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Il presidente ucraino ha aperto alla possibilità che la Russia partecipi al secondo summit per la pace dopo quello (fallimentare) di giugno. Come ci si aspettava, Mosca ha rispedito al mittente l'invito. Ma nella parole usate da Volodymyr Zelensky si possono sottolineare due importanti novità. La prima: il presidente ucraino non pone più come precondizione per una trattativa il ritiro russo dai territori occupati e la caduta del regime putiniano. La seconda: Zelensky ha detto di essersi «fissato come obiettivo di arrivare a novembre con un piano di pace pronto».
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La parola più importante per comprendere la nuova posizione del leader ucraino è "novembre" perché è in quel mese che si vota negli Stati Uniti per scegliere il presidente. La disastrosa performance tv di Joe Biden nel confronto col candidato repubblicano e l'attentato a Trump hanno fatto capire a tutto il mondo, e al presidente ucraino...
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