Piepoli: «La Lega è Bossi. Maroni non ne ha il carisma»

Di Daniele Ciacci
06 Aprile 2012
Che fine farà la Lega e i suoi voti? «Se il Carroccio scoppiasse, circa il 50 per cento dei suoi consensi andrebbero a sinistra, il 45 a destra e il 5 per cento si disperderebbero. Oppure potrebbe nascere un nuovo partito che riunisca tutti gli ex leghisti. Una Lega con un altro nome».

La dichiarazione, via Radio Padania, delle dimissioni di Umberto Bossi dal ruolo di guida della Lega Nord ha gettato nello scompiglio il Carroccio. Dopo lo scandalo dei soldi estratti dai fondi di partito per mezzo dell’ex tesoriere Francesco Belsito, il Senatùr lascia il popolo nelle mani del triumvirato Roberto Maroni – Roberto Calderoli – Manuela Dal Lago. Tempi.it ha intervistato Nicola Piepoli, sondaggista, per raccogliere le sue opinioni circa le prospettive future della Lega.

Piepoli, Bossi si è dimesso dalla carica di segretario di partito. Cosa succederà?
All’inizio non succederà nulla. Sicuramente, tra qualche tempo, si istituirà un comitato direttivo formato da Maroni e da altri sottoposti, e tra un anno l’ex ministro dell’Interno prenderà il posto del Senatùr. Dimesso o morto, per la Lega è la stessa cosa: il problema è che nessun altro, all’interno della Lega, è Bossi. Bossi è la Lega. E a medio termine, la sua mancanza creerà gravi ripercussioni.

In che senso?
Il carisma di Bossi è molto diverso dal carisma di Maroni. Se Maroni riuscisse a mantenere salda la Lega, unendo a sé le personalità di spicco dell’ambiente del Carroccio, sarebbe un vero eroe. Ma è un’evenienza che difficilmente avverrà.
Insomma, Bossi non può dimettersi. Come fa uno a dimettersi da se stesso? E, ripeto, la Lega è Bossi.

Nell’evenienza che la Lega tracolli, dove finiranno i suoi voti?
I voti tornerebbe da dove vengono. Circa il 50 per cento andrebbero a sinistra, il 45 per cento a destra, e il 5 per cento si disperderebbe. Oppure – cosa che vedo più probabile – potrebbe esserci un’altra entità politica che riunisca tutti gli ex leghisti. Ma non si chiamerà più Lega, ma avrà un altro nome. Come è successo per Forza Italia e Pdl. Comunque, lo spazio per un partito come la Lega esiste. Così come in Francia c’è il Fronte Nazionale. Se FN venisse a mancare, se ne creerebbe un altro con nome simile. In Italia, le motivazioni leghiste prescindono la Lega stessa. Cambiano i partiti, ma le motivazioni restano.

Twitter: @DanieleCiacci

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