Perché Berlusconi pur avendo vinto, ha perso. E i guardoni, pur avendo perso, hanno vinto

Di Emanuele Boffi
12 Marzo 2015
Anche se la Cassazione gli ha dato ragione, il leader di Forza Italia è stato esiliato dal panorama politico. I processi mediatici non conoscono assoluzioni, ma solo condanne

Berlusconi, come sta Patto? non lo so, valutiamoSilvio Berlusconi ha vinto, ma in realtà ha perso. La VI sezione della Cassazione ha sì confermato l’assoluzione nel processo Ruby, ma, come l’ex presidente del Consiglio è sbottato quando è stato raggiunto dalla notizia, il risultato vero è un altro: «Adesso chi mi risarcisce di questi anni? Della sofferenza e dei danni politici che ho subito?». È stato il Rubygate, infatti, molto più che il processo Mediaset che pure ha portato alla sua decadenza da senatore, a influire sulla sua carriera politica.

Nella reazione a caldo di Berlusconi c’è la morale della storia. Perché intanto che la “giustizia faceva fatto il suo corso”, il leader di Forza Italia è stato messo alla porta. Si può pensarla come si vuole sull’ex premier e sulle sue “cene eleganti”, sulle sue idee e sui suoi governi, ma è un fatto che il processo Ruby è stato – sin dall’inizio – il modo attraverso cui i suoi avversari hanno cercato di farlo fuori. Per questo Berlusconi ha vinto nel processo giudiziario, ma ha perso nel processo mediatico.

È un bene per il paese che un leader politico votato da otto milioni di cittadini sia stato azzoppato in questo modo? È lecito dubitarne. Non è sicuramente un bene per il paese, invece, che la giustizia diventi, di fatto, un’arma politica impropria. Questo però, ormai, dopo un lustro di sputtanamento penalmente irrilevante ma mediaticamente devastante, sembra non interessare più a nessuno.

Michele Emilianorepubblica-salva-berlusconi (Pd), ex sindaco di Bari e magistrato, ha pronunciato sagge parole ieri a una trasmissione tv: «La Procura di Milano deve ammettere di aver sbagliato. La Procura dovrebbe, in maniera istituzionale, prendere atto della sconfitta e scusarsi. Un pubblico ministero non è obbligato a rinviare a giudizio una persona, se lo fa deve sapere di avere un apparato probatorio certo al cento per cento».
Ma non dovrebbero essere solo i giudici a chiedere scusa, lo dovrebbero fare anche tanti giornalisti che su questa vicenda hanno lucrato e venduto copie dei loro quotidiani. Dagospia ha acutamente notato che ancora ieri Repubblica titolava in prima pagina “La Cassazione salva Berlusconi”. Non assolve, ma “salva”. «Far credere invece ai propri lettori – ha scritto Dagospia – che il Cavaliere sia stato “salvato” serve solo a non riconoscere il verdetto “sul campo”. Un po’ come dire, dopo una finale di Champions League vinta dal Real Madrid, che “il portiere avversario fa vincere il Real”».

Proprio Repubblica è stato il quotidiano che più ha insistito sulla vicenda, pubblicando tutto il pubblicabile e anche l’impubblicabile, riempiendo pagine e pagine di foto e fotine di Olgettine, intercettazioni inutili, pruderie di ogni risma. Repubblica, a partire dalle famose dieci domande, è stato il più formidabile cannone mediatico puntato alla testa del premier. E, appunto, ha sparato e ha vinto, ottenendo quel che voleva ottenere: sputtanarlo fino a renderlo impresentabile. Solo che oggi a Repubblica (così come al Fatto, Corriere, Stampa, eccetera eccetera) nessuno dirà nulla né contesterà una linea editoriale sbagliata e ideologica.

Così si può a ragione affermare che con i processi mediatici il risultato lo si ottiene sempre. Infatti il circuito stampa-magistratura-politica, pur avendo perso, ha vinto.

Foto Berlusconi Ansa

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31 commenti

  1. mariobon489

    Dall’alto dei miei non più verdi anni rammento perfettamente voci e “chiacchiere” su innumerevoli uomini politici di epoche passate, italiani e non, tutte riguardanti l’altra metà del cielo. Episodi leggeri ed altri pesanti, ma mai, a memoria mia, si è approfittato in maniera così eclatante -e così indegna- della situazione per combattere ed abbattere politicamente un avversario. Una magistratura che non definisco per non incorrere in denunce ha fornito su un piatto d’argento ad una politica che definire cialtrona è poco l’occasione che cercava da anni per vendicarsi di un uomo che, con la sua entrata in campo, le ha “soffiato” dalla mano il biscotto che credeva di avere ormai conquistato. Questo è stato l’errore di Berlusconi: avere sottovalutato l’odio ed il desiderio di vendetta, dando alla magistratura politicizzata le armi per portarla a compimento.

