra di Alfano, con la sinistra di Vendola più qualche grillino disperso? Bè, tanti auguri. Quando si tratterà di decidere, per esempio, sui tagli alla spesa pubblica o sugli aiuti alle imprese ci sarà da ridere. O da piangere».
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7 commenti
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Riforme istituzionali e poi subito al voto. Forse Renzi (come Berlusconi) vuole questo, è Letta l’immobile non ci sta. E forse neanche Napolitano.
Quindi dovremmo fare uno capo del governo per la sua energia cinetica? Cioè uno che si muove in continuazione. C’è gente che si muove in continuazione senza combinare nulla.
Non voglio scomodare San Paolo che già 2000 anni fa metteva in gurdia da gente “in continua agitazione e senza far nulla”. Mi limito a ricordare che a Milano (e ormai anche oltre) questo muoversi a vanvera è espresso dal verbo “pirlare”, da cui il noto sostantivo ……
Qualche esempio di questo pirlare renziano?
– Il jobs act (una semplice conferenza stampa, dice giustamente Polito);
– una legge elettorale esattamente identica nei suoi effetti al porcellum (con il 34% ti porti a casa il premio di maggioranza al secondo turno invece che al primo, ma in concreto non cambia una cippa, e i deputati restano nominati);
– un’idea di riforma istituzionale che prevede solo abolizioni di province, senza alcun risparmio (anzi con prevedibili spese per rioganizzare tutto l’apparato amministarivo), e un sostanziale ritorno al centralismo;
– nessuna idea di riforma dell’apparato burocratico centrale (leggasi: ministeri), il vero cancro burocratico nazionale;
– civil partnership (in soldoni: matrimonio gay) e niente interventi per le famiglie;
– idee per diminuire il costo del lavoro e incentivare gli investimenti? non pervenute!
– scuola? solo statale, e a farsi benedire il ruolo della famiglia;
– ambiente e tutela del territorio? peggio che andar di notte ….
Fermiamoci qui.
Energia cinetica? Anche l’acqua di un fiume in piena ne ha tanta, molta di più di quella di un canale che irriga i campi. Quale preferiamo?
Concordo in pieno con te, Giuseppe.
E poi perchè dovremmo accettarlo senza dire niente? Un altro Presidente del Consiglio nominato e non eletto, retto da una maggioranza non eletta di voltagabbana (sia di destra che di sinistra), propugnatore di una legge elettorale per tutelare i non eletti…ma anche no!
È la forza del nuovo che,finalmente,avanza. Letta dovrebbe prenderne atto e agevolare il passaggio di consegne. Come ben dicevate il cambio di energia cinetica è evidente..speriamo che dia la scossa giusta che serve al paese in questo momento
Renzi al posto di Letta? Cambia il direttore d’orchestra ma la musica sarà la stessa.Bocciato !
Sarà qualche massone della goldman sachs che si sarà stancato di Letta. Tutto qui
beh, boeri al lavoro non sarebbe male. Anzi, avercene.