
Il pedofilo seriale Jimmy Savile non era nessuno. In Inghilterra sono i professoroni a dire che «è normale voler fare sesso con i bambini»
Si sta ingigantendo spaventosamente nel Regno Unito lo scandalo pedofilia innescato dalla scoperta degli abusi commessi per anni da Jimmy Savile, il noto showman della Bbc morto a 84 anni nell’ottobre del 2011. Le indagini condotte in 28 strutture sanitarie britanniche in cui l’uomo si recava come volontario, infatti, hanno rivelato che potrebbero essere molte di più le persone coinvolte nel “giro”, e tra esse figurerebbero secondo le notizie di stampa anche una ventina di politici di tutti e tre i principali partiti.
«DUE GIORNI ECCEZIONALI». Ma mentre il paese si interroga sconvolto sulla perversione del suo passato, qualcuno ricorda che ancora oggi, nel presente, non negli “amorali” anni Settanta e Ottanta, la campagna per la normalizzazione della pedofilia prosegue indisturbata. Andrew Gilligan ha rispolverato per il Telegraph una conferenza accademica tenutasi il 4 e 5 luglio del 2013 sulla classificazione della sessualità all’interno del Dsm (il manuale della malattie psichiatriche), nella cui presentazione si sosteneva che «l’interesse pedofilo è naturale e normale per i maschi», e che «una nutrita minoranza di maschi normali vorrebbe fare sesso con i bambini (…) gli uomini normali sono eccitati dai bambini». Non sono farneticazioni «pronunciate in privato», sottolinea il quotidiano inglese, ma le «affermazioni centrali» di una conferenza tenuta all’Università di Cambridge, e contenute in «una presentazione accademica spedita, all’atto dell’invito da parte degli organizzatori, a molti dei maggiori esperti del campo».
Fra i partecipanti, nota Gilligan, c’era persino Tom O’Carroll, accusato di abusi su diversi minori e noto attivista per la legalizzazione della pedofilia. «Meraviglioso!», aveva scritto l’uomo sul suo blog commentando una delle rare occasioni in cui «mi sono potuto sentire relativamente popolare».
L’ULTIMO TABÙ. Il paese – osserva il giornalista – segue atterrito le notizie sul coinvolgimento di importanti personalità in abusi e insabbiamenti avvenuti trent’anni fa, ma esiste «una minaccia molto più attuale», e cioè «i tentativi, in atto oggi, da parte di pezzi dell’élite accademica di portare il sesso con i bambini entro i confini dell’accettabilità». Purtroppo secondo Gilligan «i fatti avvenuti decenni fa nei camerini della Bbc» e nei «corridoi del potere non erano solo errori istituzionali o “complotti” dell’establishment», ma i frutti di «un clima di tolleranza intellettuale di gran lunga maggiore verso pratiche che oggi fanno orrore». In quegli anni la pedofilia, insiste il cronista del Telegraph, era per un certo mondo «solo un altro confine repressivo da spazzare via» e il sostegno più pesante a questa idea «venica dal mondo accademico». Gilligan fa gli esempi di Brian Taylor, docente di sociologia all’Università del Sussex che nel 1981 parlò di “pregiudizio” verso il sesso con i bambini, e di Peter Righton, direttore della formazione presso l’Istituto nazionale di assistenza sociale, condannato per crimini sessuali contro i bambini. Sempre nel 1981 Ken Plummer, professore emerito di sociologia all’Università dell’Essex, scriveva che «il senso di isolamento, colpa e angoscia di molti pedofili non sono intrinseci al fenomeno, ma derivano dall’estrema repressione sociale di questa minoranza». In genere, sosteneva ancora Plummer, «i pedofili sono accusati di essere seduttori e stupratori di bambini» quando invece «loro sanno che le loro esperienze sono spesso tenere e amorose».
SIAMO TUTTI PEDOFILI. Ma per Plummer queste non sono idee nate e abbandonate negli anni Ottanta. Nel 2012, ricorda Gilligan, il professore ha riproposto nel suo blog personale il capitolo di un libro del 1991 in cui vergava nero su bianco questa idea: «Ora che l’omosessualità tende a generare meno panico, il nuovo paria “molestatore di bambini” è diventato l’ultimo demone sociale», eppure «molti adulti pedofili raccontano che i ragazzini cercano attivamente partner sessuali» e «la stessa “infanzia” non è un dato biologico ma un oggetto sociale prodotto della storia». Forse, però, nota Gilligan, nessuno batterà in quanto a idee controverse l’intervento pronunciato l’anno scorso alla conferenza di Cambridge da Philip Tromovitch, professore universitario in Giappone, che ha parlato della “prevalenza della pedofilia” sostenendo che «probabilmente gli uomini sono in maggioranza pedofili e ebefili».
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90 commenti
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Ma dove arriveremo?!? Ho letto solo alcuni commenti e certi mi sembrano fuori da ogni logica!!
Avete mai parlato con agenti della polizia postale? Cosa VEDONO su siti pedopornografici che li segnano psicologicamente per tutta la vita?!
Volete far passare la pedofilia per..amore?!?
Può esserci amore nel rovinare la vita di un bambino?! Perché sì, è ROVINATA, certi bambini sono talmente piccoli che ne subiscono le conseguenze sul fisico irrimediabili!
Gente malata, persone a cui (forse!) solo anni ed anni di cure e sedute psichiatriche possono far loro comprendere la gravità dei loro atti! E la differenza tra il pensarlo ed arrivare a farlo è di un soffio!!!
Come si può essere comprensivi verso certe menti perverse?!
Io vedo solo vite distrutte, di bambini di neonati persino!!
Mi viene il voltastomaco a sapere che c’è chi si ferma a pensare se sia giusto o meno punirli, chi li asseconda è COLPEVOLE quanto loro!!!
@ Toni
A me sembra che il movimento LGBT vada nella direzione opposta a quella del pensiero di Mario Mieli.
Non più “checche rivoluzionarie” che esaltano la loro diversità per usarla come clava contro la società borghese, ma “gay della porta accanto” che vogliono sposarsi ed avere bambini. Se non credi a me credi ad Eugenia Roccella che di questo si lamenta (!!) su questo sito, leggi la “preghiera del mattino”. Adesso mi puoi dire che è tutto un trucco, ma allora ragioniamo come quelli delle scie chimiche.
Questo per il presente e il probabile futuro, se invece pensi che comunque bisogna fare sempre i conti con il passato allora i movimenti gay fanno lo stesso errore della Chiesa che non spreta e condanna Castillon Hoyos e i vescovi irlandesi omertosi.