  2. TRIPLA MORALE

    Partiamo da un incontrovertibile assunto: la trasposizione pubblica dei comportamenti privati è insostenibile per chiunque. Ipso facto, un uomo politico va giudicato non per le privatissime esercitazioni ginniche di casa sua, ma per i tracciabilissimi atti compiuti nelle sue funzioni istituzionali. Invece, con l’ecatombe di cristiani ad ogni latitudine, i tagliagole islamici alle porte, una scristianizzazione mai così pervasiva, i “suicidati” dal <> dopo la truffa dello spread ed il baratro economico in cui l’Italia è precipitata grazie ai non eletti governi Monti, Letta e Renzi, ecco che il primo pensiero – tra gli altri – di monsignor Galatino, Avvenire e Famiglia Cristiana (?) sono le mutande di Berlusconi.
    Non lo IOR e maneggi connessi, niente Forteto ed abusi relativi, nulla sull’immoralità del Montepaschi, né sugli uzzoli del compagno Buzzi che sa come “con gli immigrati si fanno più soldi che con la droga”. Neppure le case (ma quante sono?) del montenerino contadino di ritorno Totonno (Di Pietro), tanto meno la pecunia di Gino cantautore gauche Paoli appena sgamata in Svizzera. A proposito di tasse elvetiche, non la tessera n. 1 del Pd, De Benedetti, salvato da pantalone malgrado Olivetti (amianto incluso), Sorgenia, ecc.. E neppure i miseri 5000 euro al mese di pensione del povero, ma “formidabile” in “quegli anni”, Capanna. Né le cattedre offerte ai brigatisti Curcio e Fenzi o al No-Global Caruso. Eccetera. Circa invece le “mutande progressiste” non senza macchia – mi si passi il calembour – la scelta è imbarazzante. Dal presidente Usa JFK e le sue starlette-kleenex (a volte smaltite in modo analogo) mentre i suoi ragazzi morivano in Vietnam, al Lìder Maximo Fidel, top player del talamo con le più o meno presunte decine (di migliaia) di donne. O Vlad Lenin, concubino sino all’ultimo con la sua amante sposata. E poi il Grande Timoniere Mao, satiriade insaziabile che contagiava col suo trichomonas (<>) un paio di fanciulle a notte. E le prodezze di Clinton nello Studio “Orale”. O gli incontri di Breznez con le ragazze offerte dal Kgb. Più o meno come il “Presidente Eterno” nordcoreano Kim Jong il. E tralasciamo l’ormone progressista dello Stivale. Dove, invece, toghe degne epigone del “Migliore” (a proposito, che dire della convivenza more uxorio di Palmiro e Nilde?) e stampa sdraiata – zerbino, non “watch dog” del potere – hanno sputtanato in mondovisione il Mostro con impareggiabile, geometrica potenza: Berlusconi è colpevole a prescindere sempre e comunque. Ben gli sta, così impara a scendere in politica dalla parte sbagliata.

    1. Geppo

      Concordo.

  3. Enrico

    Questa vicenda dimostra innanzitutto una cosa: che, nonostante tutto, se si imbastiscono dei processi fuffa alla fine i nodi vengono al pettine, quando invece c’è la sostanza, si arriva alle condanne (è il caso della frode fiscale nel processo sui diritti Mediaset). Berlusconi in passato ha corrotto giudici e finanzieri ed ha frodato il fisco per milioni di euro (allo scopo, non esclusivo, di creare fondi neri per la corruzione) ed è stato (pur tra mille difficoltà e con una pena fin troppo morbida rispetto a quanto commesso) giustamente condannato, nel caso Ruby non ha commesso alcun reato ed è stato (pur dopo un iniquo sputtanamento) giustamente assolto. Se negli ultimi 20 anni c’è stata nei suoi confronti un persecuzione da parte della procura di Milano (ed è vero che c’è stata), bisogna però anche sottolineare che allo stesso modo c’è stata pure una persecuzione di Berlusconi nei confronti della stessa procura, fatta a suon di leggi ad hoc volte ad ostacolarne e/o impedirne il lavoro di indagine e di sputtanamenti giornalieri sui media di proprietà. E’ stato uno spettacolo triste, direi anche squallido, ma per favore non facciamo fare a Berlusconi la figura della verginella indifesa. Non corrisponde al vero e per certi versi neanche se la merita. Tra squali ci si azzanna, si fa e ci si fa del male. Così è successo anche a Berlusconi. Personalmente degli squali ho gran poca compassione.

