Per Grillo sarà anche un «ottimo imprenditore». Ma l’azienda di Casaleggio chiude in rosso

Di Redazione
05 Aprile 2013
Dopo i fasti dei Vaffa day 2007 e 2008, ora la Casaleggio Associati è in crisi costante. Nel 2011 ha fatto segnare un passivo di 57 mila euro, che ripianeranno i cinque soci.

Gianroberto Casaleggio sarà anche un «ottimo imprenditore», come dice il suo amico Beppe Grillo, ma la sua azienda ha chiuso il 2011 con un rosso di quasi 58 mila euro. I cinque soci, tra cui, oltre a lui, ci sono anche il fratello Davide, Mauro Cucchich (l’ideatore dei Meetup), Luca Eleutri ed Enrico Sassoon (presidente del Comitato affari economici dell’American chamber of commerce in Italy, direttore responsabile della rivista Harvard Business Review in Italia e membro dell’Aspen Institute Italia) ripianeranno la perdita di tasca propria.

PERDITE. La prima perdita della Casaleggio Associati, la cui mission è il posizionamento strategico sul web di aziende per migliorarne l’immagine e le vendite, è stata pari a 47 mila euro nel 2005. I ricavi sono poi aumentati fino al “boom” degli anni dei Vaffa day, il 2007 e il 2008, quando la Casaleggio Associati ha fatto segnare utili per 334 e 310 mila euro, distribuiti tra i soci. Nel 2009, però, si inverte il trend: calano i ricavi dei prodotti editoriali e aumentano quelli delle consulenze, per utili pari a 118 mila euro nel 2009 e 86.500 nel 2010. Fino al passivo di 57.800 euro del 2011. Anno in cui il fatturato è stato pari a 1,4 milioni di euro, in calo del 16 per cento rispetto al 2010.

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