@ Giovanni
Certo che quello che ho letto l’ho trovato nel sito del circolo. Non ho visto abbozzi di critica o, come sarebbe stato più giusto, distingui a motivo del momento storico particolare (anni settanta). Ma non vorrei buttare una croce a Mieli, anche perché non è il solo a pensare certe cose. Ed a pensarlo, non lo sono stati solamente i Sartre, De Beauvoir, Foucault, Lang. Ma …. vivono valenti intellettuali e politici i quali ogni tanto “magicamente” si sono lasciati andare ad esternazioni. Queste non le vedo come “scie chimiche”, ma come “lapsus” particolarmente indicativi di un “probabile futuro” . Beninteso, non mi sogno di dire che vedo la legittimazione della pedofilia che “danneggia i bambini” ma il formarsi di un “diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti, e trattarne con chi la sessualità l’ha vista sempre in funzione della famiglia”. E tu credi che non ci saranno supercommissioni di psicologi statunitensi, canadesi, australiani, che non troveranno scientificamente che esiste una pedofilia che non danneggia?… la trovano… la trovano la “buona” pedofilia. Giovanni, vediamo quale sarà il “probabile” futuro….!
Per la Chiesa non so cosa aggiungere a quello che ho detto prima. Una cosa sono sicuro : non c’è parola nel Vangelo, nelle Lettere, Atti, Apocalisse , encicliche, concili, formulazioni ex cattedra ecc.. che legittimano la pedofilia. Quindi le regole del gioco sono definite e sono “buone”. Chi le tradisce , tradisce la Chiesa.
Poi onestà vuole che non posso ignorare una cosa….. chi odia la Chiesa usa la pedofilia spesso come una pedina. La usa non come genuina motivazione della propria battaglia, ma come un pretesto, uno strumento. Questo può e deve indurre a prudenza a valutare le accuse. Certo la prudenza non può essere usta in malafede.
Spesso vedo che i “proscioglimenti delle accuse” non sono seguiti dalla stessa enfasi con cui si è proceduto “all’accusa”. Negli stessi soggetti “indignati” se lo scandalo scuote un’altra realtà sociale non porta allo stesso grado di “indignazione” di quando avviene in seno Chiesa.
Io di certo se vedo un pedofilo, in chiesa o fuori, lo denuncio. Potendo lo prenderei a calci usando scarponi pesanti.
Avete cancellato la mia storiella su Giovanna al mare. Avete lo stesso senso dell’umorismo di una motocicletta 🙂
A Giova’ ringraziali tanto che t’hanno fatto un piacere!
Ricapitolando mi pare che ci sia una certa incomprensione: Una cosa è la condanna morale e il disgusto per i pedofili, che credo accomuni tutti. Ma non è certo sufficiente a difendere i bambini. I Vescòvi che hanno coperto per decenni i loro preti stupratori non erano d’accordo moralmente con quello che questi facevano, ma avevano un’istituziona da proteggere, anche sulla pelle dei bambini. Diverso è l’aspetto scientifico, se mettere o no la pedofilia sul DSM e in che sezione è un dibattito per specialisti per cui non mi sento nè preparato nè interessato. Mi basta che restino nel codice penale, sezione reati contro la persona. Diverso ancora l’aspetto culturale, qui, al contrario vostro, vedo una maggiore e non minore presa di coscienza nei confronti di questo crimine. La cultura occidentale permette ogni cosa al singolo, ma fino a quando non urta i diritti di qualcun altro, allora diventa severa, tanto è vero che quello che una volta si chiamava “corte spietata” ora si chiama stalking ed è reato. Considerando la questione sotto l’aspetto giuridico le domande di Luca son legittime, la pedofilia è reato solo quando c’è un chiaro e diretto danno ad una persona? Davvero non saprei, che uno usi foto di bimbi per l’autoerotismo mi vien difficile vederlo come reato, ma come comportarsi di fronte a fumetti di chiaro contenuto pedofilo? Devono essere vietati come i film (per girarli bambini sono stati stuprati) o possono essere permessi perchè non c’è danno per nessuno in particolare? A me verrebbe da dire che è meglio vietarli, ma son disposto a sentire anche opinioni contrarie. Il punto fermo è uno e uno solo: i bambini non si toccano e guai a chi lo fa.
Comunque per la cronaca si dice efebici, ebefili non vuol dire nulla
Sotto sotto é sempre un problema (soprattutto) di ignavia, sia che l’attore sia un bambino (in particolare nel caso della pedofilia), sia che sia un embrione/feto (in particolare nel caso di IVG) o sia che sia un neonato disabile (ad esempio su tematiche di eutanasia per i “senza prospettiva”). Nel caso della pedofilia, tra tanti bla, bla, bla, addirittura qualcuno afferma che l’immonda attività sessuale con bambini non deve essere vista come negatività per il semplice fatto che, a priori, non é detto che crei un danno al bambino stesso. Ma alla fine della fiera ciò che é veramente incontrovertibile é il fatto che arrivare a certe conclusioni su chi non può difendersi, o non può prendere scientemente posizione, o semplicemente non ha sufficiente forza per “farsi sentire”, é prima di tutto un atto di pura codardia e, nel caso specifico della pedofilia, un sintomo di un animo e di una psiche profondamente malata, ineluttabilmente incapace di rapportarsi con l’umanità con cui necessariamente deve confrontarsi la miserabile esistenza del pedofilo.
beppino, le tue parole di condanna sono giuste ma se non fissiamo chiaramente dei limiti alla fine non stiamo dicendo nulla… bisogna definire chiaramente cosa intendiamo per bambino e cosa è definibile come atto sessuale.
un ragazzo di 15 anni è un bambino? e uno di 18? e uno di 20?
guardare un bambino al mare fare il bagno e poi andare a casa e toccarsi pensandolo è un atto sessuale? e farli delle foto mentre è al mare per poi “usarle” a casa? e fare una carezza sulla guancia? insomma capisci che è importante anche dichiarare molto chiaramente i limiti delle proprie affermazioni.
i miei nipotini mi salutavano con un bacetto sulle labbra, cosa che non mi faceva impazzire di gioia, ma ho sempre pensato che dirgli di non farlo potesse instillare in loro il germe della malizia… ora, quello era da parte mia un atto pedofilo?
ho un video di quando ero neonato, in cui mio padre dopo il bagnetto mi da un bacetto proprio li, nel video l’intenzione è evidente: mio padre mi amava, nulla di me gli faceva schifo e trovava ogni parte di me tenera e irresistibile nella maniera più ingenua del mondo… ma oggi, quella dovrebbe essere tacciata di pedofilia?
ripeto, definiamo bene quello di cui parliamo perchè il mondo raramente è bianco o nero, le tonalità di grigio sono tantissime e dobbiamo assolutamente capire quando una cosa è accettabile e quando non lo è!