    1. mariobon489

      Caro ENRICO, le assicuro che si arriva alle condanne anche quando la sostanza non c’è. Che ne dice dell’ultimo caso (mi sfugge il nome) che si è fatto 22 anni di carcere per due omicidi mai commessi? Ma tornando a SB nutro fortissimi dubbi riguardanti proprio sui due casi che lei ha citato.Berlusconi non ha mai corrotto alcun finanziere (la famosa accusa veicolata dal Corriere è finita con l’assoluzione con formula piena, quindi stia attento a ciò che dice) Quanto al giudice che si sarebbe fatto corrompere per emettere sentenza favorevole a SB, mi chiedo (e le chiedo). Come si fa ad affermare che un giudice è stato corrotto quando la sentenza, emessa da un collegio, è stata unanime? Allora erano stati corrotti anche gli altri due magistrati! Eppure non sono mai stati sotto accusa ed hanno anche dichiarato, ripetutamente, che erano assolutamente convinti della correttezza del loro giudizio (identico a quello del “corrotto”) Pertanto – a fil di logica – la sentenza da loro emessa era giusta e legale altrimenti sarebbero stati coinvolti anch’essi. Ed invece proprio la sentenza è stata impugnata e grazie a ciò SB ha dovuto sborsare un’enormità per risarcire i malsani conti di un certo Carlo! Parliamo invece, un attimo, di diritti televisivi. Forse lei sa, ma ne dubito, che riguardo questa accusa il B. è già stato processato. No, non mi riferisco alla sentenza della Corte Feriale di Cassazione, emessa dal Giudice Esposito, ma ad una precedente sentenza, di piena assoluzione, emessa non da una Corte Feriale, ma da quello che la Costituzione chiama (Art. 25) “il Giudice naturale precostituito per legge”, da cui “nessuno può essere distolto”. Una sentenza, quindi, emessa da una Corte di Cassazione, che ha giudicato l’identico imputato, con gli identici attori del processo (i vari Agrama e via discorrendo), per gli stessi identici reati, con le medesime accuse, ma relativamente ad un periodo anteriore. Grosso modo, la sentenza diceva che l’imputato non poteva aver commesso i fatti, in quanto ormai avulso dalla gestione della Fininvest, la cui responsabilità era ormai passata ad altre mani, stante i suoi impegni politici.Come considerazione a parte, trovo abominevole che chiunque possa essere giudicato due volte per lo stesso reato, trovando un ignobile escamotage la scusa nella differenza delle date, ma il vero giochetto sporco sta tutto in capo a Il Corriere (il solito!), il quale, a un certo punto, si è accorto del rischio che il loro nemico finisse giudicato nuovamente dal suo Giudice naturale, per lo stesso reato, con esito prevedibile. Come evitare il pericolo? E qui arriva la pensata geniale. Solleviamo -si sono detti- la questione della vicinanza della scadenza dei termini e, visto il periodo estivo, vediamo di spedirlo ad un tribunale Feriale, se occorre truccando un poco le carte. Piano perfettamente riuscito. A posteriori, la difesa del malcapitato si è accorta, troppo tardi ormai, che i termini per la prescrizione sarebbero scaduti molto più avanti nel tempo, ed avrebbero largamente consentito a B. di avvalersi del suo giudice naturale ma, come dice il proverbio, cosa fatta capo ha. Questo è lo stato delle cose e per avere indietro il proprio onore non resta più che la Corte Europea.

