Renzi a Napoli e Reggio Calabria: «Il mancato uso dei fondi europei grida vendetta»

Di Chiara Rizzo
14 Maggio 2014
Il premier nel suo minitour al Sud ha già visitato i capoluoghi di Campania e Calabria: «Se usassimo i soldi dell'Ue come fanno i polacchi, non avremmo deficit infrastrutturali al Mezzogiorno»

«In vista del determinante passaggio sulle europee noi vogliamo smontare due considerazioni: che l’Italia sia il problema dell’Europa e che il sud sia il problema dell’Italia» ha dichirato Matteo Renzi in prefettura a Napoli, nel corso della sua visita di oggi. Il premier ha sottolineato che «Se l’Italia fa l’Italia noi siamo in condizione di guidare l’Europa e non è vero che il Sud è spacciato per cause esterne. Possiamo rimettere in moto la speranza non soltanto in questa parte del Paese, anche se non voglio minimamente ignorare le cause storiche e strutturali che hanno portato la situazione al punto in cui è giunta in questi anni».

«USARE FONDI UE». Il mancato uso dei fondi Ue è stato al centro degli interventi di Renzi nel capoluogo campano e a Reggio Calabria, e lo sarà anche in quella in serata a Palermo. A Napoli, in prefettura, Renzi ha sottolineato che «Il mancato uso di fondi che ci spettano dall’Europa grida vendetta. Certo è meno di quanto noi diamo all’Europa ma se usassimo i fondi come ad esempio fanno i polacchi, non avremmo il deficit infrastrutturale nel Mezzogiorno». Rilanciando la partecipazione dell’Italia all’Expo, Renzi ha aggiunto che «Sull’Expo non solo investiamo, ma a dispetto di quello che consigliano i sondaggisti, usiamo il jolly creando posti di lavoro per il 2015 ma anche in prospettiva nel settore agroalimentare perché crea un danno pazzesco all’economia il fatto che il “Made in Italy” come la pizza o il parmigiano, non siano universalmente riconosciuti come prodotti italiani».

NELLA SCUOLA DI SCAMPIA. Il premier aveva iniziato la sua visita oggi, incontrando alunni e insegnanti della scuola elementare Giuseppe Parini di Secondigliano, parlando in particolare con i bambini. «Ho sentito che avete qualche problema con la palestra» ha esordito. I bambini gli hanno risposto in coro: «Non solo». Al che il premier ha raccontato: «Venendo qui alcune mamme mi hanno detto che ci sono problemi di deiezioni canine sui marciapiedi. Ci deve essere qualcuno che pulisce: il Comune, ma anche i cittadini devono evitare che rimangano là». Subito dopo l’incontro, Renzi ha scritto un tweet: “A Napoli, Secondigliano, dentro le scuole. La lotta alla camorra, la scommessa per una cittadinanza diversa parte da qui #italiariparte”.

A REGGIO: «SARO’ AL SUD OGNI TRE MESI». Arrivato a Reggio Calabria, Renzi è stato accolto dalla manifestazione di alcuni lavoratori precari che sventolavano finte banconote da 80 euro, facendo riferimento al bonus promesso dal governo. Il premier ha promesso: «Sarò al Sud ogni 3 mesi per fare il punto sulle difficoltà dei lavoratori». E parlando con i lavoratori Renzi ha spiegato l’intenzione di creare una “cabina di regia” per affrontare i numerosi problemi della Calabria, ed evitare che cadano nel dimenticatoio. «La Calabria sotto i Borboni era una regione ricca» ha riflettuto a voce alta ad un certo punto, e poi: «Calabresi smettetela di piangervi addosso. Noi ci mettiamo il cuore, ma voi dovete avere la fiducia. La speranza». Poi ha aggiunto: «Investiremo per tutelare questo straordinario territorio. Abbiamo tirato fuori 3,5 miliardi e li mettiamo a disposizione dell’edilizia scolastica». Incontrando gli amministratori locali, il premier ha insistito: «Investite sulle scuole, sono l’unica speranza per il futuro» Renzi ha anche affrontato il tema dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati: «La sede resterà qui».

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