La disquisizione in termini di età é fuorviante (ci sono esseri da considerare bambini anche a 18 anni, come ci sono bambini di 13 anni in grado di prendere posizioni da adulto…). La discriminante é se l’essere é in grado di rapportarsi ad un interesse sessuale in termini di “oggetto” o di “soggetto”, per cui un atto sessuale in senso lato é prevaricatorio e portatore di dolosità quando il risultato é “usare” la persona ben sapendo (o anche solo presupponendo) che la stessa non é (non sia) in grado di valutare il proprio configurarsi come “soggetto” o “oggetto” stesso dell’azione e ben sapendo che la stessa si trova, o non può riescere a trovarsi, nella posizione o capacità di opporsi alla stessa azione. Se uno guarda un bambino al mare fare il bagno e poi a casa si autostimola solo pensandolo probabilmente non é un atto sessuale ma é sicuramente evidenza inequivocabile di un portatore di un profilo psicologico “incompleto” (anche perché l’autoerotismo fine a se stesso e privo di fisicità con cui contestualizzare con un terzo l’atto sessuale é l’anticamera della mancanza di felicità in quanto non porta all’amore che notoriamente sboccia effettivamente con “dialettica” reciproca). Ai nipotini non dovrebbe essere permesso di baciare il nonnino sulle labbra, anche e soprattutto per banali motivazioni igienico-sanitarie (un nonno non dovrebbe neanche porsi il problema…). Probabilmente la condizione necessaria perché ci sia pedofilia é la configurazione di un rapporto fra un adulto e un bambino nel quale il secondo non ha ancora maturato la differenza fra l’essere “soggetto” e l’essere “oggetto” di certi comportamenti (e sia privo quindi della conseguente capacità di prendere “posizione” sulla situazione se non in termini di mera repulsione fisica) e nel quale il primo ottiene nel rapporto non l’amore ma solo unilaterale gratificazione fisica. La condizione diventa probabilmente sufficiente quando il primo arriva a presentare una profilo psicologico caratterizzato da immaturità affettiva e sessuale.
Si, definiamo con precisione il significato delle parole.
E l’on. Scalfarotto faccia il piacere di definire quali reati con precisione vuole perseguire visto che il termine “omofobia” permetterebbe ai giudici un arbitrio assolutamente inaccetabile.
paolo come ho più volte detto se è questa la lotta io sono con voi, perchè l’arma della non definizione è a doppio taglio: tutto può poi essere omofobia, ma anche niente…
se vogliamo combattere per una legge chiara siamo uniti, ma se volete che una legge non ci sia affatto allora sicuramente sono contro di voi
Nessuna legge specifica per il reato di “omofobia” ma aggravante specifica di reato già previsto (violenza, aggressione, calunnia, ingiurie…) altrimenti bisognerebbe fare un elenco lunghissimo di “fobie” (omo…politic…religios…nazion…) con il rischio di ingessare completamente la libertà di espressione.
Chi aggredisce o calunnia o… con l’aggravante dei motivi di discriminazione “omofobica” (se vi piace il termine che per me é dal punto di vista dell’italiano orribile e significa un’altra cosa) si becca un aggravio della pena del 50% in più, o il doppio…
io sono d’accordo, rimane il fatto che bisogna specificare cosa si intende con il termine omofobica
“guardare un bambino al mare fare il bagno e poi andare a casa e toccarsi pensandolo è un atto sessuale? e farli delle foto mentre è al mare per poi “usarle” a casa? e fare una carezza sulla guancia? insomma capisci che è importante anche dichiarare molto chiaramente i limiti delle proprie affermazioni.”
Ehi, ma queste affermazioni luride sotto un articolo che stigmatizza la pedofilia, vogliamo farle passare come acqua fresca?
Mi chiedo se i genitori dei nipotini siano al corrente delle perversioni dello zio.
Più questi gay ideologizzati vogliono affrontare certi argomenti, più si vede la c…a in cui sono immersi.
giovanna ma di cosa parli? hai fuso le valvole?
mio marito ha 4 anni più di me figurati quanto interessano a me i bambini sessualmente parlando.
ancora una volta tu ne fai un discorso di morale. tu come me trovi rivoltante un uomo che pensa sessualmente ad un bambino, ma io a differenza tua capisco che se voglio fare una legge devo chiarire quello che è o non è lecito e non può essere la mia personalissima morale a deciderlo. una cosa non può essere illegale perché a me da fastidio o perché io la torvo immorale.
sinceramente anche se lo trovo deplorevole, un uomo che si eccita con i bambini ma se non li avvicina, non li tocca e non ci parla e le sue sono solo fantasie non dovrebbe andare in galera!
come non dovrebbe andare in galera uno zio che tiene sulle ginocchia un nipotino/na… quindi invece di fare l’isterica come sempre, chiarisci quali sono i limiti e metti dei paletti, perché non diventi solo una caccia alle streghe!!!
ps
cmq vorrei fari presente che mi hai accusato di essere un pervertito che va dietro i suoi nipoti, sei una donna orribile!
mio marito ?!?!?! ahahahhhahahhhahahahahahhahhahhahahahahahahaha … (ecc. ecc.)
Q.B. non ti smentisci mai vero?
sai una persona per affrontare la vita ha pressappoco tre armi: bellezza, simpatia e intelligenza… ti consiglio almeno di segnarti in palestra carina…
cmq ti do un ottima notizia, oggi a Napoli hanno trascritto un matrimonio tra due uomini celebrato in spagna, quindi con buona pace tua e di tutti quelli che stanno qui, loro, da oggi, sono marito e marito, costituiscono una famiglia e sono sposati agli occhi dello stato Italiano.
e adesso vai a leggere un libro in piazza… ma ricordati le matite altrimenti non hai di che colorarlo!!!!!!!!!!
A lucarlomasidaniel, vedo che non capisci una ceppa nemmeno di diritto e almeno in questo colgo una straordinaria coerenza. Quel registro comunale è come il diploma di miglior amico di micky mouse che compri a disnelyland: per lo stato italiano non rileva. Naturalmente tu puoi anche immaginare di essere un coniglio rosa, e chi te lo impedisce; certo che se poi te ne convinci al punto di mangiare solo carote prima o poi la tua salute ne soffrirebbe. Tutto bene dall’andrologo?
Ma non l’avete ancora capito che Luca altri non è che il solito Car*o Masi, quello che bestemmiava a tutto spiano? Come anche Daniel, che minaccia di prendere a pizzate le Sentinelle in Piedi?
Si, dopo aver frequentato questo sito per qualche tempo si iniziano a individuare quei 3 o 4 perdigiorno che cambiano nick in modo da sembrare un formicaio e che qualche volta si fanno anche tanare perchè postano lo stesso commento due volte con due nick diversi; ciascuno di loro è un caso umano a se stante.
Mi colpisce la lungimiranza di Tempi: lasciandoli commentare quasi senza censure (salvo blasfemie gravi) rendono visibile a chi legge la tristezza che si nasconde dietro i lustrini e le paillettes della propaganda lgbdniosdfniwn: lo spettacolo di un’indicibile sofferenza umana per la quale, superato il primo momento di fastidio epidermico che provocano certe loro uscite, possiamo e dobbiamo provare una profonda compassione.
giovanna, ma ti rendi conto della differenza tra una domanda e un affermazione?
ti rendi conto che io stavo chiedendo se voi consideravate quelle cose punibili con la legge?
ti rendi conto della gravità della cosa quando mi accusi di essere uno zio pervertito?
i miei nipoti il bacino sulle labbra me lo danno difronte alla mamma e al papà, e lo danno anche alla nonna e agli altri zii… loro certo non vedono in quel gesto quello che ci vedi tu, che evidentemente hai una malizia dovuta da un animo sporco.
sei una persona orribile, come fai ad accusare le persone di cose così orribili, la tua sordida mente è la tua disonestà nel leggere i post sono a dir poco spaventose.
persone come te manderebbero al rogo un innocente, vergognati giovanna, hai voglia a dir preghiere e batterti sul petto
Guarda, il solo pensare che chiunque possa solo sfiorare col pensiero certe cose sui bambini, mi dà i brividi. Tu ne hai fatto addirittura una descrizione dettagliata, con un compiacimento evidente.