  4. Giannino Stoppani

    Non avendo mai simpatizzato, e tanto meno votato, per il Cav. credo di aver titolo e voglia di rilevare due o tre cosette.
    1) Fa ridere sapere che nel Bel Paese di Machiavelli ci sia tanta gente abbastanza rimbambita da interrogarsi su come un personaggio pur di dubbia moralità personale possa “rappresentare l’italianità” invece di pensare alle tasse, alla disoccupazione, alla povertà dilagante e al numero impressionante di suicidi di cui nessuno parla, come se un malato di cancro affidasse la sua vita in mano a un chirurgo sulla base delle sue frequentazioni e non della sua capacità professionale.
    2) Fa parimenti ridere che lo sputtanamento chirurgico operato sul Cav. provenga dalla stessa marmaglia mediatica impegnata h24 a sdoganare ogni sorta di perversione.
    3) Fa piangere invece constatare che la gente non si rende conto che il metodo di lotta politica grossolanamente definibile come “sputtanamento mediatico giudiziario”, che fu attuato in grande stile già con “mani pulite”, per una democrazia è l’equivalente un cancro in metastasi.

  5. sganarello

    Martinelli il Berlusca è una barzelletta. Non è reato ma fa ridere.

    1. Charlie

      Sganarello, quelli che invece han preso il suo posto fanno piangere.
      Eccome se fanno piangere !
      E siccome non è un reato e nessun magistrato intenta contro di loro un processo, continuano indisturbati a farci piangere.

      1. sganarello

        Si fanno piangere in effetti. Con gli stessi soldi potremmo avere 600 e passa ottimi manager.

  6. deas

    Con la sentenza di assoluzione di Silvio Berlusconi la magistratura ha recuperato il decoro e la dignità perdute , dopo aver imbastito processi mediatici contro il leader di centrodestra . Il danno per Berlusconi è stato enorme ma anche il paese ne è risultato indebolito in un passaggio storico delicatissimo in cui si sono decisi gli interventi militari in Libia e la politica di austerità europea , ispirata da speculatori e banchieri . Rimane il sospetto che le azioni contro Berlusconi ,manifestamente infondate , siano riconducibili, più che a singoli magistrati, a una strategia di destabilizzazione del governo legittimamente eletto ben pianificata ,culminata nella nomina del governo- Monti

    1. sganarello

      Berlusconi è un uomo di dubbia moralità. Si è cercato di scoprire se era solo un cliente di prostitute minorenni, o se fosse proprio il pappone. Tutto qui. Tutti avete letto le intercettazioni? La cassazione cassa, quindi adesso potete mandare le vostre figlie a cena dal berlusca, sereni??

      1. deas

        La magistratura italiana non si configura come “Santa inquisizione ” ne’ come organo che persegue fini abietti di vendetta o di persecuzione ,demonizzando le persone. Essa si ispira ai principio di ” Giustizia ” che si sostanzia nel rispetto della dignita’ umana e nell’ evidenza delle responsabilita’, al di la’ delle scelte e stili di vita ,che attengono alla coscienza individuale
        In quanto alla moralita’ di un uomo , sarebbe necessario riflettere sull’insegnamento evangelico ” chi e’ senza peccato scagli la prima pietra” prima di pronunciare condanne

        1. sganarello

          Nessuno discute il fatto che Berlusca vada con prostitute minorenni. Per certi uomini della destra, io immagino i la russa per esempio pagare per fare sesso può anche essere virile. Il processo è durato molto perchè si cercava di capire se il berlusca facesse il pappone.

          1. Geppo

            Sganarello con lei il processo durerebbe poco perché lei potrebbe avvaler si Dell’ infermità mentale.

  7. Alberto

    Alla fine i veri perdenti siamo noi perchè la Bocassini – manifestatamente incompetente e faziosa – rimarrà al suo posto a condurre processi delicati di mafia che per questo saranno viziati nel merito e nella forma.
    Il CSM si volta dall’altra parte e non la sospende e noi dobbiamo essere giudicati da un’incompetente, se questa è giustizia…..

  8. giovanni

    Aver imposto (la colpa è anche dei suoi alleati) l’elezione della minetti nel consiglio regionale della lombardia, è una cosa difficile da dimenticare

