“Pippi Calzelunghe è razzista”. Le favole rivedute e (politicamente) corrette del ministro tedesco alla famiglia

Di Elisabetta Longo
21 Dicembre 2012
Biancaneve e Cenerentola sono cattivi esempi, Cappuccetto Rosso è una storia violenta e Pippi Calzelunghe non è politicamente corretta. Il ministro Schroder condanna le storie della tradizione

La ministra tedesca alla famiglia, Kristina Schroder, è sotto l’ala della Merkel da un po’ di anni. Nota femminista, è anche stata la prima “ministra” in carica incinta del governo tedesco, subito tornata al lavoro dopo il parto. Qualche giorno fa, ha raccontato al settimanale Die Zeit che ha un modo tutto suo di raccontare le favole a sua figlia.

A MORTE BIANCANEVE. «Le versioni tradizionali sono scorrette, sbagliate, per cui leggo delle versioni corrette delle storie per bambini più celebri». Non che esista una versione rimodernizzata delle favole tradizionali, semplicemente la Schroder nel narrarle cambia i particolari: «Faccio una traduzione simultanea per evitare che mia figlia poi riporti espressioni sbagliate o comportamenti ingiusti».

TRADUZIONI. Per la neomamma infatti Cenerentola e Biancaneve sono tremendamente sessiste, Cappuccetto Rosso ha una trama violenta, ed è inaccettabile che in Pippi Calzelunghe di Astrid Linger ci sia un personaggio chiamato “re dei negri”. «Per mia figlia quel personaggio si chiama “re dei mari del sud”». Oltre a queste fiabe in cui le donne hanno un ruolo modesto, e mai troppo intellettuale, leggerà a sua figlia storie in cui le figure femminili hanno ruoli positivi.

 

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