
Prima di votare bisognerebbe fare un esame
Massimo Gramellini ha scritto sulla Stampa che «è ora di dire una cosa aristocratica solo in apparenza. Neppure le sacrosante primarie bastano a garantire la selezione dei migliori. Per realizzare una democrazia compiuta occorre avere il coraggio di rimettere in discussione il diritto di voto. Non posso guidare un aeroplano appellandomi al principio di uguaglianza: devo prima superare un esame di volo. Perché quindi il voto dovrebbe essere sottratto a un esame preventivo di educazione civica e di conoscenza minima della Costituzione?».
APPARENZA. Anche noi vogliamo dire delle cose aristocratiche (ma solo in apparenza). Se non ci fossero i cani, i marciapiedi sarebbero puliti. Se non ci fossero i gay, ci sarebbero più famiglie numerose. Se non ci fossero gli arabi, la benzina costerebbe meno. Se non ci fossero i cattolici, potremmo trasformare le chiese in tante sale Bingo. Se non ci fossero più vecchi, si farebbero meno funerali e il traffico sarebbe più scorrevole. Di sicuro, se non ci fossero certi giornalisti, non sentiremmo più tante aristocratiche cazzate.
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