  9. vinto o perso

    E’ frequentissimo che, in un Processo, l’ Appello sconfessi il Primo grado e la Cassazione poi stabilisca chi dei due ha avuto ragione.
    Se si parla di Giustizia in modo non fazioso non si può pretendere che chi viene sconfessato dalla Cassazione debba “chiedere scusa” o simili facezie.
    Se la Cassazione avesse confermato l’ Appello avrebbero dovuto chiedere scusa i Giudici di primo grado?
    Ripeto, bisogna accettare le sentenze, immaginando che il Giudice sia SEMPRE super partes.
    *
    Leggo l’ ennesima critica a Repubblica, rea di avere commentato: La Cassazione salva Berlusconi.
    Quando Il Giornale o Liberano titolano: Magistrati perseguitano Berlusconi, fanno un migliore servizio ai propri lettori?
    *
    Uscendo dal’ ambito giùdiziario, mi soffermerei sul Politico Berlusconi, pur non potendo dimenticare che la parte “privata” di un personaggio pubblico, fatica a non intrecciarsi anche con la parte pubblica.
    In parole povere, può un simile personaggio rappresentare al mondo intero l’ Italianità?
    Va bene che dopo un secolo di Italiani mafiosi e spaghettari, siamo sostituiti dalla nomea di puttanieri?
    Il Politico di Berlusconi ci consegna un Partito con i tre fondatori: Lui, Dell’ Utri e Galan in galera, uno stuolo di Politici da operetta : da Razzi a Scilipoti, dalla Biancofiore alla Santanchè, da Gasparri a Verdini, …
    Ragazzi, ma deve proprio pensarci la Magistratura a liberare il Paese da quella roba li?

    1. Geppo

      Egregio vinto o perso il processo di b. Era ed è un processo politico , come tutti sappiamo e la famosa magistratura “fa quello che gli pare”, frase detta da un esponente della stessa casta.

    2. mariobon489

      No, perché non è compito suo. Anzi, sarebbe bene per tutti che stesse lontana dalla politica. Molto lontana.

  10. Giu

    Caro Emanuele premesso che sono d’accordo con Emiliano “La Procura di Milano deve ammettere di aver sbagliato” dobbiamo dire anche il leader di Forza Italia è stato esiliato dal panorama politico dai suoi stessi alleati e uomini di fiducia. Dobbiamo dire che forse non era pienamente concetrato sul suo ruolo istituzionale.
    Dobbiamo dire chi ripaga gli 8 milioni di persone che gli hanno dato fiducia.
    Dobbiamo dire che la sua carriera politica se le rovianata con le sue mani e con i risultati ottenuti.
    Morale la prossima che dobbiamo scegliere chi ci governera’ speriamo di essere piu’ lungimiranti.
    Saluti

    1. angelo

      GIU, che berlusconi sia stato imprudente è vero. ci dia lei qualche nome di persona ADAMANTINA E AFFIDABILE – MONTI? LETTA? – che abbia fatto meno danni di berlusconi all’economia e alla morale – vedi legge 40 – del paese. PS. marco tarquinio di avvenire riesce perfino a farmi rimpiangere i titoli di repubblica. qui siamo ancora al peccato = reato. anzi, il peccato conta più del reato ( per altro presunto)

      1. sganarello

        Infatti il reato non esiste. Ma evidentemente l’italiano medio sia a destra che a sinistra, forse, non gradisce che un uomo pubblico con responsabilità civili vada a prostitute minorenni.

      2. Giu

        Angelo, mi risulta che Monti e Letta che tu citi siano il risultato (volente o nolente) della politica di Berlusconi. Il mio “la prossima volta che dobbiamo scegliere chi ci governera’ speriamo di essere piu’ lungimiranti” era una frase rivolta a tutti specialmente quelli che all’interno dei partiti indicano chi possa essere il leader di una coalizione. Possibile che oggi (ecetto alcune eccezzioni) nei partiti ci sono le stesse persone di 20 anni fa’? Possibile che i vari movimenti non riescano a far uscire nuovi personaggi? Forse c’e qualcosa che non va, io non ho soluzioni ma purtroppo non mi meraviglio della deriva del nostro paese.
        Saluti

  11. Delli

    E proseguendo sulla linea dell’articolo si puo’ dire che Tempi dice la cosa giusta sbagliando. Questo e altri processi hanno avuto una connotazione politica e mediatica il che e’ semplicemente ingiusto. Si potrebbe obiettare che in base al suo ragionamento ogni ‘buon’ processo con pubblica accusa dovrebbe portare a una condanna, perche’ allora si che sarebbe basato su evidenze cogenti, il che e’ un azzardo. Ma rimane l’errore di fondo di questa magistratura e il vostro giornale fa bene a non fare sconti. Ma questa e’ solo una parte della storia.

    Berlusconi ha la responsabilita’ di avere esposto il leader di una nazione a un grave rischio istituzionale e reputazionale con comportamenti che se non illeciti, sono inaccettabili dal punto vista politico e sociale. E sono facilmente attaccabili, a ragione o a torto, con le conseguenze che conosciamo. Ma voi credete se Cameron avesse fatto cose simili ci sarebbe voluto un processo per abbatterlo?