Ai genitori dei nipotini hai raccontato delle tue elucubrazioni ?
Scusa, ma forse non ti rendi nemmeno conto di quello che hai scritto e dell’immagine che hai dato di te e di quelli come te.
D’altronde in perfetta coerenza con altre volgarità da te espresse in passato, con altrettanto compiacimento, ma stavolta l’hai sparata proprio grossa.
giovanna quanto puoi essere “$£”$”£$£&£”£! ????
non si legge perché ho censurato, che è meglio.
ma se vuoi fare una legge contro un crimine dovrai definire bene questo crimine,no?
ti spiego perché è importante essere chiari? se dici solo che toccare un bambino nudo è pedofilia allora finisce che tutte le mamme che fanno il bagnetto al figlio devono andare in galera… capito ora perché quando parli di una legge devi essere molto, molto chiara?
parole come bambino e sesso sono piuttosto generiche. c’è chi definisce un 20 enne un bambino e c’è chi definisce un bacio sesso, bene, ti sto solo dicendo che bisogna chiarire cosa si dice.
sei veramente una persona sporca e in malafede se tacci una persona di aver commesso un crimine solo perché parla del crimine stesso! questo è quanto di più deplorevole.
vergognati.
Vedi Luca, Giovanna non è disperata perché è religiosa e vede il mondo andare in un’altra direzione. È religiosa perché è disperata e il mondo che prende un’altra via le fa mancare la terra sotto i piedi. Stiamo togliendo la coperta a Linus, vuoi che non strilli che siamo brutti e cattivi?
Vedi Giovanni, io credo che Luca ha sparato una cxzzxtx grande come una casa. Forse ha avuto dei ripensamenti dopo aver fatto “Enter” , ma è difficile rimangiarla. Giovanna l’ha notato è la incisa pesantemente. E lui … mxnchxa si è imbestialito. Certo …. mette in mezzo la “definizione” il “campo d’applicazione”. ma l’idea che uno guarda un bambino e si masturba…. non è bella …. no no … proprio no!
“e la incisa….”
toni hai voglia a preghiere, genuflessioni, battersi sul petto e letture di buoni libri…
quando una persona usa così il suo intelletto non ha scuse…
d’accordo vai aventi con questa stupida e infantile presa in giro, cosa posso dire? alla fine passate solo per persone bislacche e il mondo intero ormai non vi da più peso!
Luca, avvolte nella vita bisogna saper far un passo indietro , riconoscendo quando si sbaglia (magari perché ci si è espressi male). Cosa che nel caso sopra spero sia quello che ti è successo.
In caso contrario hai dato molti indizi su te stesso.
Non ho pensiero e/o preoccupazione di sorta su come possa reputarmi li mondo (se per esso sono più o meno bislacco). Non l’ho mai avuta semplicemente perché “non manco di nulla”.
Credo che, in ogni caso, se il mondo da ragione al tuo di intelletto, in particolare sull’argomento, è il mondo che ha un problema, non io.
Di sicuro, Giovanni Cattivo, non ci poteva essere miglior mentore di Luca, con un pelo sullo stomaco che è un tappeto persiano per difendere le schifezze che ha scritto Luca, ma dopo quello che hai raccontato tu stesso tante volte di altre simili imprese e prese di posizione sullo stesso tema, non si stupisce nessuno.
Siete veramente delle persone sporche, senza , forse, nemmeno saperlo.
Voi siete contenti così, ma non avvicinatevi ai nostri figli: se vi vedo un’altra volta con la macchina fotografica al mare, vi denuncio.
p.s. per Toni : meno male che non sono l’unica a provare schifo.
“guardare un bambino al mare fare il bagno e poi andare a casa e toccarsi pensandolo è un atto sessuale?………..”
Onestamente non ti capisco. Come definisci quest’atto tu?
A me schifo…. sono malato?
Toccare un bambino non è di per se pedofilia…. conta l’intenzione.
toni non ti ho chiesto se è un atto schifoso, ma se dovrebbe essere un atto perseguito dalla legge, è molto diverso.
per me è anche schifoso pregare ogni giorno senza poi dimostrare un minimo di amore e di rispetto per il prossimo, ma non credo che la legge dovrebbe perseguitare chi lo fa…
rinnovo la domanda, la legge dovrebbe perseguitato l’atto che tu hai con tanta soddisfazione ripetuto?
@ Luca
In verità io ti avevo fatto una domanda. Ma faccio finta di nulla e ti rispondo.
No… non dovrebbe essere perseguitato per legge “un desiderio”.
ma per te il problema finisce qui?
Io credo che la linea di demarcazione che separa “il desiderio” dal “realizzarlo” sia molto labile e dipende dalla forza del condizionamento sociale che cerca di reprimerlo. Condizionamento che mostra i primi scricchiolii.
E paradossalmente se tu hai il desiderio di “guardare il bambino a mare ….” in effetti sei molto più vicino a quei “preti pedofili”, che tanto gridi, di quanto non immagini.
E’ stato un malinteso Luca? Non hai quel desiderio … vero? Era una ipotesi?
toni allora visto che siamo d’accordo?
non si può per legge condannare il desiderio, ma bisogna incoraggiare fortemente chi lo sente a rivolgersi a qualcuno che possa aiutarlo!
certo però che se voi reagite così alla sola ipotesi che speranze ci sono che persone con certi desideri decidano di uscire allo scoperto e chiedere aiuto prima di compiere degli atti spregevoli?
bisognerebbe lodare per forza e coraggio un pedofili che non avendo mai messo in atto le sue fantasie si sia rivolto ad un medico per farsi aiutare seriamente
Se siamo d’accordo è un bene.
Se una persona ha impulsi pedofili e vuole curarsi significa che ha dentro forze razionali ed emotive sicuramente positive. Ben per lui e per tutti.
Ma se si comincia ad operare il distinguo che l’immaginazione è una cosa ed il comportamento una altra cosa , e considerare solo il secondo patologico e non anche il primo, siamo lontani come posizioni.
ottimo!
non solo ora tempi banna gli utenti ma addirittura banna gli ip… non so se sapete la differenza.
essere bannato come utente ti costringe solo a cambiare nome, avere bannato l’ip è una cosa molto più delicata.
inutile dire che non avevo offeso proprio nessuno, ormai ho imparato da tempo che qui voi potete offendere a più non posso ma noi se non ci andiamo super cauti siamo bannati! quindi più che accusare di scarsa intelligenza o di cattiveria non vado!
vero giovanna, tu non ne sai nulla vero?
la scorrettezza di questo sito è sconvolgente!
il bello è che parlare di libertà di espressione, per poi mettere il bavaglio a chi non la pensa come voi!
a voi della libertà di espressione non importa nulla… poi vi sorprendete che gente come me reagisce male alle sentinelle? ne riparliamo quando mi capiterà di trovarmi difronte a una delle loro manifestazioni, vi renderò pan per focaccia, statene certi, la libertà di espressione quando la si vuole la si deve anche dare mie cari.
la legge antiomofobia limita la vostra libertà di espressione? fa bene, gente come voi non dando il diritto di replica non dovrebbe avere il diritto di parlare.
vergognatevi!
cattivi, cattivi, cattivi …
Q.B. va ben al di là dell’essere cattivi caro mio, riguarda molto di più l’essere disonesti intellettualmente, ipocriti e scorretti.
scrivere 10 articoli alla settimana riguardo la propria libertà di opinione e poi bannare chi non la pensa come te va ben al di là dell’essere cattivi caro mio… ma come ho già detto, ci rivediamo alla prossima riunione delle sentinelle in piedi, volete rispetto? allora imparate anche a darne!
Caro Daniel, a leggere le tue esternazioni sembri un po’ fuori di capoccia, non si capisce con chi ce l’hai e perché.
Se sei un frequentatore assiduo del sito, con altri nick, mi pare di capire, dovresti sapere che ci sono dei filtri automatici che in base a certe parole chiave impediscono la pubblicazione, dato che non si può pretendere che ci sia un giornalista h24 a scremare gli insulti e le semplici parole forti. A me capita di essere bannata spesso, anche con l’indirizzo i.p., la maggior parte delle volte vado in moderazione, ma in democrazia sono cose accettabili, soprattutto se in automatico, con la legge uguale per tutti.
Comunque, la tua reazione infantile e minacciosa è paradigmatica dell’essere gay, come vi mostrate sempre : voglio tutto, voglio subito, conto solo io, degli altri me ne impipo.
giovnna io e te sappiamo benissimo che tu lavori per tempi, quindi è inutile che fai finta di nulla… sono stato bannato, come già successo altre volte, dopo una conversazione con te. dimmelo tu cosa posso averti scritto di così offensivo da meritare il bannaggio dell’ip… certo che esistono parole chiave ma non ti fanno bannare quelle, ti fanno solo mettere il post in attesa di moderazione. sono un ing. informatico vuoi dire a me certe cose?
Giovanna, se mi ero fatto infartare dai vostri discorsi di tolleranza anche e soprattutto verso le sentinelle ora so che sono tutte fandonie, quindi non preoccuparti ci vediamo in piazza, poi vieni qui a scrivere che non ti hanno lasciato fare la tua manifestazione in pace. sarai solo stata ripagata con la stessa moneta!
non sono i gay quelli che impediscono il libero dialogo siete voi bella mia
Giovanna voi, e tu in particolare tirate la coda al gatto e poi dite che è cattivo perché vi ha graffiato! ripeto non ti preoccupare, continuate con le vostre manifestazioni “pacifiche” contro i miei diritti, ma non sorprendetevi se le persone contro le quali manifestate si faranno vedere sempre più incavolate, perchè intanto hanno una persona di più nelle loro fila
Per essere uno che è stato bannato mi pare ti stia dando un bel po’ da fare, minacce comprese.
Ecco, Aurelio, mi hai tolto le parole di bocca !
Tanto è censurato che sparge le sue minacce e insulti a vanvera e fuori contesto a piene mani.E anche le sue sozzure.
Certo, se avevo capito che Daniel era Luca, manco gli rispondevo: se dopo un secolo non ha capito come funziona il sistema , è inutile spiegarglielo ancora.
Poi, la sua fissa che io sia della redazione, la prendo come un complimento.
In alternativa, si potrebbe prendere come una ennesima prova di cervello corto, ma preferisco prenderla come un complimento !
O un’offesa per la redazione, magari !
Posso dare un suggerimento a Tempi: ribannatelo magari impara a rebootare un router o scaricarsi un programmino per cambiare ip,vi prego,almeno fa qualche cosa che non sia il solito vittimismo da quattro soldi.
tiro la coda la gatto, il gatto mi graffia, quindi è il gatto ad essere cattivo… il vostro ragionamento non fa una piega
danilo le vittime le fanno solo le sentinelle in piedi quando hanno quello che si sono cercate… io non faccio per nulla la vittima, vado solo a rispedire le sentinelle da dove sono venute?
ora sta a voi fare le vittime
E da quando uno straw man sarebbe un ragionamento?
“vado solo a rispedire le sentinelle da dove sono venute?”
Senti a me prima di citare l’antinomia di Russel ad cazzum come sopra prova a espletare il nesso logico della frase che termine per punto interrogativo.
Da dove vengono le sentinelle non lo so probabilmente non dalla teiera, su marte, al momento ci vedo solo te e le tue cazzate,di uno che probabilmente a letto due righe di logica argomentativa,peraltro aristotelica e fa lo sborone,e scrive pure una frase senza senso compiuto:io invece mi stò convertendo improvvisante all’esistenza aliena,benchè l’equazione di Drake non sia certa,ho il grave sospetto di trovarmi di fronte a un incontro ravvicinato del terzo tipo,che nè sei tornato da Amsterdam poco fà?
danilo primo, neanche so chi sia Russel perché io e la cultura umanistica andiamo molto poco d’accordo per diverse ragioni.
secondo, io non ho letto 4 cose di logica ma ho una laurea in ingegneria informatica con tesi in intelligenza artificiale e una laurea in matematica con tesi in reti neurali e in entrambe le facoltà ho fatto diversi esami di logica!
logica argomentativa? non so cosa sia. Aristotele? sentito nominare, ma mi fermi li… ma rimane il fatto che conosco bene logiche, grammatiche e semantiche (nel senso matematico del termine) e trovo frustrante quando il mio interlocutore non conosce la logica per almeno due motivi: uno non capisce quando il suo discorso non ha consecutività logica (modus ponens) e secondo non riesce neanche a capire cosa dovrebbe dire per negare quello che dico io!
gli esempi di questo sono quelli che faccio sempre, un contro esempio non dimostra la falsità di un affermazione del tipo “molti, quasi tutti, la maggior parte, qualcuno” quindi se dico che molte persone sono bionde è inutile che mi parli di tuo cugino moro.
oppure argomentazioni tipo: non esistono prove a supporto di questa tesi quindi è falsa!
per capire questi errori non serve essere un mago della matematica, basta riflettere un attimo
L’ignoranza abbonda si chiama logica formale aristotelica presa dal quadrato aristotelico.
Come è falsa la tesi:nessuno ha mai dimostrato questa tesi dunque è falsa.
“molti, quasi tutti, la maggior parte, qualcuno” nota come logica formale argomentativa.C’entra na mazza il modus tollens che è una tautologia,sono sempre V a prescindere dal contenuto di definizione dei termini.
Io non posso sapere se tu hai fatto un esame di reti neuronali,poichè l’asserto è autoreferenziale,in secondo luogo non lo fai certo con la logica formale,poichè si usano le logiche anche polivalenti.
Quella che esprime invece la chiamano induzione e cioè molte persone sono bionda non ha senso,poichè si passa dalla teoria degli insiemi,alla teoria delle probabilità e si fanno inferenze induttive.
“Molti” in matematica non vuol dire nulla non è una proprietà insiemistica,solo da questo “abduco” che è probabile che stai sparando cazzate,perchè ogni sistema formale va definito,riducendo il linguaggio a non essere ambiguo,”molti” in matematica (logica simbolica) non esiste nemmeno.
Nè vuol dire nulla non esistono prove per come on esistono dimostrazioni per.Eccetto il campo giuridico di un postulato nato come presunzione di innocenza,che vale solo nel suo campo quello giuridico fuori non vuol dire nulla.
straw man? certo perché qui ci sarebbe altro modo di riportare una cosa così se non in un thread che non c’entra nulla?
ma vattelapiainsaccoccia, adesso tornate a pubblica quanto sono cattivi i gay che disturbano le vostre pacifiche manifestazioni contro i loro diritti
Cisco confondi il dibattito sul fatto che certe tendenze siano “contro natura” (e questo non si può logicamente sostenere) con il fatto che siano criminali (e questo, a ragion veduta come nel caso della pedofilia, si può sostenere benissimo). Si può tranquillamente pensare che l’omosessualità è una variante naturale della sessualità umana e che la pedofilia , indipendentemente dal fatto che sia “naturale” o no, è un crimine. Siamo su due piani diversi. Per buttarla sul ridere: il fatto che qualcuno dica , portando a sostegno della sua tesi argomenti antropologici e dietetici, che il cannibalismo è una variante naturale dell’alimentazione umana non autorizza nessuno a mangiarsi il vicino di casa per cena.
Ma che una tendenza sia definita “criminale” é solamente una convenzione calata su un particolare contesto storico. Chi potrebbe affermare con certezza che da qui a dieci anni se una bambina di 8 anni si dichiara soddisfatta delle “attenzioni” dello zio di 50 questo verrebbe definito un crimine. In fondo se in Olanda un ragazzino puó chiedere l’eutanasia se malato perché una bambina, o un bambino, non potrebbero “giustificare” l’attenzione sessuale di un adulto?
In realtá esistono basi di buon senso naturale che danno contenuto alla “legittimitá” dei nostri comportamenti ma queste basi richiederebbero il riconoscimento a priori di una “natura umana” (fatta di un idea veritá, giustizia, felicitá…) che la fredda logica del ragionamento logico tende ad avvicinare invece alla “natura animale” (dove prevale l’istinto, la voglia di possesso e l’uso della forza) da cui io penso di considerarmi diverso.
Kan63 Io credo che siamo arrivati con la conoscenza e l’esperienza a risultati che possiamo considerare definitivi. Che i bambini non accettino rapporti sessauli con adulti per loro piacere, ma solo per paura/compiacenza/sudditanza psicologica è uno di questi. Che questo sia dannoso per loro è un altro. E questo in barba al fatto che tra i Masai si sposano a 12 anni e che nell’antica grecia ogni ragazzino aveva un amante adulto. Lo sappiamo come sappiamo che avere la pelle nera non vuol dire essere meno intelligenti di chi ha la pelle bianca e che una donna può rendere una testimonianza in tribunale che vale quanto quella di un uomo e non la metà. Anche se ci sono posti e ci sono tati tempi in cui si pensava il contrario. Quindi non credo che autorizzeremo mai la pedofilia come non autorizzeremo mai più il razzismo e la discriminazione delle donne.
però quella sui gay si… il messaggio è forte e chiaro…
per proseguire la discussione, possiamo però definire cosa intendiamo per bambino?
perché se intendiamo una persona sotto i 14, sono pienamente d’accordo com’è d’accordo la definizione medica di pedofilo. se invece stiamo parlando di giovani adulti (tra i 14 e i 16) vorrei sapere le vostre posizioni, perché non sono affatto sicuro che vada condannato un 20 enne che esce con una 15 enne. certo non lo approverei, ma questo non significa che vorrei metterlo in galera
Cosa può esserci di definitivo in un sistema dove tutto è relativo se non una soggettiva idea di definitività quindi tutt’altro che defintiva?
(Ci vuole un quarto ricostruirne la sequenza logica)
si ho capito quello che vuoi fare, ma formalmente così non è chiaro. vorresti costruire l’esempio chiave della teoria ingenua degli insiemi:
ogni sottoinsieme che non ha se stesso come elemento è un insieme perfetto
l’insieme degli perfetti è perfetto?
se fosse prefetto allora non dovrebbe auto contenersi, ma allora significherebbe che non è perfetto.
se non è perfetto, allora non si contiene allora è perfetto…
da qui la necessità di una assiomatizzazione rigorosa della teoria degli insiemi.
ma come lo hai fatto tu non funziona.
il tuo giochino non funziona proprio, tu dici:
tutto è soggettivo, quindi l’unica cosa che potrebbe essere definitiva è la propria soggettiva idea di definitività, ma allora tale idea di definitività è anch’essa soggettiva… il tuo di giochino non funziona perché in partenza già dici che tutto è soggettivo, quando dici tutto è soggettivo già hai assunto che non esistono controesempi a questa affermazione!
Lucà, tu non capisci nemmeno come funzionano le prese di corrente, sai quella cosa maschio/femmina? Maledetti elettricisti omofobi.
Comunque bella la supercazzola, Hai visto l’ultimo episodio dei simpson ? e come sta tuo marito ? aahhhahahhahahahahahaha (ecc. ecc.)
a questo punto come direbbe marzullo la domanda sorge spontanea, ci fai o ci sei? ci sei, ci sei
Non mi é chiaro il criterio con cui dici che certe conoscenze sono definitive e altre no. Tu non contesti la pedofilia nel tuo ragionamento ma la violenza (fisica o psicologica sotto forma di raggiro e sudditanza) ma invece Daniel qui disquisisce sull’età a partire da cui i rapporti sarebbero leciti (14 anni?) ma poi fa un esempio di rapporto etero tra un ventenne e una quindicenne quando potrebbe usare un rapporto omo consenziente tra un quarantenne e un quindicenne… Quello che è certo e definitivo per te sembra meno chiaro per gli altri…ho l’impressione che l’approccio sia molto più relativista di quanto credi e il terreno scivoloso.
Parliamo di adozioni gay, in certi stati sono vietate, in altri no, non sembrano suffragate dal dato “naturale” e ci sono forti dubbi sulla loro opportunità, cosa facciamo? Aspettiamo per vedere come “gira il vento” o pensiamo di avere una posizione che parte da una concezione antropologica definita?
