
Prove aperte alla Scala, il teatro inaccessibile si mostra alla città
Il Teatro alla Scala di Milano è il tempio della musica classica e il luogo simbolo della straordinaria tradizione operistica italiana, conosciuta e amata in tutto il mondo. Questo bellissimo teatro, spesso considerato inaccessibile, negli ultimi anni sta aprendo le sue porte agli spettatori come mai era successo prima. Il merito è in larga misura dell’Associazione Filarmonica la Scala che, grazie alla collaborazione di UniCredit e UniCredit Foundation, da quattro anni permette alla cittadinanza di assistere alle prove dell’orchestra grazie all’iniziativa La Filarmonica della Scala incontra la città.
NO PROFIT. Un’iniziativa nata per avvicinare la città alla musica ma non solo. Le prove aperte hanno anche una finalità benefica e permettono alla Filarmonica di sostenere alcune realtà del non-profit milanese. Cinque sono le esibizioni previste per il 2013 e cinque saranno le associazioni di volontariato milanese a cui sarà devoluto il ricavato degli incassi delle serate. La prima prova aperta è andata in scena ieri sera, in un teatro gremito che ha assistito all’esibizione dell’orchestra Filarmonica diretta dal brillante maestro britannico Daniel Harding.
HARDING. La prova è stata introdotta dal direttore artistico della Filarmonica Ernesto Schiavi, che ha spiegato quanto sia importante la vicinanza tra pubblico e musica: «È bello suonare per se stessi, in una stanza, senza che nessuno ci ascolti. Ma la musica è fatta per essere condivisa, non c’è gioia più grande che suonare per qualcuno. La musica ha il dovere di avvicinarsi alla popolazione, in primis ai giovani, perché solo diffondendosi e appassionando nuove generazioni potrà vivere per sempre». Pochi minuti dopo il maestro Harding sale sul palco senza l’abito scuro, ma con una tenuta sportiva che rispecchia la sua giovane età. Si parte con la Maurerische Trauermusik (marcia funebre massonica) di Mozart, che il compositore scrisse per commemorare la morte di due fratelli massoni (il duca Georg August von Meklenburg-Strelitz e il conte Franz Esterhazy von Galantha). L’esecuzione è entusiasmante, il maestro la lascia eseguire per intero all’orchestra, che riceve ampi consensi dalla sala. Poi arriva il momento delle correzioni e delle indicazioni di Harding, che ride e scherza amabilmente con i professori e strappa più di una risata al pubblico poco ingessato presente in platea.
STRAUSS. A seguire è il momento del Ein Heldenleben, bellissimo poema sinfonico di Richard Strauss, compositore di Monaco di Baviera lontano dalla famiglia Strauss, nota per i suoi valzer viennesi. Il violino di spalla (il primo violino) Francesco De Angelis, già apprezzatissimo dalla critica internazionale, regala al pubblico un’intensa parte solista e si guadagna il plauso del direttore d’orchestra. Per concludere la Filarmonica esegue il Preludio e Liebestod di Tristan und Isotta di Wagner, brano che segna la fine della splendida serata. Il prossimo appuntamento, già sold out, è previsto per il 10 febbraio con il direttore d’orchestra Riccardo Chailly e i proventi raccolti dall’incasso (biglietti da 5 a 35 euro) verranno devoluti all’Opera Cardinal Ferrari.
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