Quasimodo e la Grande guerra: al via l’esame di maturità per 500mila studenti

Di Chiara Rizzo
18 Giugno 2014
Alle otto e mezza i maturandi d'Italia hanno imbracciato le loro penne per la prima prova d'italiano. Tra le tracce anche il commento ad una frase di Renzo Piano. Domani è il giorno della prova di indirizzo

I circa 500mila studenti che si sono assiepati davanti all’ingresso delle proprie scuole stamattina, tesi, in ansia e magari spesso dopo una notte prima degli esami insonne, hanno impugnato la penna per la prima prova di maturità alle 8.30 quando la campanella ha dato il via alla prova d’italiano. Accanto al foglio bianco e al dizionario, la lista delle tracce, che quest’anno propone anche un’analisi del testo della poesia “Ride la gazza, nera sugli aranci” di Salvatore Quasimodo.

LE ALTRE TRACCE. Il tema generale parte da una citazione di Renzo Piano, dall’articolo “Il rammento delle periferie”: “Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile”. Nel centenario dello scoppio della prima Guerra mondiale, inevitabile una traccia di storia con un confronto dell’Europa del 1914 e quella del 2014, e poi la traccia storico-politica sul tema della “Violenza e non violenza”. Infine i due saggi brevi, quello artistico-letterario sul dono e quello tecnico-scientifico sulla “tecnologia pervasiva”.

LE ALTRE PROVE. Domani gli studenti dovranno cimentarsi con le prove di indirizzo: matematica allo scientifico, greco al classico, e lingua straniera al linguistico. Poi un breve break fino a lunedì prossimo, quando arriverà il “quizzone”, la super prova generale: dopo una settimana circa, partiranno gli orali.

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