O meglio, siamo sicuri che il semplice scorrere de tempo e delle opinioni porti verso le giuste scelte?
non ho usato come esempio quello di un rapporto omo tra un 40 e un 15 enne solo perchè il risultato è meno lampante, intatti un rapporto tra un uomo di 40 anni e uno di 15 anni anche se non fosse illegale sarebbe cmq sicuramente di cattivissimo gusto (per non dire peggio), ma certamente da un punto di vista legale dovrebbe essere uguale a quello di un 20 enne e una 15 enne… la sostanza non cambia… il problema non è se il rapporto in questione è etero o gay o la differenza di età delle persone bensì l’età delle persone…
bisogna accordarci a quale età fare sesso con chi si vuole è in effetti una libera e matura decisione.
se decidiamo che a 15 anni si può decidere di fare sesso, allora si può anche decidere di fare sesso con un 80 enne, e questo non dovrebbe essere illegale… se mai di dubbio gusto.
Credo che sia solo ottimismo. Non esiste nulla di definitivo quando ci sono gli esseri umani . Gli olocausti nazisti e sovietici testimoniano che si può ripiombare nel buio pesto dell’irrazionalità se poni le condizioni giuste (e alla faccia della belle époque).
Intanto bisogna prendere atto che ci sono persone che escono alla luce del sole è rivendicano il diritto di essere pedofili. Questa cosa succede sempre più spesso. Mettiamoci pure che certe definizioni psichiatriche subiscono evoluzioni. Che i bambini non accettano “rapporti sessuali con adulti per loro piacere, ma solo per paura/compiacenza/sudditanza psicologica” si può dire oggi. Ma dato che c’è una certa cura a voler per forza sessualizzare l’infanzia (con corsi specializzati, “il giusto toccare” di qualche discussione addietro, giocattoli ad oc in certi asili) nulla impedisce di pensare che domani avremo un “bambino” preparato culturalmente per essere diverso da quello oggi. Del resto (se non sbaglio) l’idea della fanciullezza è borghese ed è piuttosto recente. Chissà se domani convergeranno rivendicazioni su questo “diritto”. Se cosi fosse la strada diventa in discesa per persuadere tutti (quasi…i cattolici no) . Naturalmente io sono un pessimista e mi auguro sinceramente solo di sbagliare.
Ci sono anche un sacco di skinhead e razzisti in giro, ma non credo che, come società cambieremo idea sull’uguaglianza degli uomini a prescindere dal colore della pelle.
Non mi risulta che skinhead e razzisti tengono conferenze all’Università di Cambridge o corsi di sociologia all’Università del Sussex o diventino professori emeriti di sociologia all’Università dell’Essex ecc.. Non mi vengono in mente razzisti che per ragioni del loro razzismo trovano ragione in qualche tribunale . Non mi risulta (ma posso sbagliarmi) che in Olanda abbiano legittimato il partito dei nazisti, ma quello dei pedofili si.
Per i skinhead e razzisti non mi pare che evolvono definizioni psichiatriche per evidenziarne un “volto umano” (per la pedofilia si).
La musica è diversa per i pedofili da quella dei skinhead e dei razzisti .
Il tempo darà risposte, resto pessimista e spero di avere torto e tu ragione.
Partiti, professori universitari e conferenze razziste e naziste ce ne sono a bizzeffe
Sicuro, e basta la tua accreditata parola.
Mai sentito parlare di Alba Dorata, del Pravi Sektor, del Ku Klux Klan, degli storici negazionisti dellk’olocausto?
Alba Dorata, del Pravi Sektor, del Ku Klux Klan, …. si ,…. ma sono all’università di Cambridge ? per loro stanno riscrivendo le definizioni psichiatriche ‘? l’Olanda li ha riconosciuti come legittimi? pure la Francia? i negazionisti sono accademici in Germania? … se è si, non lo sapevo e mi scuso con te.
Ma poi …. ti avevo riconosciuto che hai una parola di “peso”… , era un mio tributo alla tua magnificenza…..che vuoi di più?
@Giovanni Cattivo
Io al contrario ho sottolineato che la presenza di tabù consente ancora di tenere i piani separati, quello “naturalistico” e quello legale: infatti considero illecita l’omosessualità (a prescindere dal fatto che sia legale o meno). Ma siccome questi tabù non trovano più fondamento in una morale sociale condivisa – come nel caso palese dell’omosessualità e meno palese della pedofilia – sarà sempre più difficile trovare ragioni per criminalizzare i pedofili.
Io faccio lo stesso discorso solo rovesciato. La pedofilia è un crimine a prescindere che sia “naturale” o meno. E trovo che questo modo di vedere le cose abbia molti più riscontri nella realtà del tuo.
giovanni cattivo, già in altri discorsi questi non sono in grado di seguire un filo logico, figuriamoci se ci riescono con un argomento così delicato.
ricordo ancora questo: in europa alcuni paesi puniscono più pesantemente la pedofilia omosessuale di quella etero e alcuni GIUSTAMENTE chiedevano che fossero punite allo stesso modo, chiaramente le soluzioni erano circa tre: alzare le pene per la pedofilia etero, oppure abbassare quelle per la pedofilia gay, oppure un mix delle due.
ebbene su questo sito iniziarono ad apparire articoli su articoli con titoli che dicevano che in europa si discuteva di ammorbidire le pene per la pedofilia… come fai a discutere con uno che traduce la richiesta di rendere ugualmente gravi pedofilia etero e pedofilia gay con la richiesta di ammorbidire le pene del reato di pedofilia? secondo voi tutti, quando questo sito fa queste cose non c’è malafede?
@Giovanni Cattivo
Non c’è dubbio che ad oggi la pedofilia sia un crimine nella stragrande maggioranza dei paesi, come d’altra parte lo era l’omosessualità in occidente (e tutt’ora lo è nella maggioranza dei paesi del mondo): ma io sottolineo il trend per sdoganare questo tipo rapporti, con pressioni sia a livello scientifico che a livello politico e culturale. Non ti sarà sfuggito che associazioni di psichiatri, accademico, star-system radical chic e umanità varia stiano seguendo l’altro ideale di Mario Mieli, il più importante circolo gay italiano: “Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino…l’essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo accogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro”.
Per nulla. Io vedo un aumento esponenziale nell’attenzione a questo crimine, che in passato è stato molto sottovalutato, in primis dalla Chiesa Cattolica. Tu hai la fissa di Mario Mieli, ma anche Charlie Chaplin era un pedofilo, si intratteneva con attrici tredicenni e nessuno, madri comprese, aveva nulla da eccepire. E l’america conservatrice, sessuofoba ed omofoba lo ha processato come sospetto comunista, non come stupratore. E moltissimi cineforum sono dedicati a lui, malgrado questo
Se Chaplin era uno schifo di pedofilo non lo è la sua opera. I cineforum per suoi film gli sono dedicati non per le tredicenni (le motivazioni contano). Per Mieli il discorso è diverso, presenta differenze: Chaplin non ha fatto apologia sulla pedofilia , Mieli si.
Chaplin la praticava come certi preti Mieli che io sappia no.
Si Chaplin lo credi (in fondo biografia molto postuma, un teste, forse due….) e non lo sai, su Mieli sai che la pedofilia la desiderava intensamente.
In ogni caso se Chaplin fosse vivente troverebbe più ragioni di essere d’accordo con Mieli che con la Chiesa cattolica (salvo i suoi traditori). Tu e Chaplin difendereste Mieli.
Penso che i preti pedofili sono più vicini a Mieli che alla Chiesa. Paradossalmente se certe rivoluzioni (come quella di Mieli) fossero vincenti, sarebbero eroi maledetti ed incompresi.
@Giovanni Cattivo
La pedofilia infatti balza agli onori della cronaca solo quando c’è di mezzo un prete. Per Chaplin si sono chiusi tutti e due gli occhi così come per altre star del mondo dello spettacolo. E sempre più si sta applicando la rivoluzione sessuale pensata da Mario Mieli: il quale non è una ossessione mia, ma di coloro che gli hanno intitolato il più importante circolo gay d’Italia, invece che bruciarne i libri e condannarlo al meritato oblio.
A Mieli e Chaplin dedicano circoli e cineforum per lo stesso motivo, che oltre a cose discutibili (molto) hanno fatto anche cose egregie. Chaplin era un grande attore e regista Mieli uno che ha portato aventi le sue idee in un tempo dove nei servizi d’ordine della sinistra extraparlamentare facevamo a gara a chi era più macho e donnaiolo.
A chiudere gli occhi sui preti pedofili son stati in primis i Vescovi, il cardinal Castrillon Y Hoyos ha inviato una lettera di congratulazioni (in copia a tutte le diocesi del mondo) ad un vescovo francese che si era beccato sei mesi per non aver deniunciato un suo presbitero (condannato a 14 anni di gabbio) Lui dice con l’approvazione di Papa Woytila. In Italia la cosa è venuta fuori dopo che un filmato della BBC “Sex crime and the Vatican” è stato tradotto artiginalmente e diffuso via Internet da migliaia di persone. Solo dopo lo ha trasmesso Santoro. A Savona, Firenze e in un istituto di sordomuti di cui non ricordo il nome, c’erano state persone che da anni chiedevano giustizia alle diocesi, non li ricevevano nemmeno.
L’unica pedofilia che preme a certuni è quella dei preti.
E naturalmente plaudono ad un teorico della rivoluzione sessuale …. pedofila perché ha portato “avanti le sue idee in un tempo…..”. Sincerità di giudizio?
Chaplin fece cose egregie da regista ed attore e non creò artisticamente nulla di pedofilo .
Mieli, nella sua opera c’è l’apologia della pedofilia.
Sono sullo stesso piano?
Nell’opera di Mieli ci sono moltissime minchate, non credo che nessuno lo segua come teorico. È stata una persona con un coraggio straordinario, probabilmente dovuto in gran parte al fatto che era fuori come un terrazzo. Io lo rispetto per questo non certo per quello che ha detto
Ps invece di menarla con uno di cui l’unica cosa che resta è il nome sulla targa di un circolo ditemi il cardinal Castrillon Hoyos è stato in qualche maniera punito per la sua lettera?
Straordinaria la motivazione: lo apprezzi per il coraggio straordinario perché “fuori” di testa. Non “per quello che ha detto” (“moltissime minchiate”). In sostanza lo apprezzi per il coraggio che potevi trovare in qualsiasi ospedale psichiatrico? Intendi questo?
Se è così …. neppure io penso che meriti questo!
Mi duole contraddirti (non lo faccio mai volentieri) sul fatto che “nessuno lo segua come teorico” ( e sul “nome sulla targa”). Ho fatto un giro nel sito del “Circolo”, e nessuno ha scritto di minchiate o avanzato “critiche” alla figura. Ho trovato , anzi, la sua figura orgogliosamente ostentata .E’ l’articolo a lui dedicato chiude con “estimatori della sua figura politica, da qui il nome” (del Circolo). Per me … lo seguono , lo stimano (se sono “estimatori”!) per quello che ha detto e fatto.
PS – Non mi creo nessun problema per i preti pedofili o loro protettori. Per me possono andare in galera e , se non si pentono, all’inferno. Io non difendo pedofili ne teorici della pedofilia ne i difensori di entrambi. Mi fanno schifo.
“E l’articolo … “
Avete davvero uno strano modo di fare giornalismo. Lo scandalo che scuote l’Inghilterra riguarda il fatto che Margareth Thatcher, l’icona insieme a Ronald Reagan dei cristiano/conservatori , ha coperto il fatto che alcuni suoi ministri facevano orgette con ragazzini, droga e alcool. C’era anche un attivista del partito conservatore con il compito di procurare la “merce”. E ve la cavate in due righe dove la vecchia Maggie non è neppure nominata. Mentre scrivete un intero articolo su quattro sciamannati che han sparato le loro minkiate (ammesso che sia andata davvero così) in un convegno come se ne fanno mille ogni giorno su argomenti più o meno seri.
E si è dimenticato di dire che Reagan era anche amico del Papa.
Tanto per non buttarla in politica e per non evocare il binomio Chiesa-pedofilia.
All’inizio erano anche quattro gli sciamannati che dicevano che il divorzio, l’aborto e il matrimonio omosessuale sono belli.
Poi la fila si è ingrossata e son diventati diritti a furor di popolo.
Adesso si vuol legalizzare anche la pedofilia.
Che prima si faceva di nascosto, magari con qualche emaciato senso di colpa.
E a lei non sembra grave ?
Caro Giovanni Cattivo, io, in via precauzionale, anche se lei fosse l’uomo più affidabile del mondo, non le darei mai un bimbo in custodia, se lei la pensa così.
E anche perchè non conosco chi frequenta.
Io invece non darei mai un bimbo in custodia a lei, e proprio perchè so benissimo chi frequenta
Benissimo, se li tenga lei.
O magari li dia in custodia ad amici suoi come lei, che minimizzate la teorizzazione della liceità della pedofilia.
Contento lei, contenti tutti.
E speriamo anche il bambino, quando glielo riportano.
Questi pedofili progressisti sono poi gli stessi che urlano indignati contro la pedofilia nel clero cattolico ed inchiodano la Chiesa sempre sulle solite accuse reiterate. Guardassero a casa propria!
Nel corso della storia si notano diverse culture in cui i rapporti – spesso anche matrimoni – con minori sarebbero tacciati oggi di pedofilia. D’altra parte siamo ancora (per poco) una società con dei tabù, i quali non potranno che scomparire senza una adeguata visione della persona. Con un mirato processo neo linguistico sarà infatti sufficiente dare una certa definizione di “danno”, di “felicità” o di “discriminazione” per stabilire che il pedofilo non reca danni al bambino, anzi lo rende felice. E chi è contrario sarà un discriminatore pedofobo, additato al pubblico ludibrio dal presidente di turno dell’Arcipedofili. Le sentinelle in piedi saranno chiamate a lunghe battaglie…