
A prova di bambino – Ho letto e (non) ho visto “Il piccolo Nicolas”
Se volete leggere un libro “a testa in giù”, leggerlo ai bambini che alle volte lo trovano un po’ troppo rivelatore del loro mondo “capovolto”, far finta di leggerlo ai bambini per poterlo leggere voi, e ridere, ecco le storie del piccolo Nicolas.
Le prime avventure di questo enfant terrible furono scritte e illustrate dal “signor Goscinny che è famoso per aver scritto le storie di Asterix e dal signor Sempè che è famoso per aver disegnato un sacco di vignette” nel lontano 1959 in Francia, ed alcuni anni fa i libri sono stati ripubblicati. In Italia sono stati editati tre libri dalla Donzelli, il primo nel 2008 “Storie del piccolo Nicolas”, volume che raccoglie 5 libri, euro 32. A seguire “Il piccolo Nicolas e i suoi genitori”, euro 12 e il volume “Storie inedite del piccolo Nicolas”, euro 32, edito nel 2010.
Le avventure, davvero poco correct, di un monello di 8 anni, di tutta la sua banda di amici, del suo mondo datato 1959 stanno riscuotendo anche oggi un successo planetario. Perché? L’autore è riuscito in quello che non riesce a molti che tentano lo stesso esperimento. Identificarsi con un mondo visto dalla parte di un bambino e nello stesso tempo non sembrare un bamboccio mal cresciuto. Far ridere, e anche sorridere, raccontando. Le avventure di Nicolas, dei suoi amici, della sua famiglia e della sua scuola ricordano quelle di ogni bambino, e di tutto il suo mondo, nel ‘59 come oggi. E’ la vita, con tutte le sue sfumature e avventure, che si impone. Tanto che, ambientazioni e situazioni un po’ datate, non scalfiscono per niente umorismo e senso trasmessi.
Esiste una versione cinematografica “Il piccolo Nicolas e i suoi genitori” dell’aprile 2010. Come già successo per altri film, “Il Signore degli Anelli”, “Il leone, la strega e l’armadio”, fino all’ultimo “Il viaggio del veliero”, anche questo ha invogliato molti a leggere i libri da cui è stato tratto.
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