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Rémi Brague, uno dei più importanti intellettuali europei, ha recentemente tenuto una serie di conferenze in Italia. Lo abbiamo intervistato al termine della tappa milanese, dove ha parlato di “cancel culture” (qui video e testo integrale del suo intervento).
Professor Brague, alla conferenza di Milano lei ha spiegato che senza perdono non c’è la possibilità di una vita nuova dopo la colpa; che il mondo è pieno di vittime, reali o sedicenti, pieno di ingiunzioni a confessare le proprie colpe. Ma dopo la confessione non c’è perdono. È d’accordo che questo dipende dalla scristianizzazione dell’Occidente? Il cristianesimo teneva insieme senso di colpa e perdono; senza il cristianesimo, il senso di colpa rimane, ma il perdono scompare, perché per il perdono c’è bisogno della fede in un Dio misericordioso.
Il perdono non è una nozione filosofica. Quel che esiste nella filosofia antica è la nozione di sungnomé, qualcosa che ha a che fare con la nozione di fallibilità umana, col fat...
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