    Che non si debba giudicare un politico per i suoi stili di vita e’ sacrosanto, ma Berlusconi ha confuso gli ambiti mischiando cantanti, escort e ragazzine insieme a politici, direttori di TV pubbliche e via dicendo (come nelle ultime pubblicazioni parlando di una serata con ragazzine ventenni, peraltro non conosciute: “sanno che hanno davanti uomimi che possono decidere”), e poi “ricompensando”, facendo eleggere etc. Non solo ma e’ inevitable che un personaggio pubblico, che per di piu’ si pone come un modello sul piano individuale, finisca per avere una influenza sulle persone, in particolare quelle che non hanno forti riferimenti valoriali come voi. E’ grave sottrarsi a questa responsabilita’ morale. Anche perche’ poi la persona e’ “una” come insegnate voi, non si puo’ pensare che passare ore a organizzare festini non abbia un impatto emotivo e pratico sul lavoro istituzionale.

    Chiudendo, se Berlusconi ha perso e’ anche perche giornali e gruppi come il vostro non hanno saputo richiamarlo alla realta’. Che se la magistratura si e’ appiattita sul politico uscendo dalle sue prerogative similmente puo’ fare il giornalismo smarrendo la sua funzione, che e’ quella di essere pungolo e coscienza originale e critica. L’Italia e’ in una empasse che sembra non finire – occorre piu’ coraggio, realismo e liberta’ per aiutarla a usicre. L’alternativa, per dirla con le parole di un maestro a voi caro, e’ l’ideologia, ovvero una verita’ impazzita.

    1. sganarello

      Berlusconi è un uomo di dubbia moralità. Si è cercato di scoprire se era solo un cliente di prostitute minorenni, o se fosse proprio il pappone. Tutto qui. Tutti avete letto le intercettazioni? La cassazione cassa, quindi adesso potete mandare le vostre figlie a cena dal berlusca, sereni??

      1. charlie

        Certamente più sereno che mandare i miei figli a cena da Vendola.

        1. Geppo

          Complimenti, sono d’accordo . Il “mostro” non è solo il berlusca, c’è ne sono molti di più … Adesso chi processiamo ? Consideriamo solo le perversioni sessuali o ci sono altri aspetti da indagare mediante i processi mediatici ?

    2. Charlie

      Il fior fiore della feccia di sinistra – mediatica, giudiziaria e politica – ha la responsabilità di aver trasformato una personalità istituzionale – democraticamente eletta – in un “mostro”.

      Con la stessa mastodontica capillare tecnica denigratoria usata dall’URSS ai tempi di Stalin, Kruscev, Breznev e Kossighin.
      Perfettamente scontata in uno Stato poliziesco e canaglia.

      Incomprensibile e ingiustificabile invece in uno Stato che si definisce democratico, dove avrebbe dovuto trovare ripugnanza e avversione.

      L’ottimamente orchestrato quotidiano, parossistico stillicidio di falsità rende assolutamente superflua la presa del potere tramite la violenza fisica.

      Basta ripetere fino alla nausea le stesse menzogne.
      E’ come il consumo indotto dalla pubblicità martellante.
      E il gioco è fatto.

  12. angelo

    il titolone di repubblica spiega da solo il livello di faziosità e di odio che permea il mondo della sinistra che sa solo odiare e distruggere e ambisce sempre a governare e si autoproclama la parte migliore e più sana del paese. bisogna che i cosiddetti moderati e indecisi si sveglino. bisogna svegliare i cosiddetti cattolici democratici che popolano le nostre sagrestie e che qualche anno fa mi aggredivano perchè osavo difendere berlusconi e attaccare la bocassini. serve una rivoluzione

    1. leo aletti

      Fare il guardone in Italia non è reato, è peccato per la Chiesa. La pornografia è vincente.

  13. Emanuele

    “audaciter calomniare, semper aliquid haeret” (F. Bacon)

    …ma il problema non è chi risarcirà Berlusconi, ma noi cittadini. .. milioni di euro buttati in intercettazioni, perquisizioni, interrogazioni, etc. per un presunto reato che se pur grave, non giustifica l’uso di questo cannone giudiziario. …

    e non mi si venga a dire dell’obbligatorietà dell’azione penale. .. centinaia di minori schiavizzati battono per strada tutti i giorni e nessuno muove un dito, anzi, vogliono pure fargli il quartiere ad hoc